Credo che sia una costante del mondo del lavoro di tutti il classico problema delle scadenze: ti danno un lavoro da fare e, naturalmente, questo deve essere completato per il giorno prima.
Anche io non sono immune da questa condanna ma questa volta credo di aver battuto ogni record conosciuto.
Sono nel mio loculo con in cuffia gli In Flames a volumi che stroncherebbero qualsiasi creatura non dotata di timpani di metallo, questa precauzione è legata al fatto che i rumori circostanti sono tra le cose più insopportabili del creato: $commessoUbriaco delira come sempre lamentandosi del governo, delle tasse e della miseria di stipendio che prende (prende 200€ al mese più di me per non fare nulla oltre a leggere il giornale, lamentarsi e girare a caso la città) mentre, in contemporanea, $collegaFancazzista si ascolta PER LA QUATTROCENTOMILIONESIMA VOLTA DI FILA "Dalla pelle al cuore" cantando pure a voce alta.
In questo idillio di labbra che si muovono senza però tangermi nemmeno in maniera periferica, sulle note di Dead Eternity, giunge il Capo. Tolgo gli auricolari prima che inizi a parlare invano.
$Capo - Gama, ti ricordi $programmaPerLaRicercaDelleVariazioniCatastali?
Gama - Si, l'ho fatto io dopotutto...
$Capo - Ecco, $servizioCheSpillaSoldi ha bisogno di un altro applicativo per estrarre i dati catastali. Potremmo usare anche gli stessi dati per $applicativoCheCiImpegneràPerIlRestoDellaNostraVita...
Gama - Sentiamo i dettagli e la magagna.
$Capo - Una sola: i dati li fornisce $agenziaDelTerritorio, siccome sei già pratico pensavo di darlo da fare a te.
Ecco quindi che mi tuffo di testa in un mare di schifezze ancora una volta ma direi che ci vuole una premessa di rito.
$programmaPerLaRicercaDelleVariazioniCatastali è una piccola web-app che permette di ricercare vita, morte e miracoli relativi alle variazioni catastali. I dati sono forniti da quella branchia del ministero che è $agenziaDelTerritorio e solo un ottimista potrebbe limitarsi a dire che fanno schifo. Ho speso tre interi giorni per decifrare la documentazione che quei simpaticoni del ministero hanno messo in piedi giungendo alla conclusione che le loro nozioni di informatica sono state probabilmente la causa dell'estinzione dei dinosauri. Non entro nel dettaglio delle bestemmie emesse per ultrasuoni che ho dovuto scaricare contro quell'ammasso insensato di dati per giungere al risultato, dico solo che ho visto il primo esempio di "dati creativi" della mia vita: uno schema rigido e fisso può assumere connotazioni differenti a seconda dell'umidità dell'aria al momento della lettura dello stesso e, come per magilla, ciò che era certo diviene aleatorio sul presupposto che il computer sia tanto intelligente da capire che quelle che fino ad un istante prima erano mele si sono trasformate in angurie puntate senza possibilità di deviazione verso la via del retto.
Ovviamente le forniture di dati erano piene di errori ed a nulla sono valse le richieste di $servizioCheSpillaSoldi di avere quelli corretti. Ovviamente a prodotto finito mi sono state gentilmente aggiunte camionate di "Ah, ma già che fa questo perché non FACCIAMO anche questa modifica che comporta il caricamente di 20Mb di file al mese generabili solo con un programma winzozz che ovviamente non funziona sul server pinguiniforme?".
Con mosse degne del più ninja dei ninja informatici sono comunque venuto a capo della situazione e $programmaPerLaRicercaDelleVariazioniCatastali funge felice e contento sul nostro server di produzione.
Vi lascio quindi immaginare le parole scaturite nella mia mente alle parole del capo.
In un momento di insensato ottimismo mi ero anche quasi convinto che, visto che avevo domato la bestia una volta, l'operazione non sarebbe risultata così complessa adesso che ero preparato alla battaglia.
Sbagliavo.
Visto che i dati non c'erano ancora e che sarebbero stati necessari almeno due giorni per ottenerli mi sono buttato fiducioso sulla documentazione fornita da $agenziaDelTerritorio.
Devo dire che è stato incoraggiante vedere che a pagina 3 di 70 avevo già trovato 8 errori decisamente pesanti per il funzionamento del tutto...
La "documentazione" si è rivelata un mucchio di carta straccia con su scritto: ti invieremo dei file, i file si chiameranno così, conterranno queste cose a seconda dell'estensione che gli abbiamo appiccicato dietro e tu dovrai rimettere insieme i pezzi del puzzle. Il tutto seguito quindi dalla struttura dei file: record a dimensione fissa ma il cui contenuto varia a seconda del ventesimo carattere... ma solo nei file con un certo tipo di estensione, gli altri hanno una struttura diversa. La "documentazione" passa poi a 40 pagine di tabelle di dizionari necessarie a spiegare i miliardi di codici di cui i file sono colmi per risparmiare spazio. Da notare che anche le definizioni nelle tabelle sono un grumo di abbreviazioni per stare al passo con la scarsa memoria disponibile nei computer cretacei su cui i dati erano memorizzati inizialmente. Non ci credete?
Esempio pratico:
Codice 602 relativo ai terreni ---> lag pal sta
Ok, scervellatevi per un po' sul significato di quelle nove lettere più spazi e poi rendetevi conto che sta a significare: "lagunare palustre stagnante".
Altra cosa meravigliosa di tutto questo è la coerenza che hanno nello scrivere:
"Le parti evidenziate in giallo rappresentano BLABLABLA YADDAYADDA...."
Sono miope ma non ho mai avuto problemi di daltonismo e vi garantisco che il colore giallo proprio non si è visto nei file di documentazione.
"La chiave UNICA del record può essere DUPLICATA nel caso in cui BLABLABLA"
Aspetta, o la chiave è UNICA oppure non lo è! Nemmeno aspettano di cambiare frase per confonderti questi, sono davvero impressionato.
Se avete vissuto problemi con il catasto ora iniziate a capirne il perché.
Arriviamo quindi al termine del primo giorno, mozzate le teste dell'idra ho messo in piedi una struttura dati degna di questo nome pronta ad accogliere l'immondizia che mi avrebbero gentilmente donato nel giro di due/tre giorni.
Eccoci quindi al succo della questione: arrivo in ufficio il giorno dopo, sto scartabellando il mare di pagine di analisi che ho prodotto per controllare di non aver scritto porcate apocalittiche quando ecco che appare nuovamente il Capo con cellofono all'orecchio e espressione sogghignante.
$Capo - Mi chiede $assessore se si possono già vedere i dati del catasto..
CoscienzaDelGama - O_O'
Gama - Eh? Ma se non ho nemmeno i dati?
$Capo - Lo so, è che li voleva vedere ugualmente...
Gama - Possiamo parlare di miracolo se pensiamo che ho già finito l'analisi di questo schifo di documentazione che ha scritto un gruppo di cerebrolesi. Se vuole inserisco un po' di rumenta a mano e li spaccio per dati.
Il Capo è quindi andato via quasi sbellicandosi in seguito alla risposta imbarazzata di $assessore resosi conto della figuraccia fatta.
Mi piace quando la gente che, teoricamente, dovrebbe supervisionare il tutto e quindi dovrebbe avere ben chiara la fattibilità o la non fattibilità delle cose se ne salta fuori con queste genialate. Non mi sarei mai aspettato diversamente dopotutto visti i miei precedenti trascorsi con $assessoreWebDesigner...
Alla fine della fiera i dati me li hanno passati dopo due giorni. Si tratta di un'altra storia di cui parlerò in seguito perché, per mia somma sfiga, ciò che è arrivato era completamente differente da quello indicato su carta.
Gama
lunedì, gennaio 28, 2008
Lo voglio per ieri... anzi ieri è troppo tardi
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mercoledì, gennaio 23, 2008
Appunti dall'al di qua - Parte 1
La mia oscura metà ed io abbiamo iniziato un piccolo progetto su cui lavoreremo "a ispirazione" di illustrazione e racconto. Qui la prima parte completa ovvero con illustrazione e testo.
Buona lettura.
Improvvisa e inaspettata dopo un'interminabile caduta immobile, giunse l'acqua e, nelle tenebre immote, solo la sensazione del liquido denso attorno a me che spezzava il limbo in cui ero precipitato.
Con disgusto cercai di emergere mentre quell'icore amaro e putrescente mi riempiva la bocca e la nausea mi sconvolgeva. Cieco in un mondo di tenebra in cui nessuna direzione aveva senso finalmente trovai nuovamente l'aria.
Esausto giacqui su dorso sostenuto da quell'acqua scura, in tenebre ancora più scure con solo il mio respiro ansante a spezzare l'innaturale silenzio circostante. Non avevo il tempo per lasciarmi prendere dal panico poiché in quegli istanti interminabili il tempo sembrava non esistere nemmeno.
Senza meta o cognizione della direzione strisciai come un insetto palustre sperando di trovare una riva o un appiglio.
Quasi non mi accorsi del lucore che gradualmente iniziava a diffondersi attorno a me, delineando le forme di quel mondo di tenebre in cui ero precipitato, dando finalmente una forma a quelle acque nere. Poi, quasi improvvisamente, con le braccia esauste ed i polmoni che ardevano per lo sforzo vidi il primo scoglio.
Roccia fredda e viscida su cui a malapena le mie mani stanche riuscivano ad aggrapparsi e su cui solo con uno sforzo interminabile riuscii ad issarmi ansimante. Forse mi addormentai, forse persi i sensi, so solo che mi ritrovai scosso da brividi di freddo mentre giacevo fradicio e immobile sullo scoglio, con gli spuntoni della roccia che mi trafiggevano crudelmente la carne e lievi rumori che provenivano dalle acque.
Fu in quel momento che mi resi conto che tutto intorno a me la luce finalmente permetteva di distinguere, seppur ancora in maniera indistinta, l'ambiente in cui mi trovavo. Ancora non so da dove quella luce fioca provenisse ma ringraziai tutto ciò che è sacro per il ritrovamento della vista.
Mi alzai in piedi sullo scoglio e barcollando passai sgraziatamente tra un masso e l'altro. Scivolai più volte cadendo nuovamente nelle acque che parevano sgradevolmente calde a confronto del freddo dell'aria fino a quando raggiunsi quella che sembrava una riva sassosa di quell'abisso nero.
Davanti a me ora potevo distinguere una serie di piccoli acquitrini colmi della stessa acqua nera da cui ero emerso, pozze scure dall'odore malsano circondate da una stentata vegetazione pallida e bassa.
Al limite tra il timore e la meraviglia iniziai a camminare in quel mondo alieno e misterioso senza sapere, ancora una volta, dove stavo andando. Infine, mentre il terrore assaliva la mia mente, la vidi.
Acquattata nella vegetazione attendeva come un predatore la creatura. Alta e innaturalmente magra e muscolosa, con la pelle di un malsano colore verde ricoperta di strani segni simili a tatuaggi, mi guardava con quei suoi occhi neri. Nel momento in cui si mise in piedi potei osservare quanto la sua testa, sormontata da quelle specie di cresta puntuta e palmata che scendeva lungo il collo, superava di gran lunga la mia.
Con terrore crescente rimasi immobilizzato a guardare la bocca colma di denti aguzzi che si apriva mentre le orecchie appuntite si abbassavano come quelle di un felino in caccia. Il tempo si era nuovamente fermato, le mani dotate di quattro terribili artigli della creatura pronte a guizzare, forse in un passo a quattro zampe, verso di me, preda indifesa di questo mostro uscito da non so quale incubo.
Avrei dovuto scappare, avrei dovuto correre, cercare la salvezza o un rifugio da qualche parte ma non riuscivo a muovermi, come se fossi ipnotizzato da quegli occhi scuri, ed i pensieri si accavallavano nella mia mente mentre il panico cresceva inesorabile come l'avanzata della creatura tra gli acquitrini.
Anche adesso mentre scrivo mi tremano le mani al solo ricordo di quegli istanti ed al pensiero di quanto accadde subito dopo.
Lenti e silenziosi, alle spalle della creatura, spuntarono dalle acque nere alcuni tentacoli simili alle radici nodose di un albero secolare. Con una precisione micidiale, come se fossero dotati di occhi per vedere, i tentacoli assalirono la creatura immobilizzandola in una stretta che non lasciava via di scampo. Potei leggere lo stupore negli occhi della bestia che non ebbe nemmeno il tempo di reagire poiché uno dei tentacoli l'aveva trafitto trapassandolo da parte a parte.
Come la lama di un coltello nel buio il tentacolo nero aveva tramutato il predatore in una preda agonizzante dalla cui bocca ferina si riversava uno strano miscuglio di saliva unito a sangue violaceo.
Come un vetro che si rompe la mia mente esplose in mille frammenti. Corsi, corsi a perdifiato tra gli acquitrini, senza pensare, senza vedere né sentire alcuna cosa, senza accorgermi delle ferite che le rocce aguzze mi provocavano ogni volta che cadevo, senza provare alcun dolore mentre la bassa vegetazione mi sferzava le gambe e le mani.
Senza accorgermi nemmeno di aver abbandonato quel luogo d'incubo...
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martedì, gennaio 08, 2008
Ho bisogno di ferie per riprendermi dalle ferie!
Wow, riesco a usare tutti i tag per questo post... sarà mica il caso di scrivere un po' più spesso? :P
Chi mi conosce sa che la mia media di ore di riposo è costantemente troppo scarsa e che sono sempre ridotto un mezzo zombie. Queste ferie mi hanno veramente smontato però, credo che questa volta ho superato ogni limite e la mia Oscura metà è sul punto di tramortirmi per costringermi a dormire.
Il mio simpatico, scusate il francesismo, bioritmo del cazzo si regola sempre con almeno 5 giorni di ritardo. Morale della favola: il 20 dicembre inizio le ferie obbligate (leggasi da fare prima della scadenza del contratto) e, dando prova del mio intelletto superiore, alle ore 6.30 spengo la sveglia con un destro sopo essermi reso conto di averla puntata la sera prima quando, ovviamente, ho fatto tardi al grido di "Tanto domani sono in ferie!".
Vi direi che il primo pensiero è stato "Cominciamo bene" ma in realtà è stato uno stuolo di porconi assortiti rivolti al sottoscritto. Ricerca folle dei regali di Natale e uscita serale per sottolineare il fatto che sono in ferie.
Tornando al mio simpatico bioritmo quindi, il giorno successivo ovviamente i miei occhi si sono spalancati alla solita ora. Mi sono girato come un calzino trasformando le coperte in un involtino primavera fino a quando mi sono sfrangiato le gonadi di non dormire. Poco male, tanto ho appuntamento con il padre della mia cara Fenice per le 11 e devo andare con mia madre a salassarmi nel tentativo di prendere il regalo per mia sorella. Da notare che mia madre è riuscita a fregarmi TUTTE le idee che avevo per quel regalo per poi non riuscire ad applicarne alcuna per via del solito fattore Sfiga legato alle mie idee legate ai doni.
Depenno dalla lista anche questo e mi dirigo di volata verso casa della mia Oscura metà, visto che suo padre deve andare al lavoro ho deciso di approfittarne per raggiungere l'ufficio della mia futura consorte ed esorcizzarle il pc.
In effetti si è trattato di esorcismo in piena regola unito alla sistemazione di quello che io definisco "lavoro del cazzo" fatto dall'ennesimo teNNico. Spiegazione lampo:
-In ufficio c'è un'antica (vecchia è poco) stampante $affilata
- Nemmeno $affilata ha i driver per poterla usare come stampante di rete
- $bob il teNNico è giunto per configurarla
- ha guardato il tutto con occhi vacui
- se ne è andato
- è tornato con uno switchettino link ed un cavo di rete
- ha messo un indirizzo ip alla stampante
- A connesso il tutto
- A connesso il fatto che il pc aveva un indirizzo dhcp dato da un router $reteVeloce
- Si è grattato il capo pensoso
- Ha chiesto alla Fenice: "Non è che hai una scheda di rete in giro?"
- Ha intuito dallo sguardo e dai commenti della mia Oscura metà che la risposta era "No"
- Ha dato le seguenti istruzioni:
$bob: ecco, quando devi stampare vai sulle risorse di rete e metti questo indirizzo. Quando devi andare in internet lo togli...
Ovviamente la società per cui lavora $bob si è fatta pagare fin troppo.
Qui giungo io con il mio fucile protonico che sistemo la magagna e, dopo strani eoni, rimetto più o meno in sesto il pc. Da notare che ho toccato con mano la deficienza del personale che deve gestire la mia cara ed incazzosa compagna. Il commento che posso dare è: li avrei presi a schiaffoni io che non c'entravo nulla, figuratevi lei che doveva mantenere la calma!
Così sono letteralmente cominciate le mie vacanze. :P
Mangiato tanto? Questo è un eufemismo, abbiamo cucinato in un solo giorno per 6 ore e mezza realizzando oltre al nostro mitico sushi (sto diventando davvero bravo con i maki) anche degli gnocchi di riso da favola, un po' di tempura succulenta degli yakitori che mi fanno sbavare ancora adesso e delle fetecchie colossali rappresentata dal nostro primo tentativo -fallito miseramente- di ravioli al vapore e involtini primavera. Riproveremo in futuro, non demordo!
Se a questo aggiungiamo la cena della vigilia con i parenti della mia adorata siamo già ad una quantità di cibo pari a "troppo". :p
Poi Natale a casina abbuffandomi e idem per il giorno seguente.
Regali quasi totalmente graditi, mia sorella ha sparato un libro fantasy che due giorni prima avevo etichettato con "Questa deve essere la solita porcata che spacciano per fantasy". Appena lo leggo, se ne avrò il coraggio, vi farò sapere. La mia Oscura metà ha invece deciso che non passo abbastanza tempo davanti alla $stazioneGioco e mi ha regalato due gran bei gioconi! :)
Sono uscito pressoché tutte le sere svegliandomi SEMPRE al solito orario del cavolo. A furia di poltrire sono però riuscito ad ambientarmi... il giorno prima di capodanno! :(
Capodanno all'insegna del "pochi ma buoni", aperitivo offerto da un caro amico barista che ci ha omaggiato del bottiglione (Magnum) di Bucaneer che ci siamo scolati e serata tra amici con pappa presa da asporto e gioco continuo senza necessità di lavare nulla.
Ho rispolverato un blocco di ragnatele: Kyrl. Si tratta del gioco di ruolo che ho scritto quando ho praticamente iniziato a giocare e che ho revisionato poi alle superiori insieme al gruppo di gioco. Dopo 11 anni di attività ed un restyle quasi totale del sistema di regole (fatto in tre giorni NdGamaStacanovista) devo dire che non è andata per niente male! :)
Il rientro al lavoro il giorno 2 invece è stato tragico: dalla prima notte dell'anno penso di non aver dormito per più di cinque ore per volta. Morale della favola?
Sono lì che smadonno su due nuovi server da mettere in piedi, devo montare su tutti e due il lettore dvd per l'installazione di $unTempoCappelloRosso e, di conseguenza, spengo i due catorci.
Noto con simpatia che in uno dei disgraziati qualcuno si è fregato le miniviti di fissaggio.
Con la faccia simile a quella del mostro di Milwaukee chiedo al mio Boss... Ovviamente le aveva fregate lui per un altro server, prendile da $serverCheStaConfigurandoLui.
Ok, apro anche il terzo bestio del rack.
Appena ho staccato il cavo di alimentazione mi è venuto in mente in stile guru il Sig. Davide Bianchi ed il suo "Ricorda di mettere le etichette anche DIETRO ai server!".
Appunto, smontato quello sbagliato.
Bestemmie in notazione polacca inversa e correzione dell'errore. Faccio il lavoro (quelle viti sono odiosamente troppo piccole) ed arriva in Sala Macchine $collegaSveglio.
$collegaSveglio - Gama hai toccato il server di posta?
Gama - No, perch... Maporkadiquellavaccamaialazozzaeputridamontatasurack! Perché quel coso è spento?!?!?!?
Cosa è accaduto?
Per qualche ragione a me ancora sconosciuta il cavo di alimentazione del nostro server di posta, pur essendo ancora al suo posto, si è smosso togliendosi da solo corrente.
Vabbè, lo rimettiamo a posto ed il mio socio mi aiuta a richiudere il rack.
Stiamo per andarcene dalla Sala Macchine quando mi accorgo di una cosa:
Gama - Maporkadiquellavaccamaialazozzaeputridamontatasurack! Perché quel coso è spento DI NUOVO?!?!?!?
Pare che quel fottuto cavo abbia la sicurezza pari a quella di una Duna con quattro ruote bucate e la marmitta che striscia per terra. Basta sfiorarlo che lui si spegne!
Annotiamo la cosa e lo facciamo ripartire rabbrividendo al pensiero che tra qualche mese arriveranno due macchine clusterizzate da mettere proprio nelle guide sopra di quel server...
Come se non bastasse lo spegnimento non preventivato ha mandato in palla alcuni elementi che abbiamo dovuto installarli nuovamente (lode a $collegaSveglio per aver lasciato sul server i file già macinati dal make!).
Arriviamo quindi al presente.
Fine settimana dalla mia Fenice in compagnia del Futhark che è venuto a trovarci, Mastercon con cena delirio, disquisizioni esilaranti con il Gab in "vacanza" dal lavoro in Cina e Rev, 4 litri e mezzo di birra in corpo, entrato nel letto alle 4.30, alzato dal letto alle 8.45 dopo non so quanto tempo da sveglio. Morale della favola? Ho dimenticato la borsa del lavoro con dentro Giuda (il mio portatile carrozzato Gentoo) a casa sua.
Ovviamente, dopo 14 mesi per cui non ne ha avuto bisogno, mia sorella mi ha chiesto il portatile ESATTAMENTE IL GIORNO DOPO!
Questa non è sfiga, questa è mira!
Buon anno nuovo a tutti insomma! :P
Gama
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martedì, dicembre 11, 2007
Non sono morto
Sono solo iper incasinato tra lavoro e tutto il resto.
Giusto per dare segni di vita vi metto qui di seguito un piccolo aneddoto svoltosi tra me e la mia oscura metà.
Antefatto: il pc dell'ufficio della mia cara Fenice fa acqua da tutte le parti causa mancanza cronica di RAM. Le ho spiegato come fare per vedere quale modello montava e lei si è adoperata in questa ardua impresa.
Sono in ufficio quando mi suona improvvisamente il cellofono con un messaggio della mia degna consorte in preda al panico più totale per via del pc che non si avvia più.
Faccio che chiamarla.
Gama - Dimmi tutto cara.
Fenice - Il pc non si avvia, ho tolto la ram, l'ho rimontata ed ho chiuso il pc ma ora non parte
Gama - Ti dà qualche messaggio di errore?
Fenice - BlaBlaBla,RAM,Dischi,Keyboard error....
Gama - Attacca il cavo della tastiera e vedrai che poi si riavvia.
Fenice - OPPSSS!
Gama - Tu sai che questa finirà sul mio blog vero?
Fenice - Si
Ora torno a lavorare, spero di farmi sentire un po' più frequentemente magari in occasione delle feste visto che mi dovrò sparare un po' di giorni di ferie obbligatorie... Devo ancora trovare TUTTI i regali!!!!
Gama
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lunedì, novembre 12, 2007
Lucca comics and games, andata e ritorno
Rieccomi qua, con la salute ridotta un rottame ma ancora in piedi per un resoconto della tappa annuale in quel di Lucca.
Cominciamo come è giusto che sia dalla partenza, a bordo della fida GamaMobile(tm) nuova fiammante ma con alle spalle già un viaggio fino ad Aosta e ritorno io e la mia oscura metà ci mettiamo in moto stanchi come non mai. Il traffico si è rivelato accettabile e la quantità di imbecilli alla guida relativamente scarsa. Unico brutto incontro della serata è stato quello con la Sagra dell'Oca: un'orda di truzzettine che, starnazzando qua e là, sono sciamate in autogrill in cerca di un bagno (in 12 alla volta). Come è andata? Una si è pigliata una spallata dalla mia oscura metà che si è trovata la strada intralciata dalle succitate che le si sono quasi schiantate contro, il resto dello stormo invece ruotava attorno al sottoscritto cercando di attirarne l'attenzione... Devo dire che è più eccitante un cactus di loro.
Altra nota da autogrill, mentre ero in coda per fare lo scontrino la mia Fenice si è appropinquata ad uno scaffale per prendere qualche schifezza da sgranocchiare. Lì si è vista abbordare con la seguente frase:
- "Ciao, sei libera? Volevo presentarti il mio amico"
Risposta:
- "Il mio ragazzo è quello lì" (con ditino malevolo che indicava il sottoscritto in versione teppista)
La conversazione è morta lì... Chissà come mai.
Giunti in zona Lucca siamo addirittura riusciti a trovare l'agriturismo/albergo che l'editore aveva prenotato. Vi dico solo che il posto era uno spettacolo (al costo di 30€ a capoccia per notte) e che appena abbiamo visto il letto abbiamo temuto di perderci! Giusto per dovere di cronaca si trattava di due letti da una piazza e mezzo messi insieme per un totale di tre piazze.
Unico difetto della stanza: un display luminoso persistentemente illuminato, la Fenice ha saputo oscurarlo con maestria.
Eccoci quindi al via del mostro.
Stand Asterion piazzato accanto all'ingresso per il massimo del casino possibile! Mi ha fatto piacere rivedere lo staff e sparare vaccate con loro. Gli impegni chiamavano però.
Lasciata la Fenice ad agonizzare su fiumi di manuali su cui illustrare una dedica mi sono buttato nel torneo di d&d prima edizione organizzato per la manifestazione.
Dire che mi sono divertito è davvero sminuire la cosa, rimane però il fatto che Lucca C&G non è un posto adatto per giocare e la mia gola non ringrazia.
Tra le apparizioni assortite della giornata ad un tratto la mia oscura metà mi ha presentato una certa Lupa che passa ogni tanto da queste parti. Il saluto è stato a velocità warp ma appena finito il torneo abbiamo recuperato, seppur per poco, andando verso il concerto spassosissimo dei Bishonen! (Si, Cuore in versione Bishonen è definitiva!)
A questo punto dovremo organizzarci per trovarci un giorno di questi davanti ad una birra in modo da poter conoscere anche Il Moroso(tm) e rendere partecipe anche lui dei growl alla Gama. ;)
Lucca però non si è fermata solo a questo ed in mezzo al mare di persone presenti, volti senza nome e di cui poco mi importa, sono apparsi tutti i folli del forum 25edition che ahimé ho occasione di vedere solamente una volta all'anno. La mini-pizzata da Beppe ha visto per il terzo anno consecutivo capitolare il buon Ilu nella lotta contro l'alcol. Le mega pizzata del forum è stata uno spettacolo con i deliri peggiori che la mente umana potesse concepire. Dico solo che, sentendo un bimbo piangere come un disperato, la cameriera se ne è uscita con un:
"E vabbè, ma ammazzatelo sto bambino che soffre meno!"
Impagabile.
Ludicamente parlando devo dire che ho apprezzato parecchio la nuova edizione di Sine Requie, non mi dilungo nella descrizione e se vi interessa ho scritto un mini articolo sul forum Fantasika. ;)
Ho iniziato a sfogliare anche "I segreti di Gemini", il nuovo manuale di Empyrea e devo dire che gli autori si sono fatti davvero un bel mazzo con questo manuale dedicato alla città Ragno.
Questo è il resoconto più breve che si può fare di questa quattro giorni che si è conclusa con un traffico suino in autostrada e con la solita amarezza che rimane quando devo salutare la mia oscura metà ma, finalmente, l'architetto mi ha dato ottime notizie e la nascita dell'antro del Gama e della Fenice è sempre più vicino! Ho solo paura di che cifre esorbitanti mi diranno in banca quando andrò a chiedere per il finanziamento. :P
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martedì, ottobre 30, 2007
Una canzone a tema
Visto che domani sera con la mia adorata metà ci metteremo in viaggio verso Lucca...
Helloween - Halloween
Masquerade, masquerade,
Grab your mask and don't be late
Get out get out well disguised
Heat and fever in the air tonight
Meet the others at the store,
Knock on other people's door
Trick or treat they have to choice,
Little ghost's are makin'lotsa noise
But watch out... beware - listen... take care
In the streets on Halloween
There's something going on
No way to escape the power unknown
In the streets on Halloween
The spirits will arise
Make your choice, it's hell or paradise
Ah - It's Halloween
Ah - It's Halloween... tonight!
Someone's sitting in a field,
Never giving yield
Sittin there with gleaming eyes,
Wating for big pumpkin to arise
Bad luck if you get a stone,
Like the good old Charlie Brown
You think Linus could be right
The kids will say it's just a stupid lie
But watch out... beware - listen... take care
In the streets on Halloween
There's something going on
No way to escape the power unknown
In the streets on Halloween
The spirits will arise
Make your choice, it's hell or paradice
Ah - It's Halloween
Ah - It's Halloween... tonight!
Listen now - we are calling you...
And there is magic in the air
Magic in the air... on Halloween
Black is the night full of fright
You'll be missing the day
What will be here very soon
Changing your way
A knock at your door
It is real or is it a dream
On trembling legs you open the door
And you scream... on Halloween
Darkless
Where am I now
Is there anybody out there
What has happened
Am I in heaven
Or is it hell
I can see a light comin'
It's comin' nearer
It's shining
It's shining so bright
It's shining on me
I am the one, doom's in my hands
Now make your choice,
Redeemed or enslaved
I'll show you passion and glory
He is the snake
I'll give you power and abudance
He's the corrupter of man
Save me from the evil one
Give me strenght to carry on
I will fight for all mankind's
Deliverance and peace of mind
But watch out... beware - listen... take care
In the streets on Halloween
There's something going on
No way to escape the power unknown
In the streets on Halloween
The spirits will arise
Make your choice, it's hell or paradice
Ah - It's Halloween
Ah - It's Halloween... tonight!
Yeah, it's Halloween
Yeah, it's Halloween... tonight
Per chi ci sarà, ci si vede a Lucca!
Per gli altri... no! :p
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giovedì, ottobre 11, 2007
Una cena da fare...
Prima o poi mi metterò al lavoro con la mia degna consorte per fare una cena con il seguente menù di piatti con birra che ho trovato in giro qua e là.
Antipasto
Frittelle al prosciutto
Dosi per 4 persone
Ingredienti
100 gr di farina
1 uovo
300 gr di prosciutto cotto
mezzo bicchiere di birra (consigliata la belga Judas)
sale q.b.
olio per friggere
Preparazione
Mischiare con la frusta la farina con l´uovo, una presa di sale e la birra.
Lasciar riposare la pastella qualche minuto.
Fare delle fettine tutte uguali di prosciutto.
Passarle nella pastella e friggerle in olio bollente.
Servire calde.
E questa sembra facile...
Primo
Tortino di carne e Guinness
Dosi per 4 persone
Ingredienti
500 g. di carne di manzo a pezzetti
1 cucchiaio di farina
sale e pepe q.b.
1 cucchiaino di zucchero di canna
1 manciata di uva passa (facoltativo)
5 cipolle di medie dimensioni, pelate e tritate
1 bottiglia di Guinness Stout o Extra Stout (la Draught è sconsigliata)
8 fette di pancetta tagliate a listarelle
100g di strutto
prezzemolo grattuggiato
2 rotoli di pasta sfoglia surgelata
Preparazione
Tagliare la carne a bocconcini e passarla nella mistura di farina,sale e pepe. Soffriggere a fiamma media i bocconcini nello strutto, aggiungendo anche la pancetta; appena il manzo è dorato, toglietelo dalla padella e mettetelo a raffreddare in una casseruola. Nella pentola inserite invece le cipolle tritate, e portatele a doratura; quando anche le cipolle saranno dorate, togliete la pentola dal fuoco e versate tutto sulla carne
In un contenitore versate la Guinness, aggiungete lo zucchero, l´uva passa e lasciate che questa assorba la birra (5 - 10 minuti)
Aggiungete il mix di Guinness, uva e zucchero alla carne nella casseruola, coprite infornate a 160 gradi, in modo che il tutto bollisca e cuocia molto lentamente per 2, 2.5 ore. Mescolare e aggiungere altra Guinness (o acqua) se il sugo si asciuga troppo.
Nel frattempo foderate una casseruola con un rotolo di pasta sfoglia e infornatela per permettere una doratura della stessa, estraendola appena cotta. A questo punto aggiungete la carne condita e foderate la parte superiore del tortino conil rotolo di pasta rimantente.
Reinfornate il tutto e tostate anche la parte superiore del tortino (10 minuti circa).
Estraete il tortino, tagliatelo a fette e servitelo caldo, magari accompagnato da patate arrosto.
Variazioni: sostituite lo zucchero con tre cucchiai di miele e lo strutto con olio di oliva o semi. (e mi sa che lo farò :P )
Non sembra complessa ma è luuuunga da fare come ricetta.
Secondo
Gulash all´ungherese
Sempre per 4 persone
Ingredienti
800 gr. di spalla di manzo
1 cipolla tritata
80 gr. strutto
paprica dolce
brodo di carne
birra (pilsner o lager a scelta)
aglio
pomodori
Recipiente per la cottura: pentola in terracotta a pentola in metallo con fondo alto.
mazzetto guarnito (timo, alloro, maggiorana)
sale
pepe
Preparazione
Pulite e sbucciate le cipolle e tagliatele ad anelli; riducete la carne a grossi dadi (80 g circa ciascuno).
Mettete lo strutto nel recipiente di cottura e fatelo sciogliere dolcemente; quando sarà diventato caldo, aggiungetevi la carne e le cipolle e lasciateli rosolare per 10 minuti a fuoco medio, mescolando spesso con un cucchiaio di legno.
Dopodiché, aggiungete la birra, i pomodori tagliati a quarti, lo spicchio d´aglio schiacciato, il mazzetto guarnito, sale, pepe e paprica. Coprite con brodo bollente e portate ad ebollizione; chiudete il recipiente con un coperchio, abbassate la fiamma al minimo e proseguite la cottura per 2 ore circa, mescolando ogni tanto e aggiungendo ancora un po´ di brodo se fosse necessario.
Trascorso il tempo indicato, unite alla carne un bicchiere abbondante d´acqua calda e le patate tagliate a spicchi; riportate ad ebollizione e proseguite la cottura per altri 20 minuti circa, o finché le patate saranno cotte.
Su questa spero di riuscire ad eguagliare il goulash mangiato a Vienna, me lo ricordo ancora a dieci anni di distanza!
Sul contorno devo ancora ragionarci, se mi viene in mente qualcosa ve lo scrivo.
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venerdì, settembre 28, 2007
Il Gama Versione SuperCattivo
Rubo il test al GDV. ;) (così se lo può fregare anche la Lupa! :D )
Your results:
You are Apocalypse
| You believe in survival of the fittest and you believe that you are the fittest. |
Click here to take the Super Villain Personality Test
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giovedì, settembre 27, 2007
Ma chi ti ha dato la patente?!?!
Non sono morto.... Ma il mio router di casa si e quindi posso solo scrivere dall'ufficio. Ultimamente però gli utonti non danno tregua e non ho molto tempo a disposizione per assillarvi con le mie disavventure.
La nuova GamaMobile(tm) non è ancora arrivata e tutto questo mi rende incazzoso come una biscia se poi ci mettiamo esperienze come quelle di ieri alle ore 16.54 (da notare che io alle 17 dovrei schizzare a prendere il treno).
$utonta - Ciao Gama sono $utonta, puoi aiutarmi?
Gama - Tra 5 minuti devo andare a prendere il treno, se è una cosa veloce si... (tanto so che vuole che vada lì come al solito per qualche vaccata)
$utonta - Eh, allora ci sentiamo domani perché è una cosa per cui devi venire qui.
Gama - Guarda, domani sono a $servizioInUnaGalassiaLontanaLontana quindi non so se riesco
$utonta - Ah, e non riesci proprio?
Gama - Mi sa di no. Qual'è il problema a grandi linee?
$utonta - Devo fare una copia di un documento... Sai, è per un altro ente ed è abbastanza urgente.
Ora, io non sono così intollerante da pretendere che tutti sappiano usare un pc decentemente ma per lo meno mi piacerebbe che una funzione base come il "copia&incolla" si conosca... specialmente dopo che si sono fatti il fantomatico corso ECDL: European Computer Driving Licence. Quindi... MA CHI GLI HA DATO LA PATENTE?!?!?!?
Gama
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lunedì, settembre 10, 2007
Maremma vacanziera! Parte 1
Eccomi qua, latitante da un po' per via di una meritata vacanza con la mia Fenice.
Una settimana in Toscana a sollazzarci e rilassarci. :)
Cominciamo col dire che questo è il classico periodo di spese folli e che il mio conto in banca si è letteralmente prosciugato. In primo luogo ho ordinato ed accontato la nuova GamaMobile(tm) che dovrebbe essere definitivamente mia entro la fine del mese corrente. Come è giusto che sia ho seguito l'evoluzione della specie optando per una peugeot 207, mia madre ancora adesso mi fa le paranoie perché ho deciso di prendere la versione 1.4 16v: per qualche arcano motivo nella sua mente le parole"sedici" e "valvole" accostate generano l'immagine di un siluro puntato per default verso il primo albero e/o fosso. Vabbè!
Colore grigio "fer" (perché ferro fa schifo) e lotta selvaggia con il venditore per regolare il prezzo. Spiegazione di rito: volevo prenderla SENZA autoradio per tenermi in tasca almeno qualche eurozzo in più visto che il suddetto marchingegno di serie costa la bellezza di 450€... Però ha i comandi al volante eh! Detto all'omino che me ne fregava una cippa dell'autoradio e che me lo sarei regalato alla prossima congiunzione astrale propizia siamo passati al preventivo. Con mia somma rotazione di gonadi ho scoperto che sono cambiati i prezzi di listino ed i valori di rottamazione. Morale della favola? 600€ in più rispetto al preventivo precedente. Porconi nella lingua di Hiperborea a parte e contrattazione serrata mi portano al un prezzo di 13.400€. L'omino controlla se ne ha già qualcuna disponibile ma pare che non ci sia nulla come la voglio io... Tranne una con l'autoradio già montato. Seconda tappa di contrattazione serrata ed alla fine sono riuscito ad inchiodare il prezzo a 13.500€. Da ricordare la frase:
$venditore - Ma così mi derubi: l'autoradio mi costa 450€!
Gama - A dirla tutta l'autoradio costa A ME 450€, di sicuro tu la paghi meno.
$venditore - In effetti...
Ora attendo impazientemente l'arrivo del mio nuovo mezzo di trasporto e spero che la mia attuale e fida GamaMobile(tm) non mi tiri altri brutti scherzi.
Ma restiamo alle cose piacevoli: La vacanza! :)
Appartamento prenotato in quel di Marina di Grosseto da sabato 1° settembre ore 17.00 a sabato 8 settembre ore 10.00. Siccome qualcuno ancora non ha capito che io e la Fenice ci sbattiamo fin troppo per Fantasika ci presentiamo a Milano alla Mastercon+Riunione in Casa dei Giochi di sabato 1° settembre... a partire dalle 16.30.
Dette una marea di cose ma di giocare nessuna speranza. Giunta la mezzanotte (già in ritardo sulla tabella di marcia) abbiamo tirato un sospiro di sollievo e ci siamo messi in viaggio nelle tenebre della notte.
Traffico quasi inesistente ed agevole tragitto per la scheggia rossa della Fenice caricata oltremisura dai nostri averi. L'idea era quella di darci il cambio durante il viaggio... la pratica ha visto la mia adorata alla guida fino a destinazione: tempo della prima sosta era ancora fresca e riposata, tempo della seconda sosta le mie lenti a contatto erano andate del tutto alla ricerca di sesso a pagamento. Morale della favola 6 ore di viaggio (con due soste da 30 minuti) e la Fenice che inizia ad avere le visioni in prossimità di Grosseto.
Ma andiamo con ordine.
Ore 5.30 del mattino, sosta al distributore per rimpinguare il serbatoio. Della serie cominciamo bene: costo del carburante mostruosamente alto, automatico che non prende le mie banconote da 10€ e, come dal nulla, un gruppo di sei macchine occupate da altrettante coppie di ultrasesantenni che deviano dalla carreggiata per passare all'interno del distributore a velocità folle per tornare, senza fermarsi o anche solo rallentare, lungo la strada.
Il bello di Grosseto sono le indicazioni che di sicuro non possono confonderti... Non ci sono!
Un po' per caso, un po' per alterazione della realtà siamo arrivati sulla strada corretta in direzione di Marina di Grosseto. Lungo la strada, scura come il mare di notte, la Fenice vede le pinne degli squali.
Ore 6.00, entriamo finalmente a Marina di Grosseto mentre la Fenice vede un'oscura dama formarsi dal manto stradale. Anche Marina presenta una totale assenza di indicazioni e, le poche che ci sono, risultano davvero confuse. Non parliamo dei nomi delle vie: non esistono!
Al colmo della disperazione chiediamo informazioni alla prima forma di vita del luogo.
Fenice - Scusi dove si trova $hotel?
$edicolante - Boh...
Gama - O_O'
Fenice - @_@'
$edicolante - Hmmm, forse è quello lì ma è senso unico e dovete fare il giro.
Ancora pallati ci rechiamo nel punto indicato dall'edicolante per scoprire che non c'entrava assolutamente nulla. Seguendo l'istinto della mia degna consorte ci spostiamo alla ricerca di altre forme di vita nonché della nostra meta.
Il vecchietto con il cane al guinzaglio è stato la nostra salvezza: la mia oscura consorte ha quasi stirato l'omino per bloccarlo ed è entrata di prepotenza con la macchina in zona pedonale ma, alla fine, abbiamo ricevuto le informazioni!
Ecco, diciamo che abbiamo ricevuto le informazioni QUASI corrette.
L'omino appiedato con il cane non ha infatti considerato i sensi unici delle strade ma, con una piccola deviazione ce l'abbiamo fatta! :)
Davanti a noi la meta avvolta dalle primissime luci dell'aurora e lì, nascosto in agguato, colui che ormai chiamiamo Aigor.
Mentre io facevo il cane da guardia all'auto la mia oscura metà è andata alla reception per chiedere dove fosse il nostro appartamento. Quando è uscita aveva una di quelle espressioni che sono una via di mezzo tra il terrore e lo schifo! Visto che insisteva sul fatto che io l'accomagnassi mi sono iniziato a preoccuparmi. Poi ho visto Aigor.
Alto e allampanato in maniera sproporzionata, una di quelle mancanze di proporzioni che non saltano all'occhio fin da subito ma che ti mettono addosso una sensazione di disagio, di stranezza inspiegabile che solo un'acuta osservazione può rivelare. Capelli sottilissimi e radi di un marrone slavato che tanto ricorda i ratti sulla sommità di quel viso oblungo attraversato da uno sguardo vacuo e da un sorrisetto persistente. La vocetta querula di quella creatura risuonava dal fragile petto che sembrava quasi spuntare a punta oltre i limiti del corpo e la sua andatura dinoccolata e stranamente ondeggiante rivelava che l'essere avanzava tenendo le gambe più strette possibile quasi a formare un'ipotetica asta semovente.
Aigor, la creatura fuoriuscita dai deliri di Lovecraft ci ha fatto visitare l'appartamento ed ha segnato i giri del contatore della corrente elettrica, unica cosa che era fuori dal pagamento. Abbiamo scoperto poi che la cifra segnata da Aigor era quella errata ma su questo ci tornerò dopo.
Abbiamo scaricato i bagagli dopo di che siamo stati accompagnati da The thing that should not be al parcheggio. Visto che abbiamo fatto questo viaggio perché non andare in spiaggia per vedere il mare illuminato dai colori dell'alba.
Ore 6.30, crolliamo come alberi abbattuti.
Il resto in seguito. :)
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giovedì, agosto 23, 2007
Utonto=Piccione?
Latito da un po' ma sono vivo, è viva anche la GamaMobile(tm) che è tornata a muoversi durante un temporale in perfetto stile Mostro di Frankenstein, è vivo nuovamente anche l'ufficio...
Giusto un piccolo ritaglio per dire che ferragosto è stato uno spettacolo in compagnia della mia oscura metà, dell'ing. Ste, del dott. Red e della famiglia Bassista. :P Grigliata e, giusto perché facciamo schifo, sushi e sashimi (se non mangiamo sushi una volta al mese io e la Fenice diventiamo pericolosi).
Ma veniamo al post vero e proprio: ho sviluppato una teoria.
Come credo molti sanno già il piccione non ha memoria, mentre pensa a ciò che sta facendo è inabilitato ad eseguire qualsiasi altro ragionamento. Questa per molti luminari della scienza è chiamata la teoria del "Quando ti si incontrano due pensieri in testa uno deve fare manovra per far passare l'altro".
Sono giunto alla conclusione che l'Utonto è come il piccione (sporco, fastidioso e che cerca sempre di ciularti il cibo? Forse) ed è proprio per questo che la categoria tedia la nostra esistenza. Per quanto si tenti di insegnare loro una cosa tutti gli sforzi risultano vani, non appena un altro pensiero sopraggiunge l'apprendimento viene rimosso... Un po' come succede con Homer Simpson che dimentica le cose per far spazio a quelle nuove insomma.
La dimostrazione.
Sono nel mio loculo che alterno lavoro su tre pc, telefonate a $altroComuneConLaReteDeditaAlMeretricio e cazzeggio con il Cad per il progetto di casa. Mentre aspetto una telefonata importante $segretariaIncazzosa mi gira una chiamata nonostante i miei segnali espliciti di "NON POSSO!".
$utontaNapoletana - Gamà, so qui sul pc di $utona
Gama - Piacere...
$utontaNapoletana - Sto cercando di entrare nell'anagrafe
Gama - Farlo dal tuo pc?
$utontaNapoletana - Ennò, su questo dobbiamo lavorare!
Gama - Ma $utonta lo sa?
$utontaNapoletana - Certamente, stà qui accanto a me!
Gama - Ah, chiamarmi direttametne lei?
$utontaNapoletana - E non è ccapace!
Gama - O_O'
$utontaNapoletana - Ci dice che la passwòrd non è corretta.
Gama - Metti quella giusta.
$utontaNapoletana - E noi che abbiamo fatto ah?
Gama - Se ti dice che la password è sbagliata suppongo che tu abbia inserito una password errata.
$utontaNapoletana - No, macché! L'abbiamo appena cambiata pecché diceva che era scaduta!
Gama - E quindi?
$utontaNapoletana - E non ci ricordiamo più la passwòrd!
Gama - Vabbè, te la resetto. Metto "Accesso" e ti chiederà di cambiarla appena entri.
$utontaNapoletana - Vabbuò! Ciao.
Gama - Ciao.
Ritorno a smanacciare, rispondo alla chiamata che aspettavo. Nella sede di $comuneConLaReteDeditaAlMeretricio è arrivato Bob, un TeNNico che pare aver installato i computer lì.
Giusto per la cronaca quei pc li ho riconfigurati da capo io perché non funzionava una beata favazza, l'omino ha fatto chiamare noi perché era convinto che la connessione VPN verso di noi non funzionasse e la connessione VPN funzionava perfettamente (giusto per dovere di cronaca uno dei pc si connetteva senza problemi ed anche noi riuscivamo a fare il giro inverso).
Bob - Buongiorno, sono Bob.
Gama - Ciao Bob, per quanto mi riguarda la VPN è a posto, noi ci siamo collegati senza problemi al vostro server.
Bob - Quindi è il server?
Gama - No, quello funziona. Suppongo sia un problema della vostra rete interna, magari qualche switch.
Bob - Ah, riavvio il server quindi?
Gama - No, il server è a posto! Al più provate a riavviare gli switch che magari dopo il temporale della scorsa sera è saltata la luce ed il gruppo di continuità si è scaricato. Da lì magari uno spegnimento.
Bob - Ma non c'è un gruppo di continuità...
Gama - Ah.
Bob - Quindi vado di là e spengo il server.
Gama - NOOOOOO! Solo gli switch!
Bob - Va bene.
Attacco il vociofono che subito ri-trilla. Impreco in cingalese.
$utonto - Gama, volevo sapere quando vieni a cambiare il pc di $utontaSegretariaDelPezzoGrosso..
Gama - Quando ho tempo. Ma chiamarmi lei?
$utonto - Aveva da fare e ho chiamato io. Allora quando le dico?
Gama - Quando ho tempo.
$utonto - Ok.
Rimetto giù il vociofono, stacco la mano e trilla di nuovo. Ma vacca Tsatthoggua!
Gama - Si?
$utontaNapoletana - Gamà, qua non funziona niente!
Gama - In che senso "non funziona niente"?
$utontaNapoletana - La passwòrd non è quella corretta!
Gama - (Aridaglie) Senti, facciamo il processo insieme ok?
$utontaNapoletana - Vabbò.
Gama - Allora, ti ho di nuovo resettato la password, apri $volpeInfuocata e vai sulla intranet
$utontaNapoletana - Fatto, e mò?
Gama - Vedi in alto a sinistra che ci sono due caselle?
$utontaNapoletana - lògin e passwòrd?
Gama - Si, metti nella casella login il nome di $utonta e come password...
$utontaNapoletana - Già ci stanno!
Gama - Si, ma la password è quella vecchia, scrivi a manina "accesso".
$utontaNapoletana - Fatto, la passwòrd è scaduta!
Gama - Esatto, adesso nella pagina che ti è apparsa devi impostare la nuova password.
$utontaNapoletana - E ma mi chiede la vecchia passwòrd e io non la so!
Gama - L'hai appena messa: accesso.
$utontaNapoletana - Ah, "accesso" era?
Gama - No, io ho impostato "accesso" quella che c'era prima non la so.
$utontaNapoletana - E mò?
Gama - Metti la nuova password e confermala nella riga sotto.
$utontaNapoletana - (bonfonchia con $utonta per farle scegliere una nuova password) Fatto, la passwòrd è stata reimpostata.
Gama - Mi raccomando, la prossima volta che apri $volpeInfuocata ricordati di riscrivere la password anche se è già inserita.
$utontaNapoletana - Vabbuò, ciao!
Ora, aspettate dieci minuti e replicate questa ultima chiamata. Non cambiate le parole, sono state le stesse.
Ora, spostatevi avanti di 24 ore e replicatela di nuovo.
Dieci minuti dopo rifate fare la stessa chiamata ma la risposta non è mia ma di $collega.
L'utonto non ricorda.
Ora scappo che devo ricordare a $utontaCheHoSentitoIeri che vado domani a farle vedere per la ventesima volta come si condivide una cartella in rete con $finestra.
Ah, dimenticavo! Alla fine Bob ha riavviato il server e non gli switch. :(
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martedì, agosto 14, 2007
GamaMobile(tm) Knock Out
Questa mattina la mia fida compagne di sventure, la GamaMobile(tm) mi ha tirato davvero un brutto scherzo.
Probabilmente inizia a risentire dell'età, probabilmente ha preso coscienza del fatto che sono in procinto di cambiarla, probabilmente non ha digerito bene il viaggio fino a Castel Beseno... Probabilmente è stronza quanto me... :P
Sono partito di casa alla volta dell'ufficio con la GamaMobile(tm) come sempre durante l'estate, la penuria di treni fa si che io debba motorizzarmi per tutto il mese di agosto.
Ero da poco uscito dal paese: prima, seconda, terza, quarta.
D'improvviso il motore ha perso la spinta di accelerazione e la velocità è cominciata gradualmente a diminuire. Il pedale dell'acceleratore è sembrato letteralmente accessorio, nessun effetto e nessun rumore apparente.
Spenta la musica ho esordito con un "Makkekkazz?" mentre un tir mi si avvicinava famelico alle chiappe constato che la velocità è abbastanza elevata e pigio la frizione per non perderla visto che il motore sta continuando a girare ma, naturalmente, senza ulteriori spinte frena la velocità del veicolo fino al minimo di giri della marcia. So che c'è una piazzola entro poche decine di metri e accendo i lampeggianti ed il tir si degna di rallentare per non speronarmi e mi sorpassa.
Scalo la marcia ed il motore fa sapere che c'è, l'acceleratore no.
Accosto grugnendo in klingon e spengo l'auto. Ho una mezza teoria in testa e voglio provare a verificarla: provo a riaccendere il motore. Nulla da fare, il motore sobbalza per via del motorino di avviamento ma nulla di più.
Confermo la mia teoria, non arriva benzina al motore e la GamaMobile(tm) sussulta come un tisico in preda ad uno spasmo. Evito di sollecitarla e mi attacco al cellofono per avvertire Baita che necessito di essere recuperato anche perché, con mia somma gioia, i meccanici sono tutti chiusi.
Attendo mio padre che butta un occhio al motore mentre io faccio tutti i test di sorta e concordiamo sulla mia ipotesi.
Mi da uno strappo fino in ufficio (a cui sono arrivato solo con 20 minuti di ritardo) e torna indietro per organizzarsi nel recuperare la GamaMobile(tm) trainandola con la collaborazione di qualche zio.
Allo stato attuale delle cose siamo giunti a:
- sono in ufficio a piedi e non so quali mezzi ci siano per tornare a casa
- questo pomeriggio devo fare la spesa per domani ed arrivare fino dalla mia Fenice
- a casa sono fortunatamente riusciti a trovare il mio meccanico che sta recuperando la GamaMobile(tm)
- probabilmente la Fenice verrà a recuperarmi al lavoro, pranzeremo insieme, faremo la spesa ed andremo da lei
- se così non fosse dovrò cercare di fregare la macchina di mia sorella che è attualmente in vacanza in Croazia.
Che bella giornata! Tra l'altro ho sentito il Bassista via icq che ha lo stomaco rivoltato come una calza e lungo la strada verso l'ufficio ho incontrato altre quattro auto in panne... Strane congiunzioni astrali o solo innalzamento del livello di sfiga planetario?
Gama
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lunedì, agosto 06, 2007
Il telefono, la tua voce... roca, rotta e pure fastidiosa!
Due chiamate fresche fresche che hanno ulteriormente appesantito la mia giornata al lavoro: sono ridotto uno zombie dopo la rievocazione storica in quel di Castel Beseno di cui parlerò in seguito quando riacquisterò la mia piena capacità espressiva.
Son qui nel mio loculo con gli occhi che fanno concorrenza al colore dell'icona del rubino del beryl che smanaccio su quattro pc contemporaneamente. Sono fuso e mi limito a lavori poco complessi e che richiedono poca concentrazione.
Configuro winzozz
Faccio gli update di sorta
Configuro la rete
Prendo il cd di $ufficio
Allungo una mano grifagna per aprire il lettore cd
Impatto contro la plastica
Ritiro la manina grifagna
Alzo gli occhi
Noto che il pc non ha un lettore cd/dvd/dischi di pietra
Impreco verso pantheon sconosciuti ai più
Va ben che non li hanno pagati perché sono il pagamento per della pubblicità messa on-line, va bene che sono usati e mi sanguina il cuore a disinstallare una licenza di $programmaDiDataWarehoseCaroComeLaVita perché non abbiamo la licenza, va ben che sono talmente storditi che se li sono fatti dare senza $ufficio e ci deve girare sopra $softwareFetecchia (vedi vecchi post) che richiede in esclusiva $ufficio... Ma fallo di Manitù! (Campagna per la parificazione dei diritti delle fedi religiose) Non è possibile che si siano fatti rifilare dei pc che non hanno nemmeno un minimo di hardware!
Mentre son lì che ancora non mi capacito suona il vociofono.
voceMisteriosa - Gama?
Gama - Si, sono io.
$utonta - Ciao sono $utonta.
Gama - Dimmi...
$utonta - C'è $collegaUtonta che si è trasferita da noi...
Gama - (10 a 1 che vuole un pc) e?
$utonta - Hanno detto che le porteranno un pc...
Gama - (Bingo!) piacere.
$utonta - Ah, non ne sai nulla?
Gama - No.
$utonta - Non è che puoi portarne uno temporaneo?
Gama - Considerando che non ne ho direi proprio di no.
$utonta - Nel mentre non può usare quello di $utonto?
Gama - Se $utonto la lascia fare si.
$utonta - No, lui è in ferie e non abbiamo la password.
Gama - E io cosa ci devo fare?
$utonta - Non ce la puoi dare?
Gama - A parte che non la so, in ogni caso per la legge sulla privacy mi spezzerebbero le gambe se lo facessi.
$utonta - Ma il pc è dell'ufficio!
Gama - La legge non l'ho fatta io, se non vi ha lasciato la password non potete usare nulla che non è condiviso.
$utonta - Ah, senti allora.
Gama - (ok Gama, niente panico) Dimmi...
$utonta - Non possiamo farle usare il pc dello sportello che non usiamo?
Gama - Certo che si.
$utonta - Allora lo puoi spostare nell'ufficio di $utonto?
Gama - Eh?
$utonta - E si, $collegaUtonta ha dei problemi e non può stare dove c'è l'aria condizionata...
Gama - Se sposti il pc su cui è condivisa la stampante non si potrà più stampare...
$utonta - Oh, ma lei non deve stampare niente!
Gama - Ma voi si, considerando che quella è l'unica stampante condivisa questo è un problema.
$utonta - Ah, e non puoi portarmene un altro?
Gama - Come ti ho detto prima: n-o-n n-e h-o.
$utonta - Nemmeno quello di qualcuno che è in ferie?
Gama - O_O
Alla fine l'ho rimbalzata al Boss che, non appena gli ho accennato la situazione, si è dato alla macchia!
La seconda telefonata è uno dei più grandi classici.
Sono sempre nel loculo che schiaffo il client di $oracolo su di uno dei quattro pc, una transumanza di colleghi va e viene nel corridoio e mi appare $collegaAbbronzata accanto.
$collegaAbbronzata - Hai mai sentito parlare di $utonta?
Gama - Hmmm, il nome non mi è nuovo ma non so nemmeno che faccia abbia...
$collegaAbbronzata - Ha chiamato per dei problemi di password di posta ma la sua casella non c'è sul server. Tu ne sai qualcosa?
Gama - No, prova a sentire $collegaSveglio che magari ne sa di più...
Dopo poco ritorna senza una risposta e decide di girarmi la chiamata.
Gama - Si?
$utonta - AAAAAAAAAAARGGHHHH! Mi avete cambiato la password della posta elettronica! Io ho configurato tutto come scritto sulla intranet ma non va nulla! Sono rientrata dalla maternità e non ho la casella di posta elettronicaaaaaa!
Gama - Domanda: quando hai controllato la posta l'ultima volta?
$utonta - L'ho configurata adesso per la prima volta!
Gama - Ecco, come dire... Tu NON HAI casella di posta elettronica: la richiesta di apertura non è mai stata fatta.
$utonta- Ah.
Fine chiamata.
Le altre della giornata le glisso ma la media è questa... :(
Gama
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giovedì, agosto 02, 2007
Back... in Red!
Eccomi qui, in previsione di un'orrenda giornata al lavoro continuo il resoconto delle vacanze (per fortuna dovevo finire con il post precedente! :P )
SKRAAAAAUCHHH!!!
Un'altra giornata inizia così, dopo l'ennesima notte in cui non ho dormito niente e con il vicino che espelle dal proprio corpo una quantità di catarro vista solo in Ghostbusters 1.
C'è qualcosa di diverso però, una cosa che avevo solo intuito la sera prima: la crema di $zia ha fatto qualche strana reazione chimica sulle mie gambe color Ferrari e la presa di coscienza avviene nel modo più brusco.
Mente - Ok, ora di alzarsi
Corpo - Vai avanti tu, ho sonno
Mente - In effetti anche io, tra l'altro sento un po' di bruciore alle gambe
Corpo - Si, deve essere il sole di ieri
Mente - Dai, facciamo uno sforzo...
Corpo - AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARRGHHHHHHHHHH!
Mente - Eh?
Corpo - AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARRGHHHHHHHHHH!
Mente - AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARRGHHHHHHHHHH! Ma cosa?
Corpo - Senti, io non sto in piedi... Che facciamo?
Mente - Con calma...
Appena ho provato ad alzarmi ho infatti scoperto che, per qualche arcano motivo, i muscoli delle mie gambe erano quasi totalmente fuori uso: fintanto che non ci appoggiavo peso sopra andava tutto liscio ma non appena ho tentato di alzarmi c'è stata un'improvvisa contrattura generale che mi ha ri-schiantato a sedere. Con tanto di fitte lancinanti.
Guarda caso il dolore interessava solo la parte in cui la sera prima mi era stata messa la fantomatica crema. Vabbè, con uno sforzo suino mi sono messo in piedi barcollante ma non mollante :P cercando di normalizzare la situazione. Impresa quasi riuscita: non sono inchiodato a letto.
Carico da 11 è arrivato quando i miei hanno deciso di andare nuovamente in spiaggia.
Ora, a parte il fatto che le mie gambe sembrano quelle del Gabibbo dopo un corso avanzato di body building e che il sole non dovrei vederla nemmeno con il binocolo... Abbiamo l'intera Sardegna da girare e non me ne può fregare di meno di stare sulla stessa spiaggia tutti i santi giorni!
Giusto per precisare, non mi piace stare a fare la salamandra al sole: anche il giorno prima quando mi sono ustionato non ho passato più di 27 secondi immobile.
Per stare rannicchiato sotto l'ombrellone a leggere faccio prima a starmene a casa a leggere comodamente sdraiato sul letto e senza rischi di aggravare la mia condizione.
Morale della favola: il resto della famiglia è andato in spiaggia la mattina lasciandomi direttive per quando iniziare a preparare le cose per il pranzo.
Leggo pacifico fumandomi anche il secondo capitolo di Earthsea e mi metto a spignattare per preparare il pranzo approfittandone anche per sentire la mia oscura consorte... BIP! Eh? Messaggio di "ho chiamato alle" dal numero di mia madre. Saluto Elisa e richiamo per sentire cosa voleva.
$mamma - Ah, niente era per chiederti che pizza volevi ma abbiamo scelto noi....
Gama - Eh? Ma la pasta?
$mamma - No, spegni l'acqua e non metterla che mangiamo la pizza.
Gama - Ma stava già bollendo ed ho già preparato il condimento....
$mamma - No, no, abbiamo già preso le pizze e tra cinque minuti arriviamo a casa.
Mapporkapupazzaincarcerata! Vabbà, sbattimento per niente e giramento di palle... Chissà che pizza mi hanno preso poi?
Eccoli, la scelta della pizza è stata per una ai frutti di mare.
Per lo meno era quello che sembrava!
QUALCUNO ha deciso che la pizza era cosa buona prenderla in uno pseudobar in cui forniscono anche pizze. La pizza si è rivelata in realtà all'INSLATA di mare: un mare di olio con la pizza attorno. Una schifezza assortita per di più bruciata e con la pasta bucata in più punti.
Questo pomeriggio andiamo in giro?
No, di nuovo in spiaggia! Ok, mi svacco di nuovo sul letto a leggere e lascio che il pomeriggio trascorra lento e pigro mentre le gambe ululano ad ogni movimento dei muscoli. Anche la sera me ne resto in casa visto che ho un'autonomia di movimento di 20 metri. :(
L'unica notizia è che l'agenzia ha chiamato $cugino per dirgli che i biglietti per l'aereo sono pronti e che faremo il volo insieme. Ci organizziamo quindi per partire verso le 19.45 e mia madre consiglia di partire alle 20.15... Le facciamo notare gentilmente che devo fare di tutto tra cui raccattare il biglietto e presentarmi al check in con largo anticipo. Se poi aggiungiamo il fatto che $altraZia si è vista improvvisamente spostata all'aereo precedente diretto a Linate... Non mi è parsa convinta.
SKRAAAAAUCHHH!!! Siamo giunti a venerdì ed ancora una volta ho dormito pochissimo...
Le gambe vanno meglio e sono in grado di muovermi quasi normalmente, sono pronto per girare in lungo ed in largo!
Solita spiaggia anche oggi. Resto a casa a dormire che ho sonno.
Preparo l'insalata di riso per pranzo ed attendo il rientro dei miei dalla spiaggia. Nel mentre inizio a non vedere l'ora di tornarmene a casa per farmi una vacanza in compagnia della mia consorte. Già che ci sono inizio a pianificare con lei la spesa per la realizzazione del sushi che avete viso in foto poco tempo addietro.
Pranzo e primo pomeriggio dedicato alla lettura... ANCORA IN SPIAGGIA?!?!?!?
Questa volta anche mia sorella da forfait per via del vento che taglia la faccia e di conseguenza anche i miei cambiano idea e decidono di fare una passeggiata fino a Capo Comino. Ho solo una foto fatta con il cellofono che non ho modo di scaricare a breve, vedo se riesco a scansire qualcuna di quelle fatte da mio padre. Mia madre inizia con la sua tiritera "ma cosa sei venuto a fare se non vieni in spiaggia?" ed a nulla serve dirle che non me ne frega nulla di stare a fare la salamandra in spiaggia...
Quella volpe di $zia infine chiama d'improvviso per invitarci tutti in pizzeria... Dopo averle ricordato che l'idea era di andare la sera del sabato prova ad insistere inutilmente. Approfitto della sera per girare in mezzo ai negozi e completare il regalo per la mia Fenice.
SKRAAAAAUCHHH!!! Sabato... indovinate? Spiaggia la mattina!
Ribadisco il concetto che non me ne può fregar di meno di spalmarmi sulla stessa spiaggia che ho girato in lungo ed in largo a prendere il sole mentre leggo. Loro vanno lo stesso ed io mi dedico ad un paio chilometri di passeggiata. Prosegue la lettura ed ormai sono quasi a metà dell'ultimo racconto di Earthsea... dovrò contenermi per tenermi qualcosa da leggere in aereo!
Il pomeriggio NOVITA': andiamo a fare un giro ad Olbia! Mi chiedo quale miracolo sia accaduto...
Il viaggio è utile per calcolare i tempi per andare a prendere l'aereo ma Olbia ci ha veramente lasciati basiti: non c'è un'indicazione nemmeno a pagarla!
In cerca di qualche negozio di artigianato per recuperare un clone del piatto che mia madre ha distrutto siamo finiti... in un centro commerciale! :(
Wow, vengo in Sardegna per vedermi una mega-Standa, che turismo! :(
Vabbè, rientriamo all'ovile e mi dedico ad una nuova passeggiata in direzione opposta immortalando la torre di San Giovanni:
Da notare che durante questa mia passeggiata ho anche assistito in diretta alla spesa degli ingredienti per la preparazione del cibo giappo. :P
La sera pizzeria con parentado assortito e padrona di casa con marito. Pizzeria consigliatissima da $zia...
Cosa ho imparato? Quando $zia consiglia una pizzeria, lascia stare!
La pasta era troppo secca e troppo sottile, insipida al pari del pomodoro. Il condimento era scarso. Per fortuna abbiamo pagato poco!
Nel mentre mi organizzo con $cugino per la partenza del giorno dopo e, radiosa come il Sole, mia madre salta fuori con un "Si parte alle 20.15!". Doppia occhiata folgorante mia e di mio padre e rettifica dell'orario in quello corretto delle 19.45.
SKRAAAAAUCHHH!!! Ecco giunta domenica!
Poltrisco fino all'ora di pranzo e dopo mangiato preparo i bagagli. Me la sono presa con calma: 5 minuti. Ho dovuto lasciare la metà dei regali ai miei perché di sicuro non me li avrebbero fatti passare in aereo (direi che viste le normative in corso un punzone di argento non è valido eh? :P ) ed ho evitato le cose superflue come i costumi da bagno. Ho fregato le parole crociate a mio padre visto che mi sono riservato le ultime 80 pagine di libro per il viaggio in aereo ed ho atteso pazientemente l'arrivo della sera.
Mia madre si è rivelata per l'ennesima volta un fenomeno: tutti pronti a partire, zaino caricato in auto, mio padre che ha già acceso il motore... "Sciacquo queste due cose che tanto tua sorella sta finendo di prepararsi". Per la cronaca mia sorella stava spazzolandosi i capelli, operazione che non ha richiesto più di due minuti. Mia madre invece ci ha messo un po' più tempo e siamo partiti alle 20 per andare a prendere $cugino.
Saluti al parentado e l'obiettivo di mia madre è stato raggiunto: partenza alle 20.15.
Purtroppo il volo accusa un'ora di ritardo accumulato durante la giornata e passo la metà del tempo di attesa in libreria. Mia madre sembrava una lince in gabbia e se fosse stato per lei si sarebbe tuffata sul nastro trasportatore al gate per assicurarsi del mio rientro sano e salvo. Per mia fortuna, complice anche la totale impossibilità di vedere gli aerei in decollo, sono riuscito a salutarla prima della coda per l'imbarco.
Volo tranquillo come non mai, hostess che non spiaccicavano una mezza parola di italiano e che mettevano in crisi tutti i non anglofoni. Ultima sfiga della vacanza in territorio sardo: l'unico sedile rotto di tutto l'aereo era quello della tizia seduta davanti a me!
Pilota spanato come non mai che se ne è uscito con un -naturalmente in inglese- "beh, sapete come funziona a Malpensa no?" scusandosi per il ritardo accumulato durante la giornata.
Per i primi istanti del decollo mi sono goduto la vista notturna fuori dal finestrino e poi ho deciso di finire il libro... terminandolo esattamente appena prima dell'atterraggio. :P
La nottata non poteva concludersi liscia: gli incaricati a recuperare me e $cugino hanno sbagliato terminal lasciandoci per quasi venti minuti sotto la pioggia che è iniziata a cadere non appena siamo usciti dalle porte dell'aeroporto: Bentornato a casa Gama!
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lunedì, luglio 30, 2007
Back... in Black? Parte 4
Dopo un po' di assenza dovuta al lavoro che si è fatto sentire più del solito proseguo con la narrazione di quanto accaduto in vacanza.
La giornata comincia bene: sveglia all'alba causa luce lattiginosa proveniente da ogni dove e sonoro russare di mio padre nella stanza accanto. Sonno addio, fisso il soffitto cercando per lo meno di rilassarmi e di godermi il dolce far niente. Piove, buone vacanze al mare Gama!
Alle ore 7 precise vengo a conoscenza di ciò che per me sarà il canto del gallo per i giorni a seguire: SKRAAAAAUCHHH!!!
Il vicino di stanza nella casa accanto scatarra di gusto a pochi metri dalle mie orecchie. Il frastuono sveglia mia sorella.
Visto che piove (opposizione ladra!) decidiamo di rendere proficua la giornata, siamo a corto di vettovaglie e necessitiamo di cibo per i giorni a venire. Supermercato di sorta con fregature annesse: prezzo esposto dell'acqua controllato con cura dal sottoscritto e da mia sorella pari ad X, prezzo pagato ma scoperto solo dallo scontrino 2X. Beffa definitiva pochi minuti dopo: al discount vicino a casa l'acqua costa X/2. Tenere la cosa a mente per la prossima spesa.
Insalata di riso per pranzo e via che si legge, assalto a piene mani Io Sono Leggenda che cercavo da una vita e che la mia oscura consorte mi ha regalato (in seguito ad un doppione fatto a lei ma questo non ditelo in giro :P ). La giornata passa pigra mentre il clima migliora ed io mi dedico ad una piccola passeggiata, se non mi stacco dal libro rischio di finire il materiale da leggere prima della fine delle vacanze!
La sera un bel giro per le strade del paese con una piccola anteprima di quanto i negozi hanno da offrire. Ho dei regali da fare e delle cartoline da prendere... avessi trovato qualcosa di decente!
Buonanotte mondo, speriamo che questa notte sia migliore della precedente.
Col cavolo, sveglia all'alba e presa di coscienza del bel tempo con sole splendente che flagella i miei occhi stanchi e vento leggero che sferza le piante del cortile. Fisso il soffitto per un po' fina al giungere del tonane: SKRAAAAAUCHHH!!!
Per oggi è previsto l'arrivo di $cugino e famiglia, li incontriamo appena usciti di casa e mi propongo come scorta verso il paese accanto: $cugino deve tornare come me a lavorare ed ha solo accompagnato moglie e figlie fino a qui, si fermerà solo per un paio di giorni quindi perché non vedere se c'è ancora posto sull'aereo che prenderò io?
Missione quasi compiuta! L'omino dell'agenzia mette $cugino in lista di attesa ma è pressoché certo del fatto che si libereranno posti. Ci organizziamo per il tardo pomeriggio visto che il mare aspetta ma noi siamo comunque delle mozzarelle ambulanti.
Trovarsi nell'acqua di mare dopo 16 anni ha un che di disarmante, se poi l'acqua è trasparente come il cristallo allora è ancora meglio. Capelli sciolti per il primo bagno ed uscita dall'acqua in stile "Re dei mari" (epiteto appioppatomi da $cugino), i capelli così però rompono e si friggono quindi meglio ripiegare su una meno ortodossa treccia. Il pomeriggio si è rivelato piacevole, per un attimo smetto di temere la rottura di palle mentre vengo monopolizzato dai figli dei miei cugini che necessitano di una mano per un mega castello di sabbia... Ora lo so, le mie non sono spalle rubate all'agricoltura: sono rubate all'edilizia! :P
Serata tutti insieme in quel di San Teodoro. Mega festa di paese con bancarelle di artigianato a go-go e dolciumi assortiti!
Prima tappa: piccolo regalo per la mia oscura metà, uno spillone per capelli in argento con pietra rossa incastonata sopra.
Seconda tappa: gelaaaato! Molto buono quello al mirto. :P
Terza tappa: torrone di Tonara con spesa per parentado e morosa annessi.
Quarta tappa: seadas con il miele.
Cazzeggio assortito per ogni dove e ultima tappa in un colossale negozio di artigianato: mia mare prima di partire ha distrutto un piatto che le era stato preso in sardegna e ne voleva uno simile... Visto cosa succede a non chiamare me per spolverare in alto? :P
Del piatto nemmeno l'ombra ma riesco a mettere le grinfie su di un'anfora per i genitori di Elisa.
Infine, stanchi e spossati, rientriamo a casa per fare la nanna... Non prima di aver iniziato a leggere le Leggende di Earthsea di Ursula K. Le Guin (di cui avevo già letto Il Mago) ed essermi fermato solo dopo l'una e mezza.
L'alba crudele è giunta troppo presto ed a nulla è servito rigirarmi nel letto per trovare un modo per dormire.
SKRAAAAAUCHHH!!! Toh, è ora di alzarsi! :P
Sento come tutti i giorni la mia Fenice al telefono mentre va al telefono e subito mi preparo per gli impegni della giornata: con $cugini ci recheremo a Berchida, spiaggia con la sabbia bianca meta di famosi fotografi e pubblicitari.
Un paio di assaggi:
La giornata è andata discretamente bene. Naturalmente se escludiamo che non potevo muoversi altrimenti la linea telefonica continuava a schiantarsi, che una patacca di costume mi ha scorticato l'interno di una gamba e che, come scoprirete tra poco, la crema solare a protezione 30 non è servita a nulla.
Stato lettura del Gama: finito il meraviglioso Io sono Leggenda, finito il primo racconto di Earthsea.
Rientro a casa, spalmazione di crema dopo sole abbestia: io e mio padre sembriamo due aragoste. Grigliata con il sabbath di parenti in quanto $cugina e famiglia stavano per togliere le tende dall'isola.
Cosa ho imparato? Quando $zia (si, quella della pasta insipida) ti propina una crema idratante fatta apposta per le scottature devi evitarla!
Morale della favola? L'ustione si è aggravata per qualche arcana ragione chimica e sia io che mio padre abbiamo iniziato a soffrire come delle bestie. Chi mi conosce e sa quale è la mia soglia del dolore può avere paura... Ma non ancora abbastanza, il seguito con il prossimo post.
Back in Black? No, Back in Red!
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lunedì, luglio 16, 2007
Sushi TIme!
Giusto perché sono il solito fottuto sborone vi piazzo qui una fotozza della creazione culinaria mia e della mia adorata Fenice... Naturalmente prima che ce lo sbaffassimo tutto! :)
Giusto per dovere di cronaca c'è da dire che ce n'era altro (soprattutto nigiri) ma l'unica foto che ho ritrae un piatto mezzo vuoto: qualcuno deve averlo mangiato! :P
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Back... in Black? Parte 3
Ok mente, ti tocca lavorare anche se hai sonno.
Continua il resoconto della vacanza in Sardegna, se non mi perdo durante la narrazione con la prossima parte dovrei concludere.
Arrivo al mare
Lasciatoci alle spalle il paese di mia madre, dopo saluti lunghi come l'intera esistenza e numerose promesse di farci rivedere, proseguiamo quindi verso la nostra meta: il mare. Curve e controcurve delle stradine di montagna ci fanno compagnia lungo il paesaggio di una Sardegna montana verdeggiante e fortunatamente non devastata dagli incendi. Contorcendomi nel mio loculo delimitato da sedili, portiera e scatola con le vettovaglie arricchita di un pacco di pane sardo, riesco a scattare una foto al paesaggio.
Dopo circa un'ora di viaggio giungiamo quindi nel territorio di Siniscola, le strade sono cambiate dalla nostra ultima visita e procediamo a velocità ridotta anche per via di alcune lumache motorizzate davanti alla nostra faccia. In lontananza vediamo una pattuglia della stradale e ci gufiamo da soli dicendo: "Adesso ci fermano!".
Infatti, tutte le volte che siamo stati in Sardegna, per qualche arcano motivo ogni pattuglia della zona doveva fermarci (una volta hanno scambiato la nostra targa NO xxxxx per NU xxxxx appartenente ad un pericoloso ricercato). Detto fatto, paletta e stop.
L'accento del poliziotto è tutto fuorché sardo e la parlata romanesca si nota anche da dentro l'auto. Mio padre passa patente e libretto e scende dall'auto ed ecco che...
$agente - (indicando alle sue spalle) Sig. $padreDelGama cos'è quella?
$padreDelGama - Eh? (e poi comprendendo) La linea?
$ agente - Si.
$padreDelGama - (avendo già intuito dove sarebbe finito il discorso) Una linea continua che indica il divieto di sorpasso...
$agente - Allora se lei lo sa perché ha sorpassato poco fa?
$padreDelGama - Scusi?
$agente - Lei ha sorpassato là in fondo.
A questo punto l'intera famiglia esce dall'auto.
$padreDelGama - Ma dove? Avevo TRE auto davanti e dietro di me c'è il deserto.
$agente - Lo so che aveva delle auto davanti e le ho fatte passare.
$padreDelGama - Ed io ho visto voi piazzati da quando ero sul dosso là in fondo, viaggiavo a quaranta all'ora e non conosco la strada.
$agente - Io l'ho vista... Si accomodi in auto prego.
$padreDelGama - Non mi accomodo no, grazie.
Detto questo il prode poliziotto va verso il suo collega intento a redigere il verbale della persona fermata prima di noi.
Nel mentre un'auto proprio davanti a noi sfreccia a velocità smodata in doppio sorpasso.
$padreDelGama - (bofonchiando) E quella non la si vede no?
Il secondo agente a quel punto alza gli occhi dal verbale, lo consegna al tizio che mesto si allontana. In quel momento mi viene la malsana idea di chiamare il padre della mia oscura consorte (poliziotto) per chiedere consiglio sul da farsi in questo caso di "voglio dare una multa ai primi turisti che passano".
$agente2 - Qual'è il problema?
$padreDelGama - Il suo collega qui vuole multarmi per un sorpasso che non ho mai fatto...
$agente2 - Guardi, l'ho vista anche io...
$padreDelGama - Mentre scriveva il verbale dando le spalle alla direzione da cui provenivamo.
$agente2 - Ehm...
$padreDelGama - Sentite, ho la macchina nuova da tre giorni quindi è possibile che mi sia spostato un po' di lato ma da lì a sorpassare ce ne vuole. Vi ho anche visti da quando ero sul dosso là in fondo e l'ho detto anche a loro (indicando noi incazzati come delle api) quindi sarei veramente idiota a commettere un'infrazione proprio davanti a voi come quella macchina che è passata un minuto fa.
$agente - Sono sicuro al 90 anzi, al 99% di quello che ho visto ma vi lascio quel margine di dubbio e mi fido di quello che dite.
$padreDelGama - Vabbè...
Ce ne andiamo mentre la volpe commenta sul fatto di essere stato buono e che noi avremmo fatto meglio ad ammettere di aver sbagliato. Dalla nostra auto partono una serie di maledizioni assortite.
Ed eccoci a destinazione, La Caletta. Ci troviamo con mia zia che ci fa da guida fino alla casa dove lei alloggia e dove si trova anche la padrona della casa che abbiamo affittato. $padrona si rivela una persona squisita, fin da subito attacca a parlare in sardo fitto con mia madre restando profondamente commossa dalla cosa. Mia zia infatti ricorda ancora il sardo ma non lo usa quasi mai per mancanza di abitudine.
Giungiamo alla nostra futura dimora e la simpatica padrona decide di scontarci 50 eurozzi di affitto, nel mentre veniamo gentilmente costretti da mia zia a recarci da lei per pranzo nonostante noi avessimo già organizzato tutto.
La casa è fresca e pare anche comoda, mi toccherà condividere la stanza con mia sorella visto che la terza camera da letto presenta due inconvenienti: a) il letto a castello che c'è al suo interno è troppo piccolo per contenermi e b) è piccina e da a mia sorella un senso di claustrofobia abbastanza inquietante. La terza stanzetta da letto verrà quindi adibita a magazzino merci. Torniamo quindi da mia zia per il pranzo obbligato e: RACCAPRICCIO! La mia cara zia cucina tutto senza sale, questa malsana abitudine è stata presa dall'intera famiglia quando mio cugino ha dovuto fare una dieta qualche tempo fa. Mio cugino ora è a posto, è in vacanza altrove ma l'abitudine è rimasta. Si rende quindi necessaria la mia presenza ai fornelli!
Spignatto al fine di preparare una pasta alla carbonara come si deve fronteggiando la terribile realtà: l'acqua per la pasta non salata e mia zia che non ha la più pallida idea di come si faccia una pasta alla carbonara visto che, a suo dire, le uova vanno messe a crudo sulla pasta e non ci va messo formaggio. Il mio disarmante "Fidati di me e vai a sederti tranquilla" mi dà quasi totale carta bianca poiché, purtroppo, non ho modo di salare l'acqua della pasta.
Morale della favola? La pasta era quasi buona ma si sentiva lo stacco netto tra gli spaghetti non salati ed il condimento ricco composta da uova, formaggio e pancetta (no, niente pepe perché non piaceva a nessuno tranne che a me e mio padre... sigh).
Il pranzo volge al termine e tutti si perdono in chiacchiere, mi assento per una passeggiata e per sentire finalmente Elisa in santa pace. Maledico il vento che rende la comunicazione un fruscio unico e mi costringe a girarmi in pose assurde per meglio prendere la corrente d'aria... manco fossi un windsurf! :P
Dire che siamo vicini al mare è un eufemismo, in quattro minuti sono al porticciolo de La Caletta e mi rendo conto che la casa dove dormirò è ancora più vicina!
Questo è stato quanto ho visto mentre ero al telefono:
L'immagine non rende giustizia all'acqua che, nonostante tutto, risultava trasparente anche dove erano attraccate le piccole barche dei pescatori. Vabbè, tempo di ritornare dal parentado e quindi verso casa...
Comincia l'opera di disfacimento delle valige ed io, vuoi per il bagaglio in quantità inferiore, vuoi perché ho infilato le cose nello zaino in modo da aver già separato le cose, ci metto quarantasette secondi netti per essere pronto... Gli altri no. Inizio a preparare le cose per l'insalata di riso della cena e mi sparo le prime quaranta pagine di Io sono Leggenda (tra l'altro sabato sera al cinema, prima che iniziasse Harry Piotta, ho visto il trailer del film ispirato al libro in questione. Lascio i commenti per un futuro post ma dubito che saranno buoni)..
Ed eccoci quindi alla prima passeggiata sulla spiaggia, a confronto del 98% dei presenti sembriamo delle mozzarelle appena uscite dalla confezione ma abbiamo comunque deciso di limitarci ad una passeggiata vista l'ora. Con somma contrarietà di mia madre opto per il look "brutta gente": jeans tagliati sopra il ginocchio sfilacciati e rigorosamente neri, maglia senza maniche nera, occhiali scuri e scarpe nere... Già che ci sono e visto che il vento rompe un po' le palle sciolgo i capelli lasciando che la brezza crei l'effetto Dark Lord(tm) che pare sia piaciuto ad una coppia di ragazzi gay sdraiati a prendere il sole mano nella mano.
Commenti sul mare?
Direi che non servono.
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mercoledì, luglio 11, 2007
Back... in Black? Parte 2
Continuiamo con il resoconto della vacanza.
I primi giorni
Eravamo rimasti allo sbarco dalla nave che è andato liscio come l'olio, un po' di caos in mezzo alla gente che si accalcava per ricongiungersi al proprio autista ma nulla di mortale.
Il cielo della sardegna si è subito rivelato terso e la totale assenza di nuvole dava al paesaggio quel classico aspetto da cartolina che ti lascia senza parole. Prima tappa: Ovodda (NU), il paese natale di mia madre e luogo in cui già immagino i sabbath di parenti che attendono.
Negli ultimi sedici anni la viabilità è cambiata parecchio e, oltre alla classica strada che percorre la costa, è sorta una statale che migliora di molto la qualità del viaggio... purtroppo però sacrificando la vista del paesaggio che, per quanto bella, non è la stessa cosa.
Le cose cominciano subito bene: dovevamo organizzarci con mia cugina e suo marito per trovarci a metà strada ma, il simpatico cellofono di mia madre, si è incatramato di brutto convincendo tutti noi ignari che in tutta la sardegna non ci sia il minimo segnale. Io di mio non ho nemmeno voluto guardarlo da lontano ma, se l'avessi fatto, avrei notato il mega segnale di ricezione. Morale della favola: salasso del credito di mia sorella causa compagnie telefoniche differenti.
A quel punto mi arriva uno squillo di Elisa, scopro che il telefono va che è una favola e tutti imprechiamo allegramente contro il cellofono di mia madre (stesso modello del mio!).
Troviamo mia cugina e famiglia allo svincolo per San Teodoro e facciamo in modo di far capire loro di non andare via come dei missili viste le loro abitudini di guida. La strada in effetti era ottima e dava tutta la sicurezza di questo pianeta MA -c'è sempre un ma- il limite di velocità era fissato a 90Km/h, tutti sanno che la zona è iperpattugliata (ogni riferimento al fatto che uno dei miei zii ha preso tre multe in un giorno è puramente voluto) e che le indicazioni per le svolte sono messe solo all'ultimissimo momento.
Di nuovo in viaggio sulla statale e poi su per i monti, chiunque soffre di mal d'auto eviti quelle strade di montagna altrimenti rischia di trovarsi ridotto ad un cencio usato per due giorni come la figlia di mia cugina.
Durante il viaggio abbiamo scoperto un'altra cosa fantastica della zona di mia madre: nel punto in cui esci dalla statale non puoi più rientrare quindi o sai la strada o devi rassegnarti a vagare per le stradine secondarie in cerca di un cartello che non sia stato impallinato o a cui non sia stata spezzata la punta di indicazione.
Eccoci quindi giunti a destinazione, primo incontro con alcuni parenti alla lontana e già mi scambiano per il marito di mia sorella!
Mentre giravamo per il centro del paese per raggiungere la casa dell'amica di mia madre che ci avrebbe ospitati per la notte ci è quasi preso un infarto generale: non molto lontano da noi stava passeggiando un uomo anziano, se non ci avessero detto che si trattava di uno dei cinque ultracentenari del paese penso penso saremmo rimasti completamente pietrificati sul posto. Era completamente identico a mio nonno che si è spento ormai due anni orsono!
Il modo di camminare, gli abiti, il cappello ed il fisico erano praticamente identici. Solo il taglio degli occhi era leggermente diverso e faceva notare la differenza.
Ci siamo quindi incontrati con l'amica di mia madre e con suo fratello e, dopo i saluti di rito, abbiamo riposto i bagagli nella casa dove avremmo dormito la notte (voglio una scala come quella che c'era lì in casa mia!) abbiamo continuiamo con il giro del parentado dandoci appuntamento per l'ora di pranzo. Seconda casa, secondo scambio per il marito di mia sorella! A quel punto è stata presa all'unanimità la decisione di presentare prima me.
Piccola nota di colore: eravamo al paese di mia madre ma tutti riconoscevano subito mio padre anziché lei!
La nuova tecnica di presentazione ha dato subito i suoi frutti: la frase "miiii, ti ricordavo quando eri alto così!" pronunciata indicando un'altezza corretta nemmeno per un hobbit basso. Mah!
La fame si fa sentire ed ecco che come dei barracuda saremmo tornati indietro pronti per metterci a tavola... Ci eravamo dimenticati della leggendaria ospitalità sarda, chiunque ci ha offerto qualsiasi cosa sia da mangiare che da bere. Per evitare indigestioni abbiamo ripiegato per dei semplici ma efficaci bicchieri di acqua ogni volta. Il chiacchierio poi era qualcosa di instancabile, vi dico solo che l'amica di mia madre è dovuta venire a recuperarci e salvarci dal fiume di parole in piena che stava travolgendoci.
Spossati arriviamo quindi a casa, io inizio a sbavare come un labrador davanti al ciappi quando ecco che: SORPRESAAAAA! Andiamo al ristorante!
Tutta la famiglia ha commentato con un: Eeeeeeh?!?!?!
Cosa è accaduto? La nostra ospite era prenotata per quel giorno alla festa del 25° anniversario di matrimonio di sua cugina, quando ha detto che saremmo arrivati noi e che quindi era un bel problema i festeggiati (di cui conoscevamo solo lo sposo e mooooooolto alla leggera) hanno deciso di invitare anche noi.
Appena giunti al ristorante posto sulle sponde del lago di Gusana nella mia mente si è formata una singola parola nel vedere l'orda di persone sconosciute intente a sorseggiare un aperitivo: Imbucati.
Ora, quando i miei hanno festeggiato il loro 25° anniversario siamo andati si a mangiare al ristorante... Ma eravamo solo noi quattro!
Sulle sponde del lago sembrava di essere ad un pranzo di nozze con l'unica differenza della quantità inferiore di infighettati. Dicono di non giudicare dalle apparenze ma questa volta ho centrato il bersaglio in pieno!
La festa per l'anniversario non era altro che una replica del pranzo di nozze!
Ore 13: ci sediamo a tavola
Antipasti a profusione con affettati da sbavare, verdure fresche e/o sottolio e sottaceto, insalata di mare che sarebbe insultata se definita solo buona, cocktail di gamberetti, capesante panate con gamberi. Naturalmente al tavolo pane sardo con l'olio (slurp!). Duetto di primi con ravioli sardi al pomodoro e tagliatelle al sugo di noci. Sorbetto al limone. Gamberoni al forno e trota al cartoccio con contorno di verdure assortite e patate fritte passate al forno con rosmarino e sale. Dolci sardi assortiti e torta con sfoglia millefoglie e crema. Mirto e, per chi poteva berlo, caffè.
Ore 17.45: ci alziamo da tavola
Dopo di che si entra in letargo per l'inverno... PUR ESSENDO A LUGLIO!!!!
Tutti i piatti erano a dir poco ottimi e commento ulteriormente dicendo solo che sono riusciti a riempire me!
I festeggiati non contenti ci hanno anche riempiti ulteriormente di dolci da portare via.
La giornata è finita? Ma nemmeno per sogno!
Il patrono del paese di mia madre è San Pietro e in occasione della festa in suo onore il paese fa baldoria un giorno intero e una processione in costume la sera del secondo giorno. Noi siamo arrivati proprio durante il secondo giorno.
Sfilata per le vie del paese, festa in piazza, un paio di birre ichnusa offerte da un amico e altro giro partentado. L'hobbit basso si è visto di nuovo.
Da notare come tutto il mondo fosse interessato a scoprire se mia sorella fosse fidanzata o meno e, una volta scoperto di no, è stato bello notare i tentativi di appiopparle un potenziale marito sardo! Di me invece non ne fregava quasi nulla a nessuno, l'unica che ha chiesto qualcosa è una delle cugine di mia madre (che ha riconosciuto mio padre e, di conseguenza, lei).
Un ultimo giro del paese ha portato a termine la giornata concedendoci di svaccarci a letto. Per mia sfiga per pochissimo tempo: la stanza non poteva essere oscurata del tutto poiché le persiane avevano gli scuri fissi e quindi i miei occhi hanno iniziato a lamentarsi alle primissime luci dell'alba. A far compagnia agli occhi incazzati sono arrivate le orecchi frastornate prima da uno stormo di corvi taglia xxl e, per metterci il carico da undici, dalle campane della chiesa posta proprio davanti alla finestra.
Prima di partire abbiamo ricevuto un ulteriore assaggio dell'ospitalità sarda: hanno cercato di rifilarci una quintalata di carne da portarci dietro al mare così da non fare la spesa. Le parole non sono bastate a convincere i generosi donatori... Il vedere me e mia sorella incastrato come i mattoncini del lego si!
E si continua...
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