San Gama Martire

lunedì, febbraio 20, 2012

Analisi dei requisiti? Non serve: fammi un pezzo alla volta

È un gelido mattino di gennaio, i gatti mi hanno guardato con quella faccia da "Ma tu sei completamente deficiente!" quando sono uscito di casa e la Gamamobile(tm) era tramutata in un ghiacciolo che mi ha ustionato anche solo restando ad un metro di distanza.

La mattinata lavorativa comincia con una mail da parte $utOnto@$exGestoreTributiImmobili. The story so far: fino a tre anni orsono $exGestoreTributiImmobili forniva un software che, come dice il nome, permetteva di gestire la tassa sugli immobili. Quando venne iniziato $megaProgetto al sottoscritto appiopparono la scrittura di un applicativo che facesse le stesse cose ma meglio. Per farla breve il progetto è stato fermato cinque volte perché "coloro che tutto vogliono" dovevano fare in modo di far usare il software di $aziendaEsterna. Cosa è accaduto? Il nuovo programma si è rivelato una porcata (consegnato in ritardo di un anno tra l'altro NdGama), la mancanza di alcune funzionalità ha fatto in modo che l'ufficio competente usasse quel poco da me scritto affiancato al programma di $exGestoreTributiImmobili (il cui contratto è stato rinnovato per gli ultimi anni).
Tutto questo fino al cambio dei vertici.
Il progetto è ripartito, questa volta in maniera definitiva, ed io e $nuovaCollega ci siamo messi a sviluppare con la ferocia di un gruppo di labrador in vista della confezione aperta del Ciappi.

Di come è andata la storia dello sviluppo del nuovo programma parlerò in un altro momento e mi focalizzo su quanto segue: essendo il programma di $aziendaEsterna una porcata colossale i dati storici da importare sono quelli di $exGestoreTributiImmobili.
Siccome $collegaNuova è un genio nel trovare anomalie e puntigliosa al punto giusto per stanare qualsiasi bug presente nel codice, l'operazione di importazione ha dato risultati inaspettati: la banca dati fa pena! I principali criteri di integrità sono risultati dediti al meretricio, il rispetto per i tipi di dati un'opzione trascurabile (campo numerico: valore "1-2"... $mioSql l'ha fatto diventare -1 tra l'altro!), dati di test ancora presenti nella banca dati di produzione e, come ciliegina sulla torta, campi di importanza fondamentale vuoti come l'anima di un commerciale.

Considerando che tale programma è stato usato per un decennio inizio a capire come mai ci sono stati tutti quei problemi nella gestione di quell'ufficio...

Tornando a noi è quindi facile immaginare come $nuovoDirigente si sia inc@zz@to come un'ape ed abbia preteso da parte di $exGestoreTributiImmobili una bonifica dei dati.

Il colloquio con $utOnto è stato del tipo:

$nuovoDirigente - Questi dati fanno schifo!

$utOnto - Ve li bonifichiamo noi dati!

Dopo un mese da queste frasi e dalla fornitura delle anomalie (di un solo anno) è tornato $utOnto con $tiziaSconosciuta per dire che si sarebbero occupati dell'operazione di bonifica. Ci hanno messo un mese per decidere chi doveva fare il lavoro? Andiamo male, molto male!

Ed eccoci quindi al presente: l'email di $utOnto@$exGestoreTributiImmobili


Oggetto: R: Estrazione dati errati
A: Gama, $nuovoDirigente

Buongiorno,

invio i file bonificati per i fabbricati e per i terreni con identificativi
mancanti e/o errati.…



In allegato un file.

L'apparizione di $nuovaCollega sulla porta con il fumo che usciva dalle orecchie doveva avvertirmi.

1600 righe presenti nell'allegato
6 bonificate

"Ve li bonifichiamo noi i datiiii!"

Quasi scordavo: To be continued!

Gama

domenica, febbraio 05, 2012

Buongiorno Gama

Che io sia rincoglionito non è un segreto ma credo di aver superato ogni limite questa volta.

Flashback a ieri, bella giornata e divertente serata in compagnia. Io e la mia oscura metà abbiamo quindi salutato gli amici dopo le solite innumerevoli chiacchiere lieti del fatto di poter dormire.
Arrivati al nuziale talamo ho quindi cercato di impostare una tarda sveglia... Già dovevo intuire che qualcosa stava per accadere: la sveglia è risultata totalmente impiantata. Poco male, provvedo ad un resettone e la reimposto ex novo. Cosa assolutamente sbagliata da fare dopo le due di notte.

Fast forward ad oggi, domenica mattina.

Suona la sveglia, ore 11, provo a svegliare invano la mia oscura metá ed opto per un: "Ma chi se ne frega, siamo stanchi e non abbiamo molto da fare". Il sonno mi sfugge e dopo un'ora e mezza decido che è sufficientemente tardi per alzarsi. Sveglio la diabolica consorte ed indugiamo ancora tra le coperte con lei che non riesce a tenere gli occhi aperti.
Poi subentra la fame e ci alziamo pianificando cosa preparare per il pranzo.

Giunti in cucina ci troviamo davanti al display del microonde che annuncia trionfante 9.37... Ieri è saltata la luce ed ho sbagliato ad impostarlo.

Poi accendiamo i telefoni ed io me ne esco con una di quelle domande che solo io posso tirare fuori in questi casi: "Ma perchè il mio cellofono dice che sono le 9 e mezza?".

Giuro che si sono sentite le risate di sottofondo come nelle sit-com mentre mia moglie mi guardava con uno sguardo a metà tra l'omicida e lo sconvolto: "Perchê anche il mio fa la stessa ora, così come il microonde, il termostato e tutto ciò che abbiamo in casa che non sia la sveglia!".

All'apice del rincoglionimento, la mia mente ha sviluppato il rifiuto della situazione piuttosto che l'accettazione della stessa: "Ok, ci siamo riaddormentati ed abbiamo dormito fino a lunedì mattina...".

Lo sguardo della mia oscura metà è stato indescrivibile (mi dice che però ha pensato "Saresti in ritardo per il lavoro in quel caso").

Cosa è successo? Non ho sbagliato ad impostare l'ora sulla sveglia e non ho imparato a viaggiare nel tempo: la succitata sveglia prevede l'impostazione rapida del fuso orario, questa (ho scoperto poco fa) viene presentata come prima opzione nei settaggi ed io, ignorante e mezzo addormentato, ho pensato fosse il giorno (da notare che avrei anche sbagliato quello comunque). Domenica mattina, potevamo dormire, siamo svegli per la gioia dei felini che hanno mangiato ed ora vengono grattinati a profusione.

Credo che ogni ulteriore commento sia superfluo.


Gama

lunedì, gennaio 30, 2012

Scegli bene il tuo maestro

Questa storia è molto fresca.

Mentre fuori il freddo imperversa sono nel loculo che cerco di ricordarmi come si programma decentemente, le statistiche del mio risultato variano tra il software che produce cuoricini e quello che disegna Hello Kitty (cit. Valeren). Il mio boss chiama dalla stanza accanto come solitamente accade quando avvengono cose che non gli vanno a genio.

Boss - Ti ha chiamato $utontaIrResponsabile?

Gama - Il mio telefono non ha suonato e non ho chiamate perse.

Boss - Non so perché ma me l'aspettavo... In ogni caso, ha chiamato per un problema di condivisione di un programma di $cartografiaEcatasto, ne sai qualcosa?

Gama - Guardo nel mio archivio di posta perché di solito $cartografiaEcatasto non ci fornisce gli installer dei loro programmi.

Dal polveroso archivio delle e-mail spunta uno scambio di messaggi tra me e $cartografiaEcatasto risalente a Novembre 2009. A quanto pare siamo forniti dell'installazione del programma in questione e sono dotato di credenziali di accesso da amministratore perché il tizio di $cartografiaEcatasto con cui ho parlato non vuole "diventare scemo ogni volta per connettersi da remoto a $utontaIrResponsabile".
Riferisco al mio boss e resto in attesa della chiamata.

Mi sento come in uno di quei film horror in cui SAI che sta per succedere qualcosa di brutto ma non sai quando accadrà.

Nulla però succede per tutto il giorno, io proseguo (quasi) tranquillamente con i miei lavori e me ne torno a casa.

Il mattino seguente trovo sul telefono dell'ufficio 16 chiamate da $utontaIrResponsabile registrate ad intervalli regolari di un minuto a partire dalla 18.30. Vabbè.

Chiamarla è inutile perché inizia a lavorare (?) ad orari che non ho ancora compreso e mi rimetto sotto a bestemmiare in SQL.
Rientrato dalla pausa pranzo mi ritrovo con la seguente mail:


Oggetto: Condivisione Programma
Destinatario: Gama
Cc: $collegaBionda, $dirigente, Boss

Ciao Gama,
dopo aver parlato con Boss, mi rivolgo a te per chiederti se é possibile condividere il programma $beniImmobili ( Inventario dei Beni Immobili del Comune ) sul PC del Geom. $utontaBionda e/o eventualmente su altro PC che, secondo la precisazione di $dirigente, dovrebbe essere fornito temporaneamente ( ca. 3 mesi ) al Servizio scrivente in occasione del prossimo arrivo di una stagista ( 1°.02.2012 ).
La stagista dovrebbe essere adibita al " caricamento dei dati relativi agli immobili di proprietà del Comune ". Al momento $beniImobili é presente solamente sul mio PC !
Possiamo sentirci o meglio vederci oggi pomeriggio ?
Ti ringrazio anticipatamente ed... attendo !

$utontaIrResponsabile



Sorvolo sulla data e sull'uso creativo della punteggiatura, mentre leggo $utontaIrResponsabile sfreccia in cortile alla mia sinistra per andare a mangiare ed il tutto slitta all'ora successiva.

L'intervento è stato:


  • Vado da $utontaIrResponsabile

  • Scopro che non è ancora arrivata e, ancora peggio, $utontaBionda oggi non c'è

  • All'arrivo di $utontaIrResponsabile perdo 20 minuti per


    • Purgarmi il suo blaterare sul fatto che il programma non funziona

    • Farle notare che il programma, che io non conosco, funziona e che ci sono dei messaggi di errore in rosso

    • Dimostrare che mettendo i dati fondamentali mancanti non si ricevono messaggi di errori e tutto fila liscio

    • Rivelarle che, essendo lei la responsabile della sezione legata al catasto, ha accesso alla banca dati catastale per ricercare tutto ciò che le serve


  • Accedere al pc di $utontaBionda grazie alla password da lei lasciata

  • Installare il software



Da notare che l'ultimo punto ha richiesto un totale di 27 secondi (e non è un modo di dire!).

Rimango d'accordo per risentirci il giorno dopo con $utontaBionda per la creazione del suo utente visto che il programma non prevede un meccanismo di cambiamento password da parte dell'utente.

Arriviamo quindi alla giornata di venerdì: mentre continuo a non essere in grado di scrivere e spaccio sul blog di BitMover che le tazze dipinte dalla mia oscura metà possono essere lavate in LAVATRICE, creo l'utente per $utontaBionda.

A metà della mattina ricevo quindi una chiamata dalla succitata collega: lei sta provando ad usare il programma come le ha spiegato $utontaIrResponsabile ma c'è qualcosa che non va.
Visto che ho il cervello ridotto ad additivo per i lavaggi in lavatrice mi reco sul posto conscio del fatto che ne verrà fuori una storia per il blog.

$utontaBionda - Ciao Gama, $utontaIrResponsabile ha trovato qualcosa che non va: i dati inseriti ieri non si vedono!

Detto questo apre la maschera di gestione degli immobili e, ignorando totalmente la parte bassa della finestra contenente l'anteprima, prosegue:

$utontaBionda - Vedi, io metto i dati e premo "Salva" come mi ha fatto vedere $utontaIrResponsabile ma non succede nulla!

Gama - Beh, intanto dovresti premere il pulsante "Aggiungi" alla fine della maschera in cui inserisci i dati e poi (click sull'anteprima) eccoti i dati che ho inserito ieri per far vedere che tutto era ok.

Da notare che non è stato inserito NULLA dopo il mio intervento del giorno prima.

$utontaBionda - Ah. Questo non me l'aveva detto. Ti spiace se ne provo un altro mentre ci sei tu?

Gama - Vai, sono qui che ti guardo.

Inizia a mettere i dati.
Io, per esperienza del giorno precedente, so bene che riceverà un messaggio di errore legato a dati fondamentali mancanti ma preferisco stare zitto in attesa della reazione.
Il messaggio di errore "Superficie dell'immobile mancante" non tarda a manifestarsi e $utontaBionda entra in panic mode.

$utontaBionda - Perché non funziona?

Gama - Hint: abbassa gli occhi di un paio di centimetri...

$utontaBionda - Ooooh! Ma allora segnala se manca qualcosa! Ma non mi hanno dato quel dato, come faccio?

Gama - Non vorrei insegnarti il tuo lavoro ma credo che se ti serve un dato catastale dovresti cercarlo in catasto... Ho come un senso di deja-vu.

$utontaBionda - Ah, già! Mi chiedo perché non me l'abbiano spiegato...


Ho preferito tacere.

Gama

mercoledì, gennaio 25, 2012

Terremoto?

Come penso mezza Italia già sappia c'è stata una nuova scossa di terremoto. Qui a Novara non è stato nulla di preoccupante. Non essendo però zona sismica ci sono state scene assurde: prima stupore, in alcuni casi panico, infine diffusione virale della notizia. Mi hanno passato questa striscia di xkcd che trovo davvero appropriata.



Gama

lunedì, gennaio 23, 2012

La mail... di nuovo!

Sono come sempre nel mio loculo, fuori fa freddo e piove. Dentro non piove ma la temperatura è più bassa di quella esterna. Si, è lunedì e, come sempre, mi chiedo perché non sono rimasto a dormire fino al momento in cui l'sms di notifica della rata del mutuo mi ricorda il motivo.

Cosa è successo?

Nulla di che, a detta del Capo "Non è ancora stato dato il via libera all'accensione della caldaia e, di conseguenza, i termoconvettori pompano aria fredda"... peccato che la cosa non fosse vera e, solo grazie all'intervento di $collegaSveglia ci siamo resi conto della cosa in maniera rocambolesca: eravamo entrambi di stanza accanto a $collegaSveglio per debuggare un programma quando lei, istintivamente, ha allungato le mani verso il termoconvettore dimentica del fatto che (in teoria) fosse spento. Il suo "Ma esce caldo!" ha risvegliato l'intero ufficio ibernato, ogni essere vivente si è risvegliato dalla stasi e si è fiondato sui dispositivi di controllo per attivare le pompe di calore. Ovviamente in tutte le stanze tranne che in quella del Capo, la vendetta è stata proverbialmente servita fredda.

Mentre l'ambiente raggiungeva temperature vivibili sono tornato alla mia postazione nell'esatto istante in cui $uccelloDelTuono mi notificava l'arrivo di una nuova email dall'inquietante oggetto "RIUNIONE DIPENDENTI....".

Purtroppo non era spam, di seguito il testo:


Cari Colleghi,
la riunione del Prossimo Venerdì PER LA proposta di legge per salvare STIPENDIO, LIQUIDAZIONE E PENSIONE NONCHE' UN FUTURO PER I NOSTRI FIGLI la facciamo al quartiere CENTRO ALLE ORE 17,00

Saluti

$utonto

PS: allego proposta di legge e relazione teorica per chi se le volgia riguardare




WTF?!?!?!

Controllo il mittente, è l'indirizzo privato di $utonto un tizio che lavora per il Comune e con cui ho avuto pessime esperienze in passato.
Controllo i destinatari, ovviamente TUTTI in bella vista.
Riguardo l'oggetto completo e rileggo il testo, azzardo uno sguardo agli allegati: propaganda politica.

Bestemmio Odino.

Sia chiaro: ognuno può avere le sue idee idiote e strampalate che io non sono tenuto a condividere e nemmeno a classificare come accettabili, sono disposto a discutere delle mie idee anche con fervore ma c'è una cosa che mi fa incazzare come un'ape: quando qualcuno cerca di infilare nell'ambito sbagliato la sua propaganda.

Un po' come quella volta al Gods of Metal 1999, dopo l'esibizione dei Labyrinth salirono sul palco i Rhapsody (non ancora Of Fire e nella mia mente non ancora Gialapsody) per sparare frasi del tipo:

"Vi piacerebbe pagare meno i cd?" -> Ovazione dalla folla
"Vi piacerebbero più concerti?" -> Giubilo diffuso
"Vorreste più spazio per i gruppi emergenti?" -> Orda di metallari esaltati
"Allora, alle prossime elezioni votate $nonVoglioDirlo!" -> Tre secondi di silenzio

Poi ho visto la destra, il centro e la sinistra uniti in un solo grido ho visto gli apolitici inalzare la loro voce insieme agli altri in un possente grido... In anticipo di anni sul V-Day!

Torniamo a noi.

Decido di ignorare la mail del tizio cestinandola in tempo zero... peccato che si trattasse della prima di molte altre indesiderate.
Decido quindi di scrivere ad $utonto dicendo che non voglio più ricevere tali messaggi, specie trattandosi della casella di posta del lavoro che, per definizione, uso per il lavoro.

Nulla da fare, le mail persistono sempre più frequenti.

Sto pianificando di blacklistare $utonto quando, come per magia, appare fiscamente sulla soglia del loculo. Metto in pausa i Testament e mi preparo a mangiarlo crudo.
A quanto pare il fenomeno sta raccogliendo firme per una petizione da presentare a $sindaco per la creazione di un fondo comune per i dipendenti. In soldoni:

- Tu versi metà del tuo stipendio in questo fondo comune
- Ti viene data una carta (di credito?) con cui fare la spesa
- Quello che avanza viene accumulato e quanto andrai in pensione te ne verrà dato un po'

Finita la sua filippica sulla convenienza e la saggezza di tale proposta guardami guarda sorridente e mi chiede se voglio firmare.

Tolgo gli auricolari.

Gama - Sto lavorando, ho già chiesto più volte di non ricevere queste comunicazioni sulla mail dell'ufficio e, soprattutto, NON ME NE PUÒ FREGARE DI MENO DI QUESTA BOIATA!

$utonto - Ah... Ti cancello subito dalla lista.

Indovinate un po' come è andata a finire?
Si, avete indovinato: mi ha mandato ancora un'altra e-mail prima che gli scrivessi ANCORA di piantarla.

Gama

lunedì, gennaio 16, 2012

Mail per tutti

Credo sia capitato a molte persone di dover mandare un messaggio di posta elettronica a più destinatari e, sicuramente, a tutti è capitato di essere tra i destinatari di suddette e-mail.

Tutto normale, prassi comune può sembrare. Il fattore utOnto è sempre lì in agguato, pronto a colpire furtivamente là dove fa più male.

Quando ho iniziato a lavorare qui, più o meno sette anni orsono, c'era una fetecchia di server di posta il cui unico pregio era quello di essere gratuito. Venne quindi il giorno in cui $dirigenteUfficioPersonale si trovò nella necessità di inviare una comunicazione a tutti i dipendenti, questa semplice prassi diede inizio all'apocalisse pochi mesi dopo: su decisione del $Capo venne creato un alias chiamato "tuttiDipendenti" che, come qualcuno può sagacemente intuire, inoltrava lo stesso messaggio a tutte le caselle di posta registrate sul server.
Non avendo potuto mettere becco nella questione fino a quel momento $boss, io, $collegaSapiente e $collegaSveglio lottammo per fare in modo che tale indirizzo rimanesse ignoto ai comuni mortali: doveva essere usato solo all'interno del ced e sempre in copia nascosta... Nel giro di un mese lo conosceva mezza città.

La pioggia di spam fu solo la punta dell'iceberg che Murphy aveva caricato sulla fionda!

Era un rovente giorno d'estate quando iniziammo a registrare un traffico abnorme sulla rete: qualcuno si era beccato uno di quei simpatici virus (si, anche l'antivirus faceva pena a quei tempi) in grado di sparare un baziliardo di email al minuto verso tutti i destinatari noti all'utOnto. Panico, terrore e raccapriccio sorsero quando l'indirizzo "tuttiDipendenti" comparve tra i destinatari: la sorgente della piaga era $collegaBionda, l'altro fenomeno che "lavora" qui al centro informatico.
Debellata l'infezione con il napalm speravamo di poter finalmente cambiare il server di posta... macché, $Capo decise di cambiare il nome dell'alias che oramai era compromesso.
$collegaSapiente optò per "seRiesciALeggereQuestoChiTiHaMandatoLaMailEUnDeficiente"... Vi lascio immaginare cosa accadde quando $collegaBionda inviò per sbaglio una mail a tale indirizzo mettendolo in bella vista!

Long story short: riuscimmo a convincere $CapoScuoiato a lasciarci cambiare il server di posta.

Veniamo quindi alla storia recente.

Allo stato attuale io e $collegaSveglio (E BASTA!) abbiamo le credenziali di accesso per lanciare uno script che invia messaggi di solo testo a tutte le caselle di posta registrate.

Semplice, pulito, indolore e quasi sicuro.
Mittente: "ced", Destinatario: "Il dipendente che riceve la mail" Oggetto: "Comunicazione per tutti i dipendenti" a cui viene concatenato il reale oggetto della mail.

Sono ormai più di tre anni che questo sistema è in uso ma, in media, in un anno ci chiedono perché:

1- Non è possibile mandare allegati anziché pubblicarli sulla bacheca della intranet: chiesta 8 volte dalla stessa persona che, all'ennesimo dinniego, ha commentato che "il sistema fa schifo!".

2- Non è possibile dare un indirizzo con tutti i dipendenti all'esterno: da notare che $Capo continua a fornire l'indirizzo "seRiesciALeggereQuestoChiTiHaMandatoLaMailEUnDeficiente" e poi chiede al sottoscritto perché non funziona.

3- Non possiamo ricreare un alias con tutti i dipendenti: questa è la richiesta del $Capo che ancora non è pago delle secchiate di spam che arrivavano in passato... Dopotutto lui iscrive l'indirizzo dell'ufficio (inteso come forward verso tutti i membri del ced) a qualsiasi mailing-list incontri sulla sua strada.

Come se non bastasse lo scorso Natale $ufficioPaghe ci ha chiesto come sempre di inviare a tutti la comunicazione in cui veniva reso nota la data di pagamento della tredicesima. A fine mail (che noi copiamo ed incolliamo) erano riportati gli auguri di buone feste.

Vi ho già detto che sono anni che questo sistema viene usato?

Bene, SEI fenomeni hanno risposto agli auguri "a tutti" e uno di questi è anche riuscito a fare una domanda riguardante un'anomalia nella sua busta paga (su questo fenomeno ho anche un'altra storia... ma questa è un'altra storia :P).

Gama

P.S. Ah, quasi dimenticavo: settimana scorsa il $Capo ha chiesto ancora se potevamo creare un alias con tutti i dipendenti da dare all'esterno.

giovedì, gennaio 12, 2012

La prossima volta....

Cammino spedito di ritorno dall'ospedale dopo la visita a mia madre, la città pullula di studenti che urlano come se la scuola fosse finita per sempre, lavoratori in cerca di un luogo dove mangiare e qualche sperduto passante che sembra non sapere nemmeno dove si trova.
Poco male, vado per la mia strada attirando come sempre gli sguardi della gente vista l'alta uniforme (AKA spolverino di pelle lungo fino alle caviglie, il resto del vestiario di colore nero. Occhiali scuri per preservare le mie retine) e driblando coloro che non hanno da ritornare in ufficio prima della fine del tempo della pausa pranzo.

Ecco quindi comparire lei, una creatura che posso definire solamente come $rincoglionita.

Cammina verso di me tutta infighettata pigiando i tasti del suo smartofono come se dovesse organizzare la soluzione alla fame nel mondo e si schianta a destra e manca contro tutti coloro che si mettono sulla sua strada.

Impatta contro gli studenti che le berciano dietro qualcosa che lei ignora.

Impatta contro un paio di anziane signore che quasi ci lasciano il femore.

Impatta contro di me e quasi si ammazza nel rimbalzo. Distoglie lo sguardo dallo smartofono con fare stizzito, probabilmente per propinarmi qualche poco felice epiteto, preferendo però starsene zitta visto il mio aspetto tipico degli orsetti del cuore.
Risate generali alla visione della scena e $rincoglionita che se ne va ad una velocità che non avrei mai pensato possibile per dei tacchi simili.

Faccio pochi passi ed alle mie spalle un rumore di frenata improvvisa mi fa voltare.
La scena raggiunge un livello di assurdità al di fuori dell'umana comprensione. Cosa è accaduto?

$rincoglionita, completamente presa da sanno gli Antichi cosa, decide che il semaforo rosso non è per lei.
La macchina in arrivo si accorge della presenza della $rincoglionita ed inchioda, probabilmente troppo tardi.
Un ragazzo vedendola praticamente morta la afferra per una spalla e la strattona indietro togliendola dalla traiettoria del veicolo che pattina sull'asfalto un microsecondo prima dell'impatto.
$rincoglionita inizia a INSULTARE PESANTEMENTE il proprio salvatore, lo spintona e se ne va per la sua strada invitando l'automobilista a recarsi in un luogo molto poco piacevole.
Dalla folla una voce (è $vichingo, un mio amico che poi mi ha raccontato i dettagli che mi sono perso in quanto di spalle) si alza possente:

LA PROSSIMA VOLTA FAI CHE SPINGERLA IN AVANTI INVECE DI SALVARLE IL CULO!


Gama