lunedì, luglio 30, 2007

Back... in Black? Parte 4

Dopo un po' di assenza dovuta al lavoro che si è fatto sentire più del solito proseguo con la narrazione di quanto accaduto in vacanza.

La giornata comincia bene: sveglia all'alba causa luce lattiginosa proveniente da ogni dove e sonoro russare di mio padre nella stanza accanto. Sonno addio, fisso il soffitto cercando per lo meno di rilassarmi e di godermi il dolce far niente. Piove, buone vacanze al mare Gama!

Alle ore 7 precise vengo a conoscenza di ciò che per me sarà il canto del gallo per i giorni a seguire: SKRAAAAAUCHHH!!!
Il vicino di stanza nella casa accanto scatarra di gusto a pochi metri dalle mie orecchie. Il frastuono sveglia mia sorella.
Visto che piove (opposizione ladra!) decidiamo di rendere proficua la giornata, siamo a corto di vettovaglie e necessitiamo di cibo per i giorni a venire. Supermercato di sorta con fregature annesse: prezzo esposto dell'acqua controllato con cura dal sottoscritto e da mia sorella pari ad X, prezzo pagato ma scoperto solo dallo scontrino 2X. Beffa definitiva pochi minuti dopo: al discount vicino a casa l'acqua costa X/2. Tenere la cosa a mente per la prossima spesa.

Insalata di riso per pranzo e via che si legge, assalto a piene mani Io Sono Leggenda che cercavo da una vita e che la mia oscura consorte mi ha regalato (in seguito ad un doppione fatto a lei ma questo non ditelo in giro :P ). La giornata passa pigra mentre il clima migliora ed io mi dedico ad una piccola passeggiata, se non mi stacco dal libro rischio di finire il materiale da leggere prima della fine delle vacanze!
La sera un bel giro per le strade del paese con una piccola anteprima di quanto i negozi hanno da offrire. Ho dei regali da fare e delle cartoline da prendere... avessi trovato qualcosa di decente!
Buonanotte mondo, speriamo che questa notte sia migliore della precedente.

Col cavolo, sveglia all'alba e presa di coscienza del bel tempo con sole splendente che flagella i miei occhi stanchi e vento leggero che sferza le piante del cortile. Fisso il soffitto per un po' fina al giungere del tonane: SKRAAAAAUCHHH!!!
Per oggi è previsto l'arrivo di $cugino e famiglia, li incontriamo appena usciti di casa e mi propongo come scorta verso il paese accanto: $cugino deve tornare come me a lavorare ed ha solo accompagnato moglie e figlie fino a qui, si fermerà solo per un paio di giorni quindi perché non vedere se c'è ancora posto sull'aereo che prenderò io?
Missione quasi compiuta! L'omino dell'agenzia mette $cugino in lista di attesa ma è pressoché certo del fatto che si libereranno posti. Ci organizziamo per il tardo pomeriggio visto che il mare aspetta ma noi siamo comunque delle mozzarelle ambulanti.

Trovarsi nell'acqua di mare dopo 16 anni ha un che di disarmante, se poi l'acqua è trasparente come il cristallo allora è ancora meglio. Capelli sciolti per il primo bagno ed uscita dall'acqua in stile "Re dei mari" (epiteto appioppatomi da $cugino), i capelli così però rompono e si friggono quindi meglio ripiegare su una meno ortodossa treccia. Il pomeriggio si è rivelato piacevole, per un attimo smetto di temere la rottura di palle mentre vengo monopolizzato dai figli dei miei cugini che necessitano di una mano per un mega castello di sabbia... Ora lo so, le mie non sono spalle rubate all'agricoltura: sono rubate all'edilizia! :P

Serata tutti insieme in quel di San Teodoro. Mega festa di paese con bancarelle di artigianato a go-go e dolciumi assortiti!
Prima tappa: piccolo regalo per la mia oscura metà, uno spillone per capelli in argento con pietra rossa incastonata sopra.
Seconda tappa: gelaaaato! Molto buono quello al mirto. :P
Terza tappa: torrone di Tonara con spesa per parentado e morosa annessi.
Quarta tappa: seadas con il miele.

Cazzeggio assortito per ogni dove e ultima tappa in un colossale negozio di artigianato: mia mare prima di partire ha distrutto un piatto che le era stato preso in sardegna e ne voleva uno simile... Visto cosa succede a non chiamare me per spolverare in alto? :P
Del piatto nemmeno l'ombra ma riesco a mettere le grinfie su di un'anfora per i genitori di Elisa.
Infine, stanchi e spossati, rientriamo a casa per fare la nanna... Non prima di aver iniziato a leggere le Leggende di Earthsea di Ursula K. Le Guin (di cui avevo già letto Il Mago) ed essermi fermato solo dopo l'una e mezza.

L'alba crudele è giunta troppo presto ed a nulla è servito rigirarmi nel letto per trovare un modo per dormire.
SKRAAAAAUCHHH!!! Toh, è ora di alzarsi! :P
Sento come tutti i giorni la mia Fenice al telefono mentre va al telefono e subito mi preparo per gli impegni della giornata: con $cugini ci recheremo a Berchida, spiaggia con la sabbia bianca meta di famosi fotografi e pubblicitari.
Un paio di assaggi:






La giornata è andata discretamente bene. Naturalmente se escludiamo che non potevo muoversi altrimenti la linea telefonica continuava a schiantarsi, che una patacca di costume mi ha scorticato l'interno di una gamba e che, come scoprirete tra poco, la crema solare a protezione 30 non è servita a nulla.
Stato lettura del Gama: finito il meraviglioso Io sono Leggenda, finito il primo racconto di Earthsea.

Rientro a casa, spalmazione di crema dopo sole abbestia: io e mio padre sembriamo due aragoste. Grigliata con il sabbath di parenti in quanto $cugina e famiglia stavano per togliere le tende dall'isola.


Cosa ho imparato? Quando $zia (si, quella della pasta insipida) ti propina una crema idratante fatta apposta per le scottature devi evitarla!

Morale della favola? L'ustione si è aggravata per qualche arcana ragione chimica e sia io che mio padre abbiamo iniziato a soffrire come delle bestie. Chi mi conosce e sa quale è la mia soglia del dolore può avere paura... Ma non ancora abbastanza, il seguito con il prossimo post.

Back in Black? No, Back in Red!


Gama

lunedì, luglio 16, 2007

Sushi TIme!

Giusto perché sono il solito fottuto sborone vi piazzo qui una fotozza della creazione culinaria mia e della mia adorata Fenice... Naturalmente prima che ce lo sbaffassimo tutto! :)



Giusto per dovere di cronaca c'è da dire che ce n'era altro (soprattutto nigiri) ma l'unica foto che ho ritrae un piatto mezzo vuoto: qualcuno deve averlo mangiato! :P

Gama

Back... in Black? Parte 3

Ok mente, ti tocca lavorare anche se hai sonno.

Continua il resoconto della vacanza in Sardegna, se non mi perdo durante la narrazione con la prossima parte dovrei concludere.

Arrivo al mare



Lasciatoci alle spalle il paese di mia madre, dopo saluti lunghi come l'intera esistenza e numerose promesse di farci rivedere, proseguiamo quindi verso la nostra meta: il mare. Curve e controcurve delle stradine di montagna ci fanno compagnia lungo il paesaggio di una Sardegna montana verdeggiante e fortunatamente non devastata dagli incendi. Contorcendomi nel mio loculo delimitato da sedili, portiera e scatola con le vettovaglie arricchita di un pacco di pane sardo, riesco a scattare una foto al paesaggio.



Dopo circa un'ora di viaggio giungiamo quindi nel territorio di Siniscola, le strade sono cambiate dalla nostra ultima visita e procediamo a velocità ridotta anche per via di alcune lumache motorizzate davanti alla nostra faccia. In lontananza vediamo una pattuglia della stradale e ci gufiamo da soli dicendo: "Adesso ci fermano!".
Infatti, tutte le volte che siamo stati in Sardegna, per qualche arcano motivo ogni pattuglia della zona doveva fermarci (una volta hanno scambiato la nostra targa NO xxxxx per NU xxxxx appartenente ad un pericoloso ricercato). Detto fatto, paletta e stop.
L'accento del poliziotto è tutto fuorché sardo e la parlata romanesca si nota anche da dentro l'auto. Mio padre passa patente e libretto e scende dall'auto ed ecco che...

$agente - (indicando alle sue spalle) Sig. $padreDelGama cos'è quella?

$padreDelGama - Eh? (e poi comprendendo) La linea?

$ agente - Si.

$padreDelGama - (avendo già intuito dove sarebbe finito il discorso) Una linea continua che indica il divieto di sorpasso...

$agente - Allora se lei lo sa perché ha sorpassato poco fa?

$padreDelGama - Scusi?

$agente - Lei ha sorpassato là in fondo.

A questo punto l'intera famiglia esce dall'auto.

$padreDelGama - Ma dove? Avevo TRE auto davanti e dietro di me c'è il deserto.

$agente - Lo so che aveva delle auto davanti e le ho fatte passare.

$padreDelGama - Ed io ho visto voi piazzati da quando ero sul dosso là in fondo, viaggiavo a quaranta all'ora e non conosco la strada.

$agente - Io l'ho vista... Si accomodi in auto prego.

$padreDelGama - Non mi accomodo no, grazie.

Detto questo il prode poliziotto va verso il suo collega intento a redigere il verbale della persona fermata prima di noi.
Nel mentre un'auto proprio davanti a noi sfreccia a velocità smodata in doppio sorpasso.

$padreDelGama - (bofonchiando) E quella non la si vede no?

Il secondo agente a quel punto alza gli occhi dal verbale, lo consegna al tizio che mesto si allontana. In quel momento mi viene la malsana idea di chiamare il padre della mia oscura consorte (poliziotto) per chiedere consiglio sul da farsi in questo caso di "voglio dare una multa ai primi turisti che passano".

$agente2 - Qual'è il problema?

$padreDelGama - Il suo collega qui vuole multarmi per un sorpasso che non ho mai fatto...

$agente2 - Guardi, l'ho vista anche io...

$padreDelGama - Mentre scriveva il verbale dando le spalle alla direzione da cui provenivamo.

$agente2 - Ehm...

$padreDelGama - Sentite, ho la macchina nuova da tre giorni quindi è possibile che mi sia spostato un po' di lato ma da lì a sorpassare ce ne vuole. Vi ho anche visti da quando ero sul dosso là in fondo e l'ho detto anche a loro (indicando noi incazzati come delle api) quindi sarei veramente idiota a commettere un'infrazione proprio davanti a voi come quella macchina che è passata un minuto fa.

$agente - Sono sicuro al 90 anzi, al 99% di quello che ho visto ma vi lascio quel margine di dubbio e mi fido di quello che dite.

$padreDelGama - Vabbè...


Ce ne andiamo mentre la volpe commenta sul fatto di essere stato buono e che noi avremmo fatto meglio ad ammettere di aver sbagliato. Dalla nostra auto partono una serie di maledizioni assortite.

Ed eccoci a destinazione, La Caletta. Ci troviamo con mia zia che ci fa da guida fino alla casa dove lei alloggia e dove si trova anche la padrona della casa che abbiamo affittato. $padrona si rivela una persona squisita, fin da subito attacca a parlare in sardo fitto con mia madre restando profondamente commossa dalla cosa. Mia zia infatti ricorda ancora il sardo ma non lo usa quasi mai per mancanza di abitudine.
Giungiamo alla nostra futura dimora e la simpatica padrona decide di scontarci 50 eurozzi di affitto, nel mentre veniamo gentilmente costretti da mia zia a recarci da lei per pranzo nonostante noi avessimo già organizzato tutto.

La casa è fresca e pare anche comoda, mi toccherà condividere la stanza con mia sorella visto che la terza camera da letto presenta due inconvenienti: a) il letto a castello che c'è al suo interno è troppo piccolo per contenermi e b) è piccina e da a mia sorella un senso di claustrofobia abbastanza inquietante. La terza stanzetta da letto verrà quindi adibita a magazzino merci. Torniamo quindi da mia zia per il pranzo obbligato e: RACCAPRICCIO! La mia cara zia cucina tutto senza sale, questa malsana abitudine è stata presa dall'intera famiglia quando mio cugino ha dovuto fare una dieta qualche tempo fa. Mio cugino ora è a posto, è in vacanza altrove ma l'abitudine è rimasta. Si rende quindi necessaria la mia presenza ai fornelli!
Spignatto al fine di preparare una pasta alla carbonara come si deve fronteggiando la terribile realtà: l'acqua per la pasta non salata e mia zia che non ha la più pallida idea di come si faccia una pasta alla carbonara visto che, a suo dire, le uova vanno messe a crudo sulla pasta e non ci va messo formaggio. Il mio disarmante "Fidati di me e vai a sederti tranquilla" mi dà quasi totale carta bianca poiché, purtroppo, non ho modo di salare l'acqua della pasta.
Morale della favola? La pasta era quasi buona ma si sentiva lo stacco netto tra gli spaghetti non salati ed il condimento ricco composta da uova, formaggio e pancetta (no, niente pepe perché non piaceva a nessuno tranne che a me e mio padre... sigh).

Il pranzo volge al termine e tutti si perdono in chiacchiere, mi assento per una passeggiata e per sentire finalmente Elisa in santa pace. Maledico il vento che rende la comunicazione un fruscio unico e mi costringe a girarmi in pose assurde per meglio prendere la corrente d'aria... manco fossi un windsurf! :P
Dire che siamo vicini al mare è un eufemismo, in quattro minuti sono al porticciolo de La Caletta e mi rendo conto che la casa dove dormirò è ancora più vicina!
Questo è stato quanto ho visto mentre ero al telefono:



L'immagine non rende giustizia all'acqua che, nonostante tutto, risultava trasparente anche dove erano attraccate le piccole barche dei pescatori. Vabbè, tempo di ritornare dal parentado e quindi verso casa...

Comincia l'opera di disfacimento delle valige ed io, vuoi per il bagaglio in quantità inferiore, vuoi perché ho infilato le cose nello zaino in modo da aver già separato le cose, ci metto quarantasette secondi netti per essere pronto... Gli altri no. Inizio a preparare le cose per l'insalata di riso della cena e mi sparo le prime quaranta pagine di Io sono Leggenda (tra l'altro sabato sera al cinema, prima che iniziasse Harry Piotta, ho visto il trailer del film ispirato al libro in questione. Lascio i commenti per un futuro post ma dubito che saranno buoni)..

Ed eccoci quindi alla prima passeggiata sulla spiaggia, a confronto del 98% dei presenti sembriamo delle mozzarelle appena uscite dalla confezione ma abbiamo comunque deciso di limitarci ad una passeggiata vista l'ora. Con somma contrarietà di mia madre opto per il look "brutta gente": jeans tagliati sopra il ginocchio sfilacciati e rigorosamente neri, maglia senza maniche nera, occhiali scuri e scarpe nere... Già che ci sono e visto che il vento rompe un po' le palle sciolgo i capelli lasciando che la brezza crei l'effetto Dark Lord(tm) che pare sia piaciuto ad una coppia di ragazzi gay sdraiati a prendere il sole mano nella mano.

Commenti sul mare?



Direi che non servono.

Gama

mercoledì, luglio 11, 2007

Back... in Black? Parte 2

Continuiamo con il resoconto della vacanza.

I primi giorni



Eravamo rimasti allo sbarco dalla nave che è andato liscio come l'olio, un po' di caos in mezzo alla gente che si accalcava per ricongiungersi al proprio autista ma nulla di mortale.

Il cielo della sardegna si è subito rivelato terso e la totale assenza di nuvole dava al paesaggio quel classico aspetto da cartolina che ti lascia senza parole. Prima tappa: Ovodda (NU), il paese natale di mia madre e luogo in cui già immagino i sabbath di parenti che attendono.
Negli ultimi sedici anni la viabilità è cambiata parecchio e, oltre alla classica strada che percorre la costa, è sorta una statale che migliora di molto la qualità del viaggio... purtroppo però sacrificando la vista del paesaggio che, per quanto bella, non è la stessa cosa.
Le cose cominciano subito bene: dovevamo organizzarci con mia cugina e suo marito per trovarci a metà strada ma, il simpatico cellofono di mia madre, si è incatramato di brutto convincendo tutti noi ignari che in tutta la sardegna non ci sia il minimo segnale. Io di mio non ho nemmeno voluto guardarlo da lontano ma, se l'avessi fatto, avrei notato il mega segnale di ricezione. Morale della favola: salasso del credito di mia sorella causa compagnie telefoniche differenti.
A quel punto mi arriva uno squillo di Elisa, scopro che il telefono va che è una favola e tutti imprechiamo allegramente contro il cellofono di mia madre (stesso modello del mio!).

Troviamo mia cugina e famiglia allo svincolo per San Teodoro e facciamo in modo di far capire loro di non andare via come dei missili viste le loro abitudini di guida. La strada in effetti era ottima e dava tutta la sicurezza di questo pianeta MA -c'è sempre un ma- il limite di velocità era fissato a 90Km/h, tutti sanno che la zona è iperpattugliata (ogni riferimento al fatto che uno dei miei zii ha preso tre multe in un giorno è puramente voluto) e che le indicazioni per le svolte sono messe solo all'ultimissimo momento.
Di nuovo in viaggio sulla statale e poi su per i monti, chiunque soffre di mal d'auto eviti quelle strade di montagna altrimenti rischia di trovarsi ridotto ad un cencio usato per due giorni come la figlia di mia cugina.
Durante il viaggio abbiamo scoperto un'altra cosa fantastica della zona di mia madre: nel punto in cui esci dalla statale non puoi più rientrare quindi o sai la strada o devi rassegnarti a vagare per le stradine secondarie in cerca di un cartello che non sia stato impallinato o a cui non sia stata spezzata la punta di indicazione.

Eccoci quindi giunti a destinazione, primo incontro con alcuni parenti alla lontana e già mi scambiano per il marito di mia sorella!
Mentre giravamo per il centro del paese per raggiungere la casa dell'amica di mia madre che ci avrebbe ospitati per la notte ci è quasi preso un infarto generale: non molto lontano da noi stava passeggiando un uomo anziano, se non ci avessero detto che si trattava di uno dei cinque ultracentenari del paese penso penso saremmo rimasti completamente pietrificati sul posto. Era completamente identico a mio nonno che si è spento ormai due anni orsono!
Il modo di camminare, gli abiti, il cappello ed il fisico erano praticamente identici. Solo il taglio degli occhi era leggermente diverso e faceva notare la differenza.

Ci siamo quindi incontrati con l'amica di mia madre e con suo fratello e, dopo i saluti di rito, abbiamo riposto i bagagli nella casa dove avremmo dormito la notte (voglio una scala come quella che c'era lì in casa mia!) abbiamo continuiamo con il giro del parentado dandoci appuntamento per l'ora di pranzo. Seconda casa, secondo scambio per il marito di mia sorella! A quel punto è stata presa all'unanimità la decisione di presentare prima me.
Piccola nota di colore: eravamo al paese di mia madre ma tutti riconoscevano subito mio padre anziché lei!
La nuova tecnica di presentazione ha dato subito i suoi frutti: la frase "miiii, ti ricordavo quando eri alto così!" pronunciata indicando un'altezza corretta nemmeno per un hobbit basso. Mah!

La fame si fa sentire ed ecco che come dei barracuda saremmo tornati indietro pronti per metterci a tavola... Ci eravamo dimenticati della leggendaria ospitalità sarda, chiunque ci ha offerto qualsiasi cosa sia da mangiare che da bere. Per evitare indigestioni abbiamo ripiegato per dei semplici ma efficaci bicchieri di acqua ogni volta. Il chiacchierio poi era qualcosa di instancabile, vi dico solo che l'amica di mia madre è dovuta venire a recuperarci e salvarci dal fiume di parole in piena che stava travolgendoci.
Spossati arriviamo quindi a casa, io inizio a sbavare come un labrador davanti al ciappi quando ecco che: SORPRESAAAAA! Andiamo al ristorante!

Tutta la famiglia ha commentato con un: Eeeeeeh?!?!?!

Cosa è accaduto? La nostra ospite era prenotata per quel giorno alla festa del 25° anniversario di matrimonio di sua cugina, quando ha detto che saremmo arrivati noi e che quindi era un bel problema i festeggiati (di cui conoscevamo solo lo sposo e mooooooolto alla leggera) hanno deciso di invitare anche noi.
Appena giunti al ristorante posto sulle sponde del lago di Gusana nella mia mente si è formata una singola parola nel vedere l'orda di persone sconosciute intente a sorseggiare un aperitivo: Imbucati.

Ora, quando i miei hanno festeggiato il loro 25° anniversario siamo andati si a mangiare al ristorante... Ma eravamo solo noi quattro!
Sulle sponde del lago sembrava di essere ad un pranzo di nozze con l'unica differenza della quantità inferiore di infighettati. Dicono di non giudicare dalle apparenze ma questa volta ho centrato il bersaglio in pieno!
La festa per l'anniversario non era altro che una replica del pranzo di nozze!

Ore 13: ci sediamo a tavola

Antipasti a profusione con affettati da sbavare, verdure fresche e/o sottolio e sottaceto, insalata di mare che sarebbe insultata se definita solo buona, cocktail di gamberetti, capesante panate con gamberi. Naturalmente al tavolo pane sardo con l'olio (slurp!). Duetto di primi con ravioli sardi al pomodoro e tagliatelle al sugo di noci. Sorbetto al limone. Gamberoni al forno e trota al cartoccio con contorno di verdure assortite e patate fritte passate al forno con rosmarino e sale. Dolci sardi assortiti e torta con sfoglia millefoglie e crema. Mirto e, per chi poteva berlo, caffè.

Ore 17.45: ci alziamo da tavola

Dopo di che si entra in letargo per l'inverno... PUR ESSENDO A LUGLIO!!!!

Tutti i piatti erano a dir poco ottimi e commento ulteriormente dicendo solo che sono riusciti a riempire me!
I festeggiati non contenti ci hanno anche riempiti ulteriormente di dolci da portare via.

La giornata è finita? Ma nemmeno per sogno!

Il patrono del paese di mia madre è San Pietro e in occasione della festa in suo onore il paese fa baldoria un giorno intero e una processione in costume la sera del secondo giorno. Noi siamo arrivati proprio durante il secondo giorno.
Sfilata per le vie del paese, festa in piazza, un paio di birre ichnusa offerte da un amico e altro giro partentado. L'hobbit basso si è visto di nuovo.
Da notare come tutto il mondo fosse interessato a scoprire se mia sorella fosse fidanzata o meno e, una volta scoperto di no, è stato bello notare i tentativi di appiopparle un potenziale marito sardo! Di me invece non ne fregava quasi nulla a nessuno, l'unica che ha chiesto qualcosa è una delle cugine di mia madre (che ha riconosciuto mio padre e, di conseguenza, lei).

Un ultimo giro del paese ha portato a termine la giornata concedendoci di svaccarci a letto. Per mia sfiga per pochissimo tempo: la stanza non poteva essere oscurata del tutto poiché le persiane avevano gli scuri fissi e quindi i miei occhi hanno iniziato a lamentarsi alle primissime luci dell'alba. A far compagnia agli occhi incazzati sono arrivate le orecchi frastornate prima da uno stormo di corvi taglia xxl e, per metterci il carico da undici, dalle campane della chiesa posta proprio davanti alla finestra.

Prima di partire abbiamo ricevuto un ulteriore assaggio dell'ospitalità sarda: hanno cercato di rifilarci una quintalata di carne da portarci dietro al mare così da non fare la spesa. Le parole non sono bastate a convincere i generosi donatori... Il vedere me e mia sorella incastrato come i mattoncini del lego si!

E si continua...


Gama

lunedì, luglio 09, 2007

Back... in Black? Parte 1

Ebbene si, sono tornato a tediarvi l'esistenza! :)

Probabilmente si formerà la fila qui davanti per creparmi di mazzate non appena scriverò le prossime parole: MI SONO FATTO DUE PALLE GROSSE COME DELLE ANGURIEEEEEE!!!!! :(

Ma andiamo con ordine. La Sardegna è bellissima, il mare è bellissimo, i paesaggi sono spettacolari... il concetto di vacanza dei miei no!

La partenza



La giornata lavorativa di venerdì si è esaurita poco dopo il mio ultimo post e sono rientrato a casa a bordo della GamaMobile(tm), ho sbaffato i miei soliti quattro piatti di insalata di riso (il 90% circa della mia alimentazione estiva) ed ho preparato lo zaino per la partenza. Da bravo mago del tetris che sono ho incastrato il tutto in maniera pressoché perfetta lasciando basita mia madre. Parole testuali: "ma come fa a starci tutta quella roba?!?!?".

Spiegazione di rito: dovendo rientrare in aereo la scelta dello zaino è caduta sul più piccolo a mia disposizione (50x30x25). All'interno di questo c'erano: un paio di jeans, i miei adorati jeans tagliati al ginocchio tutti sfilacciati che mia madre non vede l'ora di dare in pasto alle fiamme, 4 pantaloncini da bagno, 6 magliette, 6 maglie smanicate, ciabattone 45 pianta larga, calze e mutande a profusione, tutto l'occorrente per lavarmi (ho il mio kit da viaggio per quando vado a casa della mia Fenice), occhiali, lenti a contatto usa e getta, macchina fotografica digitale ed un totale di 1200 pagine di libri da leggere.

Il segreto? Canticchiare la musichetta del tetris mentre impacchettate il tutto. ;)

Ok, pronto a partire! I miei ci sono quasi, mancano 2 minuti alla partenza e mia madre si ricorda di colpo che ha dimenticato di impacchettare un regalo. Ovviamente in casa non c'è un pezzo di carta da regalo nemmeno a pagarlo oro e quindi ri-salto sulla GamaMobile(tm) e vado a comprarne uno.
Una volta rientrato mia madre inizia a trattarmi come un bimbo di 8 mesi mostrandomi duecentosettantasette volte dove è la pasta, dove è l'olio, dov'è il sale... insomma, conosco la cucina di casa come le mie tasche ma lei non si fida. La goccia che fa traboccare il vaso arriva quando mi ricorda che l'acqua è in fresco nel cassero... dove l'avevo portata io tre minuti prima! :P Mia sorella, al limite dell'esasperazione se ne è uscita con un "Ma la finisci? Guarda che non è un cretino!". Mio padre sogghigna.
Impacchetto il regalo e si parte. Io e mia sorella siamo incastrati come i mattoncini del lego tra sedile e scatola con le vivande.

Viaggio tranquillissimo fino all'ingresso di Genova (1 ora e 20 minuti) poi la stasi. Nessun incidente ma un cavolo di cedimento su di un viadotto ha inchiodato il traffico facendoci arrivare al porto dopo un'ulteriore ora e venti. Nave colossale e coda per l'imbarco altrettanto immensa... chi se ne frega, tanto siamo qui ormai.
Il cielo è coperto e, durante una piccola passeggiata in vista della Lanterna, tra un boccone di pizza ed un altro, inizia a piovere... opposizione ladra!
Un paio di grugniti dei miei e la precipitazione cessa. A volte mi faccio paura da solo... e non vi dico la faccia di un paio di ragazzini tedeschi! :P
Nel mentre riesco a ritagliarmi un paio di minuti per sentire la mia oscura metà ed esternarle i timori che i miei sensi di master iniziano a provare.

Saliamo a bordo, scarichiamo il bagaglio a mano in cabina ed attendiamo che i ritardatari arrivino: partenza prevista per le 21, ultima auto salita a bordo alle 21.15, partenza 21.30. Giriamo per i ponti della nave e ci allontaniamo dal porto di Genova in una scia bianca sopra cui planano i gabbiani.
Mare tranquillo e la nave fila liscia come l'olio, azzanno un panino accompagnato da una birra e facciamo un altro giro trovandomi davanti al soggetto peggiore che ti possa capitare mentre sei in vacanza: l'Animatore!

Ora, non so se siete a conoscenza di questo orripilante essere, io mancando dalle vacanze da tanto tempo lo conoscevo solo per via indiretta. Ora so che non c'è limite al peggio!
L'Animatore è una creatura che è stata plasmata dal guano di gabbiano e dall'acqua di mare al fine di dare un senso all'esistenza di tutti coloro che non hanno la minima idea di cosa voglia dire "divertirsi". L'Animatore DEVE coinvolgerti, DEVE farti divertire.
Non importa quanto tu voglia startene lì a vegetare in cerca finalmente di riposo, l'Animatore deve venire ad importunarti. Per mia fortuna ho un aspetto sufficientemente inquietante che mi protegge da tutto questo.
Il primo esempio di Animatore che ci siamo trovati davanti è stato quello che deve far divertire i bambini: immaginate questa sala in stile teatro con tanto di divanetti in velluto e tavolini in perfetto stile lounge bar. Immaginate sullo sfondo un palco ampio e semicircolare. Immaginate ora un'orda di bambini che ballano come cazzo pare a loro sulla musica di sottofondo a loro dedicata. Nulla di strano, sono bambini che si divertono.
Ora stop alla musica!
Arriva l'Animatore che raggruppa i pargoli per costringerli nei passi della "bimbo dance". Sguardi dei bambini ridotti a quelli di droni senza vita, improvviso ingigantimento delle gonadi che fa temere una maturazione precoce dovuta ad una terribile mutazione e fanculo allo spirito l'ibero e all'individualità!

Il secondo tipo di Animatore è peggiore: non ha target di età, rompe le palle a grandi, grandissimi e antidiluviani. E cosa c'è di meglio per coinvolgere le masse? Il latino-americano!
Tutti devono ballare il latino-americano e l'animatore viene a sollevarti di peso per portarti in pista... Nel mio caso è bastato uno sguardo e l'essere immondo ha ritratto le manine grifagne.
Se poi ci mette il carico da undici mia madre che mi dice di portare a ballare mia sorella siamo a posto. Forse lo sguardo di mia sorella è stato anche più cattivo!
Giusto per dovere di cronaca so anche ballare e so i passi di qualche ritmo latino in seguito ad un'assistenza forzata ad un mio amico che doveva insegnare a nostre amiche: penuria di cavalieri, Gama ti tocca. Rimane il fatto che se ballo lo faccio perché mi va e non perché DEVO divertirmi.

Alla malora anche questi ed è ora di fare la nanna. Cuccette tipo quelle di un vagone letto ma sufficientemente comode per consentire il sonno.
Dopo sedici anni che non vado per mare non ho però dimenticato il lieve movimento ondulatorio tipico delle navi. Vabbè, ovvio direte voi... Andatelo a spiegare a mia sorella che era nella cuccetta sopra la mia!

$sorellaDelGama - Se non la pianti vengo giù e ti meno!!!
Gama - ????
$mammaDelGama - Ma con chi ce l'hai?
$sorellaDelGama - Quel cretino di mio fratello che fa ballare il letto!

A quel punto mio padre è letteralmente scoppiato a ridere svegliando gli occupanti delle 5 cabine più vicine ed anche mia madre non era da meno. Io, buono e caro come sempre, per nulla bastardo come mio solito. "Si chiama rollio, lo fanno tutte le navi quando si spostano".
Non ho più sentito mia sorella fino al mattino! :P
Ah, il mare era a dir poco una tavola!

Così siamo giunti in terra sarda, appena avrò un attimo continuerò il racconto. Purtroppo c'è stato un bel casino qui sul lavoro quando il capo è saltato fuori dicendo "Sapete che è da una settimana che ci colleghiamo a internet con la linea di backup?"... Il resto è storia!

Gama

P.S. Le poche foto della prima parte del viaggio sono sulla macchina fotografica di mia sorella, per vederle vi tocca aspettare fino a settimana prossima.

venerdì, giugno 29, 2007

Chiuso per ferie

Ebbene si, dopo 16 anni di assenza il Gama farà una puntata in sardegna: la terra di metà dei suoi avi. Purtroppo non ci sarà la mia oscura metà a farmi compagnia ma speriamo di recuperare a settembre andando per i fatti nostri da qualche parte.

Muovo le chiappe questo pomeriggio attorno alle 16 ed imbarco alle 21 a Genova. Tornerò la notte tra l'8 ed il 9 luglio in aereo per farmi una settimana a casa da solo con la mia Fenice (ed abbiamo già pianificato anche una sessione di cucina giapponese ;) ).

Che dire, buone vacanze a me! :)

Gama

lunedì, giugno 25, 2007

Varie ed eventuali

Eccomi qua, sonno a dir poco totale e sensi di Master che fremono per i pericoli insiti in questa giornata di lavoro: quando sono così stanco di solito mi si accumula l'universo da risolvere... Speriamo in bene.

Cosa è successo in questi giorni?
Un po' di tutto tanto per cambiare, metterei le cose in ordine temporale ma le tre ore e mezza di sonno di questa notte mi hanno mandato un sms per consigliarmi l'ordine sparso. :P

Comincio quindi con il meraviglioso fine settimana in compagnia della mia dolce metà che, anche se era l'una passata, è finito troppo presto. Ora mi tocca attendere due settimane prima di rivederla quindi state attenti che sono incazzosissimo.

Sono andato a farmi preparare un paio di preventivi per la nuova GamaMobile(tm), la mia adorata cavalcatura è quasi giunta al termine del suo ciclo vitale. No, non si è rotta, funziona benissimo ma essendo un po' datata (immatricolazione 1994) tra poco non potrà circolare quasi più da nessuna parte. Attualmente sono in lizza per l'acquisto una Peugeot 207 ed una Lancia Musa. Della prima ho già il preventivo e mi va benissimo, della seconda dovrebbero farmelo sapere oggi... Vediamo di quanto mi salasso.

sabato sera e domenica: Concerto.
Sabato i linea 77, buona grinta ma per un cazzo il mio genere: se recuperano un'altra chitarra magari... La serata inizia con io e la mia consorte che sentiamo improperi alle spalle, essendo rincoglionito cronico e stanco perenne non ho riconosciuto la voce. Morale della favola, per fortuna ci sono arrivato altrimenti stendevo per errore Mibo ed il GDV! :D
Ah, naturalmente gli apprezzamenti erano per me, mica per Elisa! :P
Vabbè, giungiamo in $paradisoZanzaresco ed il gruppo sul palco sembra sufficientemente incazzato per rendere la serata piacevole. Peccato che hanno finito subito. Alla baracca si aggiunge il Gildor mentre scopriamo che il Thanas non sarà dei nostri... Gli altri con noi decidono di trasferirsi in un qualche locale a bere qualcosa. Io non mi muovo.
Tra una puntura di zanzara e un'altra la serata passa. Totale punture di zanzara: 27.

Domenica sera è stata la volta del Gods of Tribute. A parte il nome da vomito la serata non è stata un cazzo male! Fuori a cena con la mia dolce ed affamata metà (cibo cineseeeee.... :P ) e poi via verso $paradisoZanzaresco.
Siamo arrivati un po' troppo presto però, le zanzare hanno iniziato molto presto il loro assalto e l'arrivo del GDV non migliora la situazione. Le abbiamo provate tutte, ci siamo spostati nei luoghi in cui pareva che nessuno stesse scacciando i malefici succhiasangue ma nulla da fare: noi eravamo i bersagli prediletti.
Speranzosi che l'inizio della musica salvi la situazione vediamo giungere Mibo e proviamo a chiamare Gnawa e consorte. Gildor sappiamo ci raggiungerà dopo il lavoro. Cover dei Rainbow... anche se il cantante imitava alla perfezione Bruce Dickinson! :P
Ma soffermiamoci sul cantante... Agghindato con una specie di tuta da metalmeccanico nera (su cui ha poi fatto anche una battuta orrenda) il tizio sfoggiava un lungo caschetto biondo ed occhialoni scuri da mosca. Il tutto condito allo humor pessimo ed al fatto che ad un certo punto si è messo a mostrare le chiappe al chitarrista vi dà un buon quadro della situazione.
Bravi musicalmente parlando ma i teletubbies tengono il palco meglio di loro. Ad un certo punto volevo fucilare il chitarrista, dopo l'ennesimo assolo da venti minuti la violenza nella mia mente -catalizzata dagli stormi di zanzare- era giunta ad un livello pericoloso.

Un solo commento sulla seconda band della serata: spettacolo!
I "Sad2, gruppo tributo dei Metallica, si è rivelato una quasi perfetta incarnazione della defunta band americana (No, non sono i Metallica quelli che vedete in giro adesso). Il cantante era IDENTICO a James Hetfield sia esteticamente che vocalmente, talmente tamarro da parlare in inglese al pubblico... pur proveniendo da Bassano del Grappa!
Morale della favola: mi sono trovato a fine concerto stanco e senza voce. :P
Totale punture di zanzara: N.D. Vi dico solo che c'è da spaventarsi a vedermi le gambe ed il numero è di gran lunga superiore al 40.


Piccolo stacchetto comico: il pranzo di domenica.
Bella giornata = mangiamo fuori sotto il gazebo. Siamo dunque lì, la famiglia Gama al completo con tanto di aggiunta di $nonna. Ad un certo punto io ed Elisa ci guardiamo perplessi: entrambi abbiamo sentito uno strano rumore nell'aria. Lo sguardo basito di mia sorella ha aggiunto conferma a quanto abbiamo udito e che, inizialmente, pensavamo fosse il volume di qualche televisore a manetta. Invece no: erano gemiti urlati a squarciagola da $vicinaRompicoglioni intenta a trombare allegramente con $brutto. Per la serie $brutto è l'ultimo della serie di tizi che questa si è portata a casa per schiavizzarli e per trombarci. Casualmente ognuno di questi era dotato di almeno due automobili ed una moto. Ah no, quasi mi dimenticavo dei due tizi marocchini che si è portata a casa CONTEMPORANEAMENTE una notte alle 4 frantumando le gonadi di tutti noi che cercavamo di dormire.
Ma torniamo a noi: i due fenomeni hanno deciso di darsi da fare lasciando la porta e le finestre di casa spalancate. A quel punto il male si è manifestato nell'aria e, dopo il mio applauso, sono partite una dopo l'altra una marea di bastardate degne di nota!
E dire che c'è anche chi paga per le linee porno, ma venite da me che fate prima ed è gratis! :P
Ah, comunque non sono durati niente -due minuti dall'ingresso in casa alle urla- e siamo quindi riusciti a mangiare in pace.

Ora scappo: oggi il nostro proxy ha deciso di tirare le cuoia. Come vedete ora funge e sto lavorandoci ma non funziona ancora decentemente. Pregate per il San Gama Martire che, tanto per cambiare, si trova nei casini proprio quando è stanco!

Gama

giovedì, giugno 21, 2007

Che genere Metal è il Gama?

Devo dire che il test che mi ha passato Il Bassista ci piglia abbastanza bene...









what metal genre are you?
Your Result: Death Metal


 

Growl away, you are brutal and anti establishment, you love to f--- with peoples minds by singing about everything from rape and murder to your own personal hell


Thrash metal
 
Power Metal
 
Classic Metal
 
Black metal
 
Nu metal
 
what metal genre are you?

mercoledì, giugno 20, 2007

Siamo sempre più in buone mani....

Ebbene si, è tornato!
L'unico, insuperabile ed ineguagliabile..... $assessoreWebDesigner.

Abbiamo appurato che di computer non ci capisce una beata mazza.
Ma oggi penso abbia superato se stesso.

Tutto è cominciato ieri mattina.

Ero nel mio loculo intendo a modificare un programma di $collegaExCompagnoDiUniversità che non funzionava quando ecco apparire $collega. Lei mi guarda con la morte dipinta sugli occhi e mi fa...

$collega - Gama, ma se un messaggio di posta non viene inviato il server da un messaggio in inglese?

Gama - Guh?

$collega - Mi ha chiamato il Capo che è stato braccato da $assessoreWebDesigner...

Gama - Ommadonna...

$collega - Deve inviare una e-mail ma gli da un messaggio in inglese. Quanto può essere grande un
messaggio? Lui ha un allegato da 8,5Mbyte....

Gama - Per il nostro server? 20Mbyte in uscita e 15 in ricezione... Cazzo è sto allegato?

$collega - Boh...

La cosa muore qui per il momento e $collega torna a porconare in Linguaggio Nero sulla faccenda. Nel mentre $assessoreWebDesigner è divenuto intangibile e quindi nulla da fare.

Arriviamo a questa mattina.

Il Capo arriva e chiede:

Capo - Avete sistemato $assessoreWebDesigner?

Gama - Sei piedi sotto terra? Purtroppo no...

Capo - Mi piacerebbe ma non intendevo quello.

$collega - Io non l'ho più beccato ma a sentire Gama non è un problema nostro.

Capo - Come mai?

Gama - Il nostro server un allegato del genere lo lascia passare, se si tratta di un tipo di file
non consentito avvisa prima dell'invio, se è troppo grande avvisa prima dell'invio, se contiene un virus....

Capo - avvisa prima dell'invio?

Gama - Già, ma la cosa bella è che quei messaggi sono tutti in italiano e non arrivano via mail ma come comunicazione diretta tra client e server.

Capo & $collega - E allora?

Gama - Secondo me è un messaggio di "Quota exceded" del server di destinazione o simili.

Capo - Sentitelo va, ieri mi ha rotto i maroni mentre ero in riunione e mi chiedo ancora perché ho acceso il telefono durante la pausa...

$collega - Allora lo chiamo.

Gama - Fino alle 10 non lo becchi, esperienza personale...

Dimentico la cosa e mi tuffo in quel troiame che è l'ufficio in questi giorni: $collegaSveglio è a casa per lutto, $collegaExCompagnoDiUniversità ha un esame, $collegaTeNNico è in ferie. Inizio a chiedermi secondo quale logica gli utonti sono convinti che più mi tengono al telefono dicendomi "non posso lavorare" prima io mi libero per assecondarli.
Senza scherzi su 4 telefonate, in cui ogni volta ho spiegato la situazione ed il carico di lavoro che ho da mandare avanti, avrò sentito dire "non posso lavorare" almeno 74 volte... ok, dopo il 52 ho perso il conto lo ammetto.
Ma questa smania di lavorare da dove salta fuori?!?!?!?

Mangio, sento Elisa al telefono e trovo un capannello composto da Capo, $collega e dal Boss che parlano di $assessoreWebDesigner.

$collega - ... ho provato quindi a mandarla io l'e-mail, parte ma dopo un po' arriva una risposta con l'errore.

Non so perché ma me l'aspettavo. Andiamo a vedere ed ecco cosa troviamo.

----- Original Message -----
From:
Subject: failure notice

> Hi. This is the qmail-send program at linuxmail.comune.novara.it.
> I'm afraid I wasn't able to deliver your message to the following
> addresses.
> This is a permanent error; I've given up. Sorry it didn't work out.
>
> :
> 87.250.78.12 failed after I sent the message.
> Remote host said: 552 5.2.3 Message exceeds maximum fixed size (10000000)


Il Boss comincia a smadonnare in esperanto, nel mentre io spiego al Capo e a $collega il significato della parte che ho messo in grassetto: il server di destinazione non accetta messaggi superiori a 10MByte.

Ora, che $assessoreWebDesigner sia un imbecille si era capito ma a tutto c'è un limite!

Ti fregi di un titolone altisonante... e va ben!
Non sai usare il pc in grazia divina... e va ben!
Non sai distinguere i colori... e va ben!

Ma che tu non sappia un minimo di inglese con il cazzo di lavoro che millanti di saper fare no!

A questo punto io ed il Boss iniziamo a diventare cattivi ma decidiamo di calmarci e di capire cosa deve inviare di così importante.
Andiamo sul pc di $collega ed apriamo il fantomatico allegato da 8,5MByte.

Ci troviamo davanti un:

- Logo in formato $negozioDiFoto --> 845Kbyte
- File $formatoDocumentoPortabile -->8,7MByte

Lasciamo stare il primo che $collega non ha un software adatto ed apriamo il secondo...

Attimi e il Capo cappotta sulla sedia.

Risoluzione schermo $collega: 1280x1024 pixel.
Immagine mostrata nel file visibile su schermo: tizia stupenda in bikini modello francobollo

Essendo immune ad attacchi ormonali in assenza della mia oscura metà piglio il file e inizio lo zoom indietro mentre nuoto nella bava del Capo e del Boss riscaldata dal rossore del volto di $collega.

Nulla di porno: è la locandina pubblicitaria della linea di costumi da bagno in vendita da $famosaCatenaCheIniziaPerUefiniscePerM. Tra l'altro l'entusiasmo del capo è stato stroncato da un pareo. :P

Riepiloghiamo.

- $assessoreWebDesigner rompe i coglioni al Capo mentre è in riunione

- $assessoreWebDesigner frantuma le ovaie di $collega dopo che lei si piglia in carico la magagna

- $assessoreWebDesigner spacca le gonadi anche il giorno dopo con questa urgenza

- Il problema non era nostro e c'era anche scritto

- L'urgenza erano stracazzi suoi e non c'entrano con il Comune


Morale della favola: ho preso in carico io la faccenda ma mi hanno detto di fare il bravo. Ecco il testo di quanto gli ho scritto...



Mi è stato inoltrato il suo problema dalla mia collega $collega.

Da quello che si può evincere facilmente dalla risposta data dal server di destinazione "Message exceeds maximum fixed size (10000000)" inoltrata dal mailer-demon del server comunale, l'e-mail non può essere recapitata in quanto superiore a 10MByte.

Pertanto il problema è indipendente dai servizi informatici del Comune di Novara ed è relativo alla configurazione del server di posta del destinatario.



Con in seguito il messaggio del server con tanto di parte di prima in grassetto evidenziata in rosso. Ah, nella firma è magicamente apparso un "Dott." giusto per metterci il carico da undici ma io avrei preferito scrivergli:

COGLIONE!




Gama

Che Super Robottone guiderebbe il Gama?

Ringrazio come sempre Kyx per lo spaccio di test ed ecco cosa è venuto fuori!

You Pilot Grendizer!
You Pilot Grendizer!
Take What Super Robot do you Pilot? today!
Created with Rum and Monkey's Personality Test Generator.

You seem to feel a bit alienated from other people, but don't let that get you down. There are plenty of times when people are alone, and sometimes it's best to just maintain your feelings, as someday someone will come along and agree with you.


Và, c'è sul radar la flotta di Vegaaaa
Và, i nemici ti fanno 'na segaaa

Ebbene si, piloterei Grendizer (noto in Italia come Goldrake).

Ora, come ho già spiegato alla donna lupo, eccovi il perché delle piroette del sedile: chi meglio del pilota può spiegarlo.

Il robot è nel disco e non si sgancia nemmeno durante le picchiate più vertiginose.
All'apparenza sembra che il robot si tenga aggrappato al disco come una vecchina sulla metro.
Non è così in realtà, la posa delle braccia è pura comodità aerodinamica.
Grendizer non esce dal disco fino a quando la poltrona di guida non arriva nell'abitacolo del robot.
Grendizer è fissato all'ufo per mezzo di due perni a vite.
La poltrona fa due piroette durante il tragitto.

Avete capito ora?
Le due piroette servono per sbloccare i perni e permettere al robot di uscire. Adesso voglio vedere se qualcuno ha ancora il coraggio di dire che sono inutili! :P

Gama

giovedì, giugno 14, 2007

Branzack Games, lavori in corso

Visto che sono qui che attendo un omino che sta configurando un router (anche il mio Boss stava configurando un router ma ci ha messo un ottavo del tempo) aggiorno un po' il blog.

In realtà in questo momento potrei approfittare dell'inattività per preparare le avventure per domenica ma sono il solito maledetto improvvisatore. :P

Come si intuisce dal titolo del post si tratta delle avventure da far giocare a Branzack Games, piccola giornata dedicata al gioco che si svolge al mio paese. Io, la Fenice e gli altri pazzoidi di Fantasika collaboriamo quindi con il gruppo di modellismo ed altre associazioni alla terza edizione di questo evento.

---Parentesi e siparietto comico---
$collegaRompiCoglioni è andato a rompere le palle al Boss. Il Boss ha iniziato ad inseguirlo (di corsa) con una faccia talmente incazzata che si sono scostate anche le macchinette del caffè. Ovviamente scherzava ma $collegaRompiCoglioni non lo sapeva e, in seguito a "Guarda che non è il momento, vai fuori dalle palle!" se ne è andato tutto mesto con la morte disegnata sul volto.
---Fine Parentesi e siparietto comico---

Ieri mi è arrivata la conferma vi sms del lavoro di manovalanza: venerdì sera, ore 17.30, ritrovo per caricare i tavoli sul camion per portarli e posizionarli a destinazione. Quei cosi pesano come dei macigni e, stando al parere di tutti, sono stati realizzati in ghisa piombata. Speriamo che la mia spalla sia del tutto a posto se no mi sentirete anche negli angoli più remoti del paese!

A differenza degli altri anni il sabato sera faremo un live di vampiri ed il sottoscritto tornerà a vestire i panni poco eleganti di Meneghino... Attenti quindi alle scale: mordono! :P
Chi lo conosce sa di cosa parlo, chi non lo conosce chieda pure. ;)
Domenica sveglia presto per la giornata dedicata al gioco di ruolo al tavolo, sono stato prenotato per una sessione mattutina ed una pomeridiana. Come dicevo sopra dovrei preparare delle avventure ma so già che improvviserò su delle trame che ho in mente da un po' di tempo. In realtà per la sessione di d&d del pomeriggio avevo già pronta un'avventura ma al gruppo si è aggiunto l'Obio che ne ha ideato la trama con me sviluppandone poi una sua avventura. Morale della favola: Gama, inventa altro! :D
A fine Branzack una bella cena con tutta la combriccola in luogo ancora da decidere, la scelta oscilla tra ristorante cinese e pizzeria... cosa prevarrà?

Settimana prossima il resoconto.

Ah, naturalmente trovate le info sul sito di Fantasika, il link lo trovate qui a fianco.

Gama

martedì, giugno 05, 2007

Rombo con birra, porri e aceto balsamico

Eccomi qui, per la gioia dei miei lettori con una ricetta che voglio sperimentare da un po' di tempo. Mi dicono dalla regia che non è il massimo della semplicità, il consiglio è quello di stare attenti con le dosi di aceto balsamico: mettetene poco alla volta in modo da non esagerare.

Ingredienti


- filetti dei rombo, 400g
- polpa di rombo, 40g
- mandorle, 40g (tagliate a filetti)
- broccoli spigarielli, 100g
- porri, 20g
- zucchero semolato, 10g
- panna fresca, 6 cl.
- aceto balsamico, 1,5 cl.
- olio extravergine d'oliva
- sale e pepe qb
- birra chiara doppio malto, 66 cl (consigliata Leffe Blonde)

Preparazione


Frullate metà delle mandorle e della panna insieme alla polpa di rombo, aggiungete sale e pepe a piacere fino ad ottenere una crema.Stendete il composto ottenuto sui filetti ed aggiungete le mandorle restanti. Fate riscaldare il forno a 200°C.

Tagliate i porri a rondelle, rosolateli con un filo di olio e sfumate con la birra. Successivamente aggiungete lo zucchero, la panna restante e l'aceto balsamico (poco alla volta) lasciando cuocere per 2 minuti.

In una padella antiaderente versate un filo di olio e fate cuocere i broccoli tenendo presente che questi devono restare al dente.

Infornate i filetti di sgombro per circa 5 minuti aggiungendo sale quanto basta. Al termine della cottura (lo sgombro cuoce in fretta ma tenetelo d'occhio NdGama) impiattate ogni porzione su di un letto di crema -quella con porri, zucchero, panna e aceto- e di broccoli.


Perché la birra come accompagnamento?


Una birra come la Leffe Blonde è ottima per accompagnare un piatto del genere perché, in primo luogo, smorza con la sua effervescenza la componente grassa della panna e, in secondo luogo, aggiunge una lieve nota di amaro all'insieme agrodolce del piatto creando un sapore unico.
Se non avete la Leffe Blonde potete ripiegare su di una birra di abazia chiara e doppio malto. Evitate però gradazioni alcoliche troppo elevate limitandovi quindi al 6/7%.

Buon appetito!

Gama

Altro test, altro regalo

Si ringrazia Kyx per avermi reso noto il test... Comunque, tanto per cambiare: lo faccio apposta secondo voi?

You scored as Black wolf, You are a black wolf. Strong and silent.
You tend to hangout by yourself and not depend on others.
You're just a lone wolf in a crowd of hunters.

Black wolf

90%

white wolf

70%

brown wolf

70%

yellow wolf

65%

Grey wolf

50%

Silver wolf

25%

red wolf

10%

Blue wolf

0%

what color wolf are you?
created with QuizFarm.com


Gama

Le sfighe sono come le ciliegie: una tira l'altra...

Perché ieri è stata una di quelle giornate assurde.
La giornata lavorativa è stata letteralmente buttata nel cesso: la mattina dovevo affiancare degli omini che dovevano installare un router per $reteVeloce e configurare un pc per l'appunto agganciato a cotal router. Oltre a questo dovevo recuperare un firewall ed un router per riportarli in ufficio.
Cominciamo col dire che i tecnici di $reteVeloce ti dicono il giorno ma non l'ora in cui arrivano e quindi metà mattinata si è fanculizzata nell'attesa. Una volta giunti hanno fatto il loro lavoro in maniera impeccabile (uno dei due devo dire mi stava parecchio simpatico) ma io mi sono trovato davanti ad una situazione totalmente differente rispetto a quanto mi avevano detto: DUE pc, uno vecchio come la ruota ed intestato ad una persona che non era quella che mi avevano detto; l'altro senza configurazione alcuna o riferimenti al proprietario... ed una versione crackata dell'adobe suite. Come faccio a saperlo? Il keygen sul desktop di winzozz è stato abbastanza esplicito.
Non mi dilungo nei dettagli ma vi dico solo che è ancora tutto lì.

Il pomeriggio idem come sopra: chiama $immanicato sul cellofono del Capo dicendo che vuole il pc OpenSource. Il Capo naturalmente viene a chiedere a me ed io, altrettanto naturalmente, gli faccio notare che sto ancora aspettando il modem da installarci sopra... Altro giro di cellofonate e si scopre che il modem non lo vogliono più e che il pc lo userà solo come una macchina da scrivere. C'è da correre!!!
Insieme a $collega ci mettiamo in moto (con calma, $immanicato non lo voglio abituare bene) e ci rechiamo a destinazione. Frase del Gama durante il viaggio: "Scommetti che noi corriamo come criceti sulla ruota e lì non hanno una ciabatta per attaccarci le spine?".
Dove non c'era nessuno. Esplicito cartello con "apertura ore X + 40 minuti" dove X era l'istante in cui siamo giunti. Come sempre mi chiedo: perché corro?

Torniamo in ufficio e $collega esce per il suo giro di interventi mentre io resto in attesa con la tentazione di impipparmene bellamente e non andare a portare il pc.
Giusto per la cronaca nel mentre TUTTE le auto a disposizione sono state prese da vari colleghi e quindi, anche volendo, sono rimasto inchiodato. Vabbè, scriviamo l'articolo che mi hanno chiesto per la conferenza stampa per i Branzack Games...

Dopo un'ora giunge da me il Capo con le gonadi ridotte a Lerdammer(tm) in seguito ad ulteriori chiamate di $immanicato. Mi chiede "Ma non sei ancora andato?" ed io gli faccio notare che si, sono già andato, che si, ho trovato chiuso e, infine, che si, non c'è una cazzo di macchina.
Il Capo assume una tinta color melanzana-cobalto ed inizia a cercare un mezzo di trasporto fino a quando $collegaAccantoAllaMiaScrivania propone di usare la sua personale. Andata, il Capo chiama $immanicato per accertarsi che ci sia qualcuno e si riparte.

Nota di colore: al momento della partenza verso $immanicato's ero a -30 minuti alla partenza del treno.

Eccomi, non saluto quasi, mi muovo a velocità razzo mentre sono oberato dal peso di pc e monitor e... non c'è una ciabatta per attaccare le spine. Bestemmio in sumero (e quindi cuneiforme) e faccio notare a $immanicato che non posso fare una mazza senza la corrente. Ci si vede giovedì.

Prendo il treno al volo, scendo dal treno e dalla macchina, mi ustiono le mani sul volante ridotto al calor bianco, volo a casa per darmi una sciacquata. Conferenza stampa, l'articolo che ho scritto non serve ad una beata mazza poiché hanno preso tutte le informazioni dai volantini fatti assieme al gruppo modellismo. Ci sorbiamo $assessore che legge un foglio che hanno tutti ed altri due tizi che incespicano sulle parole. Io ed il presidente del gruppo modellismo sembriamo padroni dell'oratoria di Cicerone ed i giornalisti assumono la classica faccia da "Chi è dovrebbe parlare in pubblico normalmente?".

Serata dedita alla sessione di gioco e, prima di andare, faccio il giro largo per scoprire dove la benzina costa meno al fine di rifornirmi al ritorno. Bueno, sembra che le sfighe siano passate e la sessione scorre senza problemi... a parte il fatto che quasi stermino tutti. Ragassuoli, vi conviene studiare bene la strategia che avete tempo. ;)

Ho parlato troppo presto però: rientro a casa e via di benza. Il distributore non vuole mangiarsi i biglietti da 10€... TUTTI i biglietti da 10€. Elisa mi sente bestemmiare in codice morse. Fanculo il distributore, vado all'altro.
Prendo, scendo, inserisco la grana. Ok!
Pistola, serbatoio, benz... niente! Sgrunt! Pistola, serbatoio, benz... niente! Prok! Pistola, serbatoio, benz... niente! Bestemmie in cirillico.
Raccatto la ricevuta e via a ronfare incazzato come un'ape.

Per compensare tutte 'ste sfighe questa sera PRETENDO di vincere il superenalotto!

Gama

giovedì, maggio 31, 2007

Un piccolo passo per l'Open Source

Un gigantesco passo per il mio orgoglio! :)

Rullino i tamburi, suonino le trombe, trombino le chitarre... per la prima volta nella storia del Comune in cui lavoro sta per sorgere la prima macchina totalmente Open Source!

Cosa è successo?

Ero qui che, appena salutato il bassista, cercavo di mettere ordine nel caos della mia scrivania quando vedo passare $immanicato davanti alla porta in direzione dell'ufficio del Capo.
Premessa doverosa: $immanicato è una delle persone più fastidiose che abbia mai visto, attualmente è il presidente di uno dei consigli di quartiere ed ha agganci politici molto in alto (aggiungerei dalla parte sbagliata ma questo è il mio punto di vista :P ). Ogni due per tre approfitta della sua influenza per scassare le gonadi a chiunque qui in ufficio e più di una volta siamo ricorsi a sotterfugi biechissimi per farlo andare via.
Un esempio? Una volta, mentre il Capo era in ferie, $immanicato è giunto da queste parti convinto di poter usare proprio il pc del Capo su cui, a quanto pare, avevano scritto dei documenti insieme. Cosa è accaduto realmente? Il mio Boss si è mosso come un vero ninja informatico ed ha sganciato il cavo della tastiera del pc, facendo però attenzione a lasciarlo dov'era. Morale della favola: "Gama, il pc del Capo è rotto! Portalo via e mettilo a posto.".
Un altro esempio? Maratona elettorale, il sottoscritto sveglio da 28 ore circa, arriva $immanicato che voleva sapere quanti voti aveva preso nei singoli seggi. La cosa è vagamente illegale in quanto permette ad una singola persona di verificare che eventuali voti "forzati" siano stati fatti. Mi spiego meglio: io, politicante del cazzo, faccio si -in qualche modo- che 5 persone mi votino di sicuro e so che queste votano nel seggio n° 666. Se nel seggio in questione mancano dei voti qualcuno mi ha fregato e quindi devo prendere provvedimenti.
In sostanza $immanicato è stato cacciato a suon di leggi scandite da $segretariaIncazzosa.

Ma giungiamo a noi.
In qualche maniera che non voglio sapere $immanicato è giunto in possesso di un pc relativamente nuovo. Naturalmente lo vuole installare nella sede del suo quartiere.
Lo sento che parla con il Capo che non sembra entusiasta. Io, sapendo già come andrà a finire, mollo quello che sto facendo e rimango in attesa di essere tirato in mezzo.

5 minuti dopo ho qui un piccolo sabba di persone che mi parlano contemporaneamente.
Transcodifico il tutto e capisco che: Non sappiamo una mazza di quello che c'è su questo pc, controlla per favore.
Connetto il tutto, riservandomi l'inibizione della rete e pigio il tasto di accensione.

La ventola dell'alimentatore urla come una pazza, qualcuno ha sbatacchiato un po' il pc mi sa... Boot not found, please insert a boot disk and press any key.

Non so perché ma me l'aspettavo.

Inizia la classica tiritera in cui si spiega che senza una licenza di winzozz non si può installare winzozz, $immanicato spera che QUALCUNO gli metta su una versione crackata...
Il Capo mi guarda con faccia disperata e fa la fatidica domanda: "Non ne abbiamo una crackata?"
La mia mente malvagia sorride, il mio volto è di un'innocenza infinita, la mia voce dice: "No, in ogni caso comunque non ne ho... Ci sarebbe sentire la regia di là", il mio dito indica la porta dell'ufficio del Boss.

La situazione si congela, il tempo è immobile e nulla parla... a parte la ventola che continua ad ululare.

Un destro del Gama alla ventola.
Silenzio.

Gama - se proprio volete posso mettere su Linux, openOffice e tutte cose OpenSource....

Ovviamente gli sguardi preoccupati non si risparmiavano ma poi, da bravo infame quale sono, ho avviato la distro che ho qui in ufficio (con tanto di tamarrissima Beryl) e la magia è scattata.

Ora, dopo la pausa pranzo, ecco pronta la prima macchina totalmente openSource destinata ad un utonto!

Finisco di configurarla e la faccio vedere al Capo.

Gama

mercoledì, maggio 30, 2007

Dust to dust, parte II

Eccomi qua, colmo di pizza, birra e pronto a dirvi come è finita la storia in $infernoPolveroso.

Eravamo rimasti al punto in cui io e $collega ci dileguiamo dalle gonadi dopo aver detto a $preside quello che ci serve.
FastForward di una settimana, nel mentre $collega ha provveduto a prenotarmi presso il Capo.... Che tra l'altro anche oggi se ne è uscito con una delle nuove frasi da incorniciare:

Ma 'sti stronzi come pretendono che facciamo i lavori se non ci danno soldi o personale?!?!?!?

Ed eccomi lì, pronto a raggiungere $infernoPolveroso. Ha appena piovuto e spero che non ricominci visto che a) sono a piedi e b) ho lasciato l'ombrello nella borsa in ufficio.
Attendo pazientemente $collega che non si vede all'orizzonte. Impegno il tempo con una telefonata breve alla mia Fenice... Telefonata che breve non si rivela visto che $collega non si vede e che io sono ormai diventato il parco giochi di qualsiasi insetto del circondario. Poi finalmente eccola che arriva, la colpa non era sua ma di $relatrice che si è unita alla masnada contando però un ritardo di 30 minuti.

Entriamo e la bidella/portinaia/schiava è cambiata, questa tizia sembra però molto più sveglia e avverte subito $preside per poi scortarci all'interno di $infernoPolveroso.
Della serie "cominciamo bene": mentre stiamo per muoverci, con la furtività di un ninja ferito a morte, ci passa dietro $operaio che tiene sotto il braccio il proiettore. Dai, sto pensando male io, non sono così disorganizzati...

Col cazzo. E scusate il francesismo.

$infernoPolveroso è ancora più polveroso che mai, gli acari hanno messo in piedi un esercito addestrato e pronto a fronteggiare il mio machete e da lontano i cavi del pc non solo sembrano ancora più intrecciati di prima: sembrano letteralmente sparsi per ogni dove. In mezzo a questo bel quadretto $operaio è arrampicato su di una scala dall'aspetto molto instabile e sta cercando di montare il proiettore sull'apposito sostegno... fallendo miseramente.

la portinaia/bidella/schiava ci fa sapere che pulirà il tutto nel pomeriggio prima dell'inizio della proiezione... Deve essere la moglie di Mastro Lindo(tm) per riuscire in tale opera in poche ore!

Spiazzo gli acari con un paio di finte di sopracciglio, evito le saette che fuoriescono dagli occhi di $collega (che folgorano l'armata di acari) e salto -con eleganza degna di Nurejev- la pozza di vomito che $relatrice ha rigettato in esorcista' style.
Osservo $operaio che rimane in equilibrio per evidente intervento divino e tremante mi avvicino al pc. Una sola, unica, tassativa parola: Cazzo!
Qualcuno ha giocato con i cavi del pc rendendoli una matassa indistricabile, li ha sganciati dalle relative prese e dagli appositi vani del pc... il tutto ovviamente è presidiato dai reparti di difesa dell'armata di acari. Metto da parte le buone maniere e massacro gli acari in una litania che farebbe crepare le mura della Sistina e dimostro al mondo che io sono il vero anti-boyscout: io i nodi non li so fare ma li disfo alla perfezione.

Con un ultimo grugnito garroto il re degli acari usando un cavo usb, la matassa è sgarbugliata. Il pc è pronto ma i miei occhi notano una piccola mancanza: i jack che arrivano dalle casse sono ancora grandi come una capanna.
Sulle note dell'Ave Maria di Schubert eseguita al contrario arriva $preside.
$operaio nel mentre sta cercando di vincere il proiettore che spara il proprio raggio indifessamente contro il soffitto. Giuro che ho imparato nuovi metodi d'uso delle pinze quel giorno.

Come dicevo sopra, $preside si è unito a noi e ci fa sapere che:

- $teNNico non c'è.
- i cavi delle casse sono gli stessi
- non è stato creato alcun utente sul pc
- non si ricorda nemmeno la password dell'utente della volta prima
- il catering verrà piazzato in un'altra stanza a differenza di quanto richiesto
- lui deve scappare che ha una riunione

Una bella immagine nevvero?
Ecco che giungono $operaiComunali con le piante per allestire. Vedono $infernoPolveroso, vedono $relatrice all'apice dello stupore, vedono lo sguardo mortifero di $collega, vedono me ammantato di un alone di male.... "Posiamo qui le piante?" chiedono con un filo di voce. Li sbologno a $collega mentre mi tuffo nuovamente sui problemi che non mi dovrebbero competere ma che ormai sono diventati miei.

$operaio rimette in sesto il proiettore facendolo puntare nella giusta direzione e, come per magilla, passa di lì per caso $professore. Un uomo un mito: pratico, pragmatico e, soprattutto, stronzo quanto basta per gestire la situazione.
Con la sua autorizzazione in sequenza:

- buco la password del pc (qualcuno ha deciso che "admin" va bene per administrator)
- esproprio un mixer poggiato dietro un altare consacrato a dei oscuri
- frego un microfono dal sopracitato altare

Jack qui, jack là, alimentazione, le uscite. Pork!
Il cavo per il pc è vagamente tranciato di netto. Mi serve un cavo ma dove lo frego questo?
Là, sola in un angolo poi la vedo: è una chitarra elettrica! E dove c'è una chitarra elettrica nella sua custodia c'è di sicuro anche un set di cavi.
Come volevasi dimostrare.
Strimpello un paio di note di festeggiamento e mi rituffo al lavoro.

Nel mentre $collega e $relatrice hanno spostato due tavoli dal peso pari a quello di due rinoceronti intenti ad accoppiarsi sul soppalco dove si metteranno coloro che parleranno durante la farsa.

A questo punto ho tutto il materiale occorrente... o quasi. Mi manca un modo per collegare il pc al mixer ma questo viene fornito da $professore il quale, da vero ninja, ha rubato una riduzione adatta (da jack grande a piccolo) alla moglie di Mastro Lindo(tm).
Purtroppo l'efficienza di $professore si deve fermare qui, lui non ha mai visto un mixer in vita sua... Ma io si.

Mi metto al lavoro, collego tutto e via di test.
Gama - Sssa! Sssa! Prova! Prova! Uno, due tre! SSSSSA!
$casse - Sssa! Sssa! Prova! Prova! Uno, due tre! SSSSSA!
Gama - Ok, il microfono è ok. Mettiamolo in muto.
-pigio l'apposito pulsante sul mixer e poso il microfono-
$casse - CLUNK!
Gama - clunk?

Segnare: mai fidarsi dei mixer da 12 euro trovati nascosti dietro altari dedicati a divinità oscure.
Vabbè, volume al minimo e si continua.

Mi faccio dare il famigerato dvd da $relatrice mentre $collega sembra aver raggiunto il Nirvana in seguito all'opera di salvataggio del mondo (probabilmente ha visto in me l'effige del San Gama Martire). Via con il filmato!

Gama - O MIO DIO!
$collega - silenzio tombale.
$relatrice - espressione soddisfatta.

Questo dvd che ha richiesto MESI di preparazione non è altro che un filmato di qualità pari a zero, sgranato, sfocato e con un bitrate pari al rumore del mio rasoio elettrico (che per la cronaca non funziona da almeno due anni). Le immagini non sono da meno, il disco contiene 17 (diciassette) minuti di un deficiente in pigiama che fa giocare dei bambini dell'asilo che lo guardano col tipico sguardo che significa "Ma che è, è scemo questo?".

Al grido di "Non è mia competenza", mi assicuro che la fetecchia venga proiettata correttamente e che l'audio funga decentemente. Provo a parlare nel microfono mentre il filmato gira, faccio il soundcheck per la chitarra... No, questo no.
Comunque tutto è a posto.

Bracco $relatrice e $collega e faccio vedere loro cosa devono fare.
- Spengo il pc
- Lo riaccendo
- Metto la password che con $professore abbiamo faticosamente ghermito (risata malvagia)
- Apro il lettore dvd
- Metto il disco
- Chiudo il lettore dvd
- Clicco su "riproduci" che è apparso a schermo

$relatrice si è già persa. Per fortuna c'è $collega che la tranquillizza prendendo dei finti appunti e non mi tocca spiegar di nuovo.
Passo poi a spiegare come funzionano i volumi del mixer e $relatrice cade nel panico più totale. Mi chiedo quale parte di "devi toccare solo questi due cursori neri in basso e null'altro" l'abbia mandata così in crisi.

L'impresa è compiuta, posso togliere le tende e mi appropinquo alla porta.

$collega - Gama, non è che se abbiamo problemi tu oggi sei al lavoro?
Gama - Oggi stacco tra... Oh cazzo, tra venti minuti!
$collega - Ok, speriamo non si incarti nulla... non è che mi fidi molto di 'sto posto
Gama - Senti, se hai problemi chiama in Sala Macchine. Lì hanno il mio numero ed al più mi rintracciano.
$collega - Ok, spero di non romperti l'anima.
Gama - Tieni presente che ogni mio eventuale straordinario lo paga il tuo servizio
$collega - FotteSega, non sono soldi miei e sono loro che hanno scelto $infernoPolveroso...

Ed anche questa è fatta! Ho come la vaga impressione che lì dentro non mi ci vedono più!

Gama

venerdì, maggio 25, 2007

Dust to dust, parte I

Per mia fortuna sono poliedrico, polivalente e poliposo.
Perché?
Un paio di settimane fa sono stato stato contattato da $collega che necessitava di ausilio per organizzare una fantomatica presentazione di $servizioScuolePiccoleCreatureCommestibili, si i bimbi dell'asilo.
Ovviamente $collega è il capro espiatorio, l'ultima arrivata a cui hanno affidato le magagne e di cui il nome naturalmente non comparirà mai da nessuna parte.
Fatto sta che questa $collega è una di quelle che si impegna nel proprio lavoro nonostante le orde di creature in grado di far incazzare anche il Budda.

Vado in quel di $servizioScuolePiccoleCreatureCommestibili e, con somma meraviglia, $collega ha trovato disperso in un armadio e dimenticato da tutti un proiettore ed un pc portatile. Questi piccoli gioiellini di recente generazione erano stati presi dalla precedente dirigente che ora è in pensione... naturalmente il tutto non è MAI stato usato.

(Piccola parentesi: mi è appena passato davanti il Capo per dirmi qualcosa ma gli è suonato il cellofono e, dopo quindici parole, il suo sguardo si è fatto disperato e le sue labbra si sono mosse in una disperata richiesta di aiuto).

Vabbè, i dispositivi sono perfettamente funzionanti ma sul portatile c'è da creare uno user e rimuovere la password che inchioda il tutto. Lavoro da due minuti (ne bastava uno ma il bestio aveva la batteria scarica e ho dovuto agganciarlo alla presa) ed il tutto è pronto.
$collega a quel punto mi chiede se posso andare con lei a fare il test di proiezione nella sala che viene fornita. Le dico chiaramente che deve prenotarmi presso il Capo perché altrimenti non mi becca nemmeno se paga.
Nel mentre scopriamo che:
- Non c'è ancora il dvd da proiettare, dovrò recuperarne uno io.
- Nella sala c'è già un impianto per riprodurre il tutto... chiediamo se si può usare il loro.

Fast forward di una settimana e raggiungo $collega, faccio il ninja per non essere braccato da altri (mentre schizzavo nel corridoio a curvatura 8 ci hanno provato in 3) e ci rechiamo in quello che chiamerò $infernoPolveroso. Dovrebbe essere una scuola ma proprio non riesco a definirla tale.

Il primo che si lamenta che in camera mia c'è troppa polvere lo chiudo lì dentro, non servono scorpioni, serpenti, ragni o altre creature letali: bastano gli acari che si aggirano per il pavimento a stroncare anche il più possente combattente.... e non vi ho detto nulla di quelli sulle tende e sui tavoli!

$collega mi rende noto durante il tragitto che ha sentito $preside per far si che ci sia un loro teNNico a darci manforte. Purtroppo però il dvd ancora non è pronto, ne raccatto uno in prestito da $collegaSveglio con un passaggio al volo dal loculo.
Arrivati lì, parliamo con la bidella/portinaia/factotum che inforca il vociofono e chiama la persona di competenza. Restiamo lì come due imbecilli mentre orde di ragazzini vestiti come dei deficienti (leggasi con pantaloni bracaloni alle ginocchia con mutande in bella vista) ci sciamano attorno. Dopo un quarto d'ora ancora nulla e la nostra ospite riprende in mano il vociofono per poi scortarci all'interno di $infernoPolveroso.

Si è aperta la porta e... ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare. Ho visto acari accoppiarsi lungo i bastioni del battiscopa, ho visto piante ridotte talmente tanto agli stenti da aver iniziato a camminare verso il bagno e tutto questo si perderà come granello nel manto di sporco... è tempo di spolverare.

Oltre all'evidente schifo vedo che:

- il proiettore è fissato con lo scotch
- il pc ha tanti di quei cavi intrecciati che mi sono perso solo a guardarli
- le casse appese alle pareti hanno solo connessioni jack grande
- dietro ad un separé con tanto di tendone polveroso c'è un magazzino di strumenti musicali ammassati

Ed il teNNico non si vede.
L'unica creatura che oltre a noi osa sfidare $infernoPolveroso è un operaio della scuola che ha una faccia decisamente disgustata.

Aspettiamo un paio di eternità prima di scoprire che il fantomatico teNNico non è altro che un professore che però è impegnato con le lezioni per tutta la giornata. Della serie: per fortuna abbiamo avvisato.
Otteniamo quindi l'autorizzazione a smanacciare come più ci aggrada e nel mentre manderanno a chiamare $preside.

- Sgroviglio il groviglio e connetto il proiettore al portatile.
- Colpisco con un machete papà acaro.
- Collego il portatile all'alimentazione.
- Colpisco con un machete mamma acaro.
- Noto i jack grandi e guardo desolato l'ingresso piccolo del portatile.
- Colpisco con un machete i sei piccoli acari.
- Noto che non abbiamo il telecomando del proiettore.
- Bestemmio in esperanto.

$collega nel mentre non si è ancora ripresa dallo shock.
Tramite la bidella/portinaia/factotum facciamo chiamare ancora il teNNico e dopo strani eoni otteniamo il telecomando. Ma il proiettore non si accende.
L'operaio in nostra compagnia non sa cosa dire e nel mentre è giunto $preside.
Saluti di rito ed i miei sensi di Master mi fanno notare che il cavo di alimentazione del proiettore (fissato con lo scotch a 3,5m di altezza) è staccato. Attendiamo che $operaio vada a prendere una scala e nel mentre spieghiamo a $preside che, visto che c'è già tutto l'impianto, sarebbe meglio usare quello già configurato.
Lui accetta e ci spiega che il proiettore è temporaneo perché quello precedente si è fritto poco dopo che $collega aveva chiamato. Sarà mica stato per via della polvere? (la mia scheda madre langue piena di comprensione)

Ora che ho l'autorizzazione accendo il loro pc.
O meglio:

- Sgroviglio il groviglio e connetto il pc all'alimentazione.
- Colpisco con un machete nonno acaro.
- Collego il pc al proiettore.
- Colpisco con un machete nonna acaro.
- Connetto il cavo di rete, la tastiera ed il mouse.
- Sposto i cadaveri che non c'è più posto.
- Parte $finestreXp, richiede un utente e una password di rete che non sa nessuno.
- Bestemmio in codice morse.

Attendo altri strani eoni per avere una stramaledetta password. Nel mentre $operaio arriva con la scala e connette l'alimentazione del proiettore. Abbassa lo schermo e scopriamo che il fascio di luce è proiettato metà sul soffitto e metà sul pannello. Armeggia un po' e, dopo numerosi crack, gli faccio notare che per ora basta così e che hanno tempo una settimana per sistemarlo.
$operaio scende con sollievo dalla scala calpestando un acaro grosso come un container.

Arriva finalmente la password, controllo i settaggi e scopro con orrore che sono tutti sballati. Sembra che la scheda video sia stata appena installata ma, violando il principio di "non è mia competenza", rimetto in sesto il tutto ed imposto il sistema in modo tale che $dvdPotente riproduca in automatico i dvd sullo schermo secondario.

Ok, esperimento riuscito. Reboot un paio di volte per garantire il funzionamento, test del telecomando e via con le richieste a $preside: visto che pare ci sia un mixer ci serve che qualcuno sistemi l'impianto audio per poterlo collegare al pc, ci serve un tavolo extra, un utente che possa accedere al pc e, naturalmente, che il proiettore sia orientato correttamente.

Qui mi fermo se no perdo il treno, continua....


Gama

martedì, maggio 22, 2007

Time to kill

Ho appena finito di seguire dei tizi di $noiGestiamoMappeCad. Fortuna vuole che siamo riusciti a ripiegare su un pc catorcio anziché su di una bestiaccia più recente.
Questo piccione verrà messo ad uno sportello e consentirà delle stampe catastali tramite mappatura di tavole cad.

Questa è andata ed ora l'omino di $noiGestiamoMappeCad sta tenendo un corso sull'uso del programma.

Ma....

Io mi chiedo, vacca maiala lurida, perché gli utonti non vanno a finire sotto i camion?
Eravamo lì -con Capo al seguito- che diventavamo scemi nel configurare l'accrocchio citato sopra quando sento $collega che parla al telefono pronunciano il mio nome: "No, Gama c'è ma è impegnato con una ditta esterna..." (sul mio labiale si è letto un gigantesco "grazie") seguito da: "Si, si, poi glielo dico....".

Gama - Chi era?
$collega - $utonta.
Gama - Cosa cavolo ha questa volta? (per la cronaca l'ultima volta l'urgenza era salvare un file con $Parola)
$collega - Dice che il suo pc non funziona e nemmeno quello di $utontaAppenaTrasferita ($uAT).
Gama - E perché mi cercava in questo ufficio?
$collega - In realtà cercava $collegaCheSièLicenziatoMesiFa... Gli ho detto che si è licenziato mesi orsono e lei ha detto che non lo sapeva.
Gama - Cazzata, gli ho già detto io la stessa cosa tre volte.

A quel punto appare $collegaDiSalaMacchine ($cDSM) alla porta che passava di lì per caso.

$cDSM - Ha telefonato già tre volte per la richiesta di intervento.
Gama - Chissà perché me lo aspettavo...
$collega - Ma dai!
$cDSM - Sembrava anche che prendesse per il culo.

In quel momento è apparso anche il Capo.

Capo - Aggiungete al computo due chiamate sul mio cellulare per la stessa magagna.
$collega - Ma insomma!
Gama - E se volete ridere $uAT non ha nemmeno un pc quindi è impossibile che "non funzioni"...

Forward di tre minuti.

Capo - Mi ha chiamato anche $assessoreWebDesigner ($utonta dipende da lui)
Gama - E....
Capo - Gli ho detto che non ho pc da dargli e benché meno qualcuno da mandargli.

-Standing ovation-

Frase da incorniciare del Capo:
Ma che cazzo, possibile che rompano i coglioni per le più grandi stronzate? Ma che vadano tutti affanculo!

Faccia dell'omino di $noiGestiamoMappeCad... Impagabile.

Vorrei sapere cosa ha mangiato il Capo ultimamente, dà mostruose soddisfazioni (tra l'altro l'idea di dare il catorcio anziché il pc nuovo è sua).

Non vedo l'ora di incontrare $assessoreWebDesigner: it's time to kill!

Gama

giovedì, maggio 17, 2007

Risotto dell'ubriacone o Risotto al vino rosso e salsiccia

Una bella ricetta trovata dalla mia oscura compagna e che abbiamo gradito davvero molto!

Ringrazio Elisa per l'invio e me stesso per la revisione! :P

Per la cronaca questo risotto è una variante del più noto "riso alla mantovana", in questa ricetta al posto della salamella mantovana è presente la salsiccia di maiale, un vino robusto anziché secco e la quantità di burro è meno della metà. Infine trovate, nella versione "ubriacone", anche della pancetta (meglio se lievemente pepata) che tende ad insaporire ulteriormente il tutto.
Ultima differenza tra le due ricette risiede nel fatto che il "mantovano" prepara la salamella a parte mentre l'ubriacone usa la salsiccia fin dall'inizio.

Al vostro gusto personale la scelta della realizzazione.


Ingredienti per 4 persone:


(ammesso che tra i 4 non ci siamo io e morosa)

300 g di riso carnaroli
2 bicchieri di vino rosso corposo
30 g di burro
100 g di salsiccia di maiale
1 lt di brodo di carne (o di dado se non ce l'avete)
mezza cipolla
10 cucchiai di parmigiano grattugiato (o più se gradite)
50 g circa di pancetta (per i più esigenti consiglio pancetta lievemente pepata)
sale e pepe (rigorosamente nero) q.b.


Preparazione:


Togliete la pelle alla salsiccia e sbriciolatela per bene.

A parte preparate il brodo di carne. Se non ne avete ripiegate su quello di dado.

In una pentola mettete il burro, unite la cipolla tritata fine e fatela rosolare a fuoco mooooolto lento.

Appena la cipolla sarà diventata trasparente unite la salsiccia spezzettata e fatela rosolare a fuoco lento per 5 minuti circa.

Quando la salsiccia sarà ben colorata aggiungete il riso, alzate la fiamma (ma non troppo!), mescolate per un paio di minuti per farlo insaporire e lievemente "tostare" ed infine aggiungete la pancetta tagliata a cubetti.
MI RACCOMANDO non mettete troppo presto la pancetta o vi diventa una suola di scarpa!

Unite i 2 bicchieri di vino rosso e attendete fino a quando sarà evaporato: il riso dovrebbe risultare di un bel rosato acceso.

Quando il vino sarà evaporato, abbassate la fiamma e iniziate ad aggiungere il brodo bollente poco alla volta aggiungendone gradualmente fino a che il riso non sarà pronto.

A fine cottura togliete la pentola dal fuoco ed unite il formaggio grattugiato e, se lo gradite, una noce di burro.

Lasciate riposare per un paio di minuti e servite macinando del pepe nero direttamente sui piatti a seconda del gusto.

Decorate se volete con un paio di foglie di prezzemolo.

Buon appetito!

Gama

Si fa presto a dire: "Non va un cazzo!!!!"

La giornata continua peggio, a parte che ho già fame da due ore e non vedo l'ora di addentare qualcosa, a parte che come un idiota ho segato un pc senza prima salvare dei drivers ed ho perso tempo per recuperarli, a parte che una collega che voleva fare la gentile mi ha accennato un massaggio alla spalla non sapendo che mi fa male, a parte che non ho crepato i muri con i porconi per poco....

Sono qui nel loculo che lavoricchio tranquillo quando il vociofono diventa incandescente, leggasi: suona quello di $collega -che non c'è perché è via per un intervento-, suona quello di $collegaCheGiocaTuttoIlGiorno -che non c'è perché è a farsi i cazzi suoi con un'amica- infine suona il mio. Ecco, questo giro della morte significa, per chi sa cogliere i segni, che si tratta di un rompiballe che non è capace di premere quei quattro tastini di merda che compongono il numero della Sala Macchine (a cui in teoria devono essere fatte TUTTE le richieste).

Gama - Si?

$voceMisteriosa - Aahh, non va un cazzo! Monitor bruciato! Preso un altro! Bianco e poi Nero!

Gama - Eh?

$voceMisteriosa - Non va un cazzo!! Monitor bianco e poi nero!

Gama - Frena la mula, dimmi chi sei e spiega con calma il problema che non si capisce nulla.

$voceMisteriosa - Sono $utonta.

Gama - Ciao $utonta, cosa è successo?

$utonta - Abbiamo un monitor che si è bruciato!

Gama - Definisci il concetto di "bruciato"....

$utonta - Uno dei monitor di $sportello, prima è diventato tutto bianco e poi tutto nero.

Gama - Hmm, avete già provato a spegnerlo?

$utonta - Non va un cazzo! Per ora abbiamo preso quello dal pc di $collegaChePassaOttoMesiInMutua... Me ne porti un altro piatto?

Gama - A parte che di "piatti" li prendiamo solo con i pc ma quello dovrebbe essere in garanzia.

$utonta - E allora?

Gama - Se guardi dietro di te e se le mie orecchie non mi ingannano dovresti vedere $usciereUbriaco che consegna la posta. Dai a lui il monitor così appena rientra lo controllo.

$utonta - Ok. Click!

Gama - Ciao telefono.

$telefono - tutututututututu.....


Vi dico solo che:

il monitor è arrivato dentro un sacchetto dell'uni.
il monitor ha su tre dita di polvere.
il monitor è in garanzia.
il monitor è qui acceso accanto a me perfettamente funzionante da un'ora e mezza.

Adesso me lo tengo qui per un'ora, me lo coccolo un po', NON lo pulisco, poi -forse- glielo rimando indietro e se si lamentano gli dico che non possiamo trasportarlo in macchina perché.... Non va un cazzo!!!!!



Gama