lunedì, maggio 07, 2012

Metti un'altra sera a cena con il Dittatore

Altra cena, altra serata di delirio di gruppo.

Per qualche arcana congiunzione astrale io e la Oscura Metà eravamo pericolosamente in orario sulla tabella di marcia... il fatto di aver annunciato un orario di partenza anticipato di 20 minuti ha sortito un ottimo effetto. :P
La mattina abbiamo collaudato la nuova bici della Oscura Metà e goduto di un bel sole tiepido.
In un impeto di karma-boomerang qualcosa doveva andare storto.

Sfiga numero 1: leggo su twitter il bollettino meteo di Bosk legato alla grandine, non faccio in tempo a dire che anche dalle mie parti sta per scatenarsi l'inferno che i primi chicchi iniziano a scendere. La gente normale penserebbe con ansia all'auto parcheggiata fuori ma la Gamamobile(tm) è già stata "benedetta" dalle intemperie, la preoccupazione in casa Gama risiede quindi nella sorte delle piante che così amorevolmente la mia Oscura Metà invasate (nel senso demoniaco del termine) pochissime ore prima.
Morale della favola? Piante salve, Gama semi fradicio, grandine per tutto il balcone, Silver -che non ha mai visto la grandine nei suoi quasi due anni di vita- con faccia del tipo "WTF?!?".
Per mia fortuna non mi ero ancora cambiato per la serata, credo che avrei scacciato le nuvole a bestemmie in quel caso.

Con la grandine tramutata in pioggia saltiamo in macchina, prima tappa: casa dei miei a recuperare il navigatore.
Navigatore che ha qualche problema ed è sfalsato di 30 metri, la cosa diventa quasi divertente nel momento in cui dopo una curva si perde... meno divertente quando ti fa girare nelle strade sbagliate in pieno centro abitato. Ecco perchè guardo sempre la strada prima di partire in modo da avere un'idea di cosa fare e non rischiare di finire in Svezia per sbaglio.

Ancora una volta mi sono sorbito le paranoie di mia madre che teme per la mia incolumità non appena mi sposto a più di 25cm da casa. Non ho ancora capito quale aspetto ho ai suoi occhi perché è davvero ridicolo vedere le scene che tira fuori. Da notare però che è lei quella che si è preoccupata della salute del tizio che ho steso in stazione a Novara dopo il suo futile tentativo di scipparmi la borsa con il portatile.
Di contro mio padre ha commentato con un semplice grugnito e mia sorella se ne è uscita con il suo tipico ed amorevole "Sei un coglione" (senza enfasi, atono esattamente come l'ho scritto). Ah, la famiglia! :D

Motore avviato, serbatoio pieno, rincoglioniti per strada. Ce la possiamo fare!

Stranamente il diabolico navigatore non ci ha condotti a Narnia, si è perso solo in una rotonda che non conosceva ma ha prontamente ipotizzato che stessi facendo la curva molto larga. Nel campo accanto insomma.
Giunti a destinazione iniziamo a chiederci entro quando avremmo visto i fantasmi uscire dalle case desolate. Davvero, ok il brutto tempo, ma non c'era praticamente anima viva per le strade!
Davanti al ristorante Bosk, probabilmente lì da un paio di ore secondo la mia testa. (Ho letto solo dopo il suo tweet in cui annunciava il tempo di arrivo previsto)

Botta di culo, parcheggio libero alla prima curva dopo il ristorante.
Attimi di panico quando un compagno di classe di Tutankhamon si è rivelato il proprietario dell'auto davanti alla mia con relativo sfioramento del mio muso.

Pioggia svanita. All'orizzonte una raggiante Julia in arrivo.
Raggiungiamo Bosk e gradualmente tutti arrivano; Valeren a discapito di quanto possa trasparire è stato omaggiato di uno dei parcheggi più vicini al ristorante. In realtà ha già altri seguaci oltre a coloro che si vedono alle cene, il tizio che ha liberato il posto era probabilmente lì per tenerlo già da prima dell'arrivo di Bosk. :P
Oltre a volti già noti appaiono Astro, D e Cristiano, persone di cui ho molto poco da dire a causa del poco tempo a disposizione per stare vicini. Con Astro ho scambiato qualche parola ma mi dilungherò in seguito sui suoi lunghi silenzi. D mi è sembrata una persona frizzante e molto attiva. Cristiano... Per me un fantasma, ho sentito la sua voce due volte di numero durante le presentazioni ed i saluti: tra me e lui c'erano solo Mattia e Valeren ma giuro che non lo vedevo nemmeno!
Trantor, ne porta l'annuncio Valeren, dispersa in battaglia.

Da notare che uno degli abitanti della zona (o il suo replicante cartonato) è rimasto immobile sul balcone davanti al ristorante studiando ogni nostro movimento.

Dispersione al tavolo, caos completo per la scelta del menù e via con l'abbuffata.
Quantità gargantuesca di cibo che ha steso il grosso dei presenti su cui non mi dilungo grazie agli altrui resoconti.

I buoni propositi di mettere qualche commento online in tempo reale è stato reso vano dalla composizione delle pareti del ristorante che, secondo me, altro non sono che una gigantesca Gabbia di Faraday.

Astro è stato relegato in un angolo tra le grinfie di Amara Metà, Oscura Metà e Julia. Non credo sia sopravvissuto... Così come non credo abbia detto più di quindici frasi da tanto che era intimorito da queste tre super-donne! :D
Davanti a me Mika e Pulcino (che ringraziamo per essersi esibito in alcuni "pio!" durante la serata) la cui conversazione è sempre mooooolto piacevole. Alla mia destra Mattia.
Mattia, da Torino con furore. Tanto furore! Definiamolo "entusiasta", capace di esplodere in voli pindarici a tradimento. ;)

Oltre Valeren, Cristiano e la metà di Alessandro (metà anche nel senso che lui può farle da sarcofago) posti davanti a Bosk, D e, per l'appunto, Alessandro. Non so cosa si siano detti ma degna di nota è la seguente scena:

Folla - blablablablablablablabla

D - Perchè si, io odio i marmocchi!

Folla - silenzio

Lo sguardo omicida di D in quel momento non ha nemmeno permesso la creazione di una parvenza di dubbio su questa affermazione! Da qualche parte nel lodigiano un asilo è crollato in seguito a questa affermazione! :D

Purtroppo Joy e Stick hanno dovuto attendere in auto, serebbero stati un ausilio per coloro che hanno dovuto gettare la spugna dopo il primo primo. :P

Ho paura di scoprire cosa si sono dette le esponenti della Triade dell'angolo: più di una volta sono esplose a ridere. A nulla è valsa la presenza di Astro la cui espressione senza emozione faceva invidia anche ad Astinus di Palanthas.

Come nel caso della prima cena quello che ci ha fregato è stata la mancanza di voglia di salutarci, spostarci -lentamente- verso le auto non è stato di aiuto perché abbiamo rischiato di ricominciare davanti all'auto di Valeren.

Salutati tutti io e la mia Oscura Metà siamo quindi saliti sulla Gamambile(tm): piazzo il navigatore, imposto le coordinate, noto che si è già perso, accendo il motore, accendo i fari... spengo i fari... accendo i fari... cavo una sequela di epiteti in grado di scrostare la cupola di San Pietro. Entrambe le luci anabbaglianti bruciate!

Sfiga 2: viaggio con il solo ausilio dei fendinebbia e degli abbaglianti nei pochi istanti in cui non erano presenti auto nel senso di marcia opposto. Va bene che ho gli occhi ipersensibili alla luce, ma così si esagera!

Partiamo, il navigatore ci dona un giro turistico del paese. Fanculo al navigatore, esco per conto mio dal paese andando a memoria. Mission Accomplished!

Il resto del viaggio è andato relativamente bene, la mia Oscura Metà mi ha abbandonato all'altezza di Lorenteggio cedendo definitivamente all'abbraccio di Morfeo. Giunti in zona Novara ho visto al termine di una rampa delle volanti della stradale ed ho applicato la tecnica IT-ninja #43: se proprio non puoi sparire renditi ancora più visibile.
Il fatto che fossero impegnati a cazziare un tizio con il SUV pericolosamente barcollante ed i miei abbaglianti riflessi dai alcuni catadiottri posti sul Monte Rosa hanno sortito il loro effetto. Schivata con la stessa tecnica la volante presente poco dopo (anche qui autista di SUV barcollante) siamo giunti finalmente a casa.

Fine della serata con saluto ai felini e collasso tra le coperte.

Come sempre grazie a tutti della splendida serata! :)

Gama

venerdì, maggio 04, 2012

Recensione di Anime e Sangue



Anime e Sangue, se ne parla tanto e già la curiosità per questo gioco è alle stelle.
Ma cosa diavolo è questo Anime e Sangue?
Sono pochi a sapere la verità a riguardo, io sono stato così fortunato (qualcuno direbbe sfortunato, ogni riferimento ad autori livornesi è puramente voluto! :P ) da poterci mettere le grinfie sopra nella fase finale di playtest.
Vorrei quindi condividere con voi la mia esperienza e dare il mio modesto contributo a quello che reputo un ottimo gioco. Non aspettatevi rivelazioni eccessive, quello che segue è un "diario" della mia esperienza ed è strettamente legato alle mie impressioni durante la lettura e, soprattutto, durante il gioco.

Cosa dire quindi di Anime e Sangue?
Anime e Sangue è diverso.
Sembra una cosa banale da dirsi ma è la verità: le sessioni al tavolo sono un crescendo di sorprese, i giocatori si esaltano appena assaporano questo gioco e non si fermano più. Il Narratore fluttua in uno scenario fluido, in un costante mutamento causato dai giocatori e dove l'imprevisto diventa la realtà.


Andiamo con ordine.

Il manuale è un piacere da leggere, ammetto che ha preservato quello che restava del mio cerebro lacerato dalla lettura del manuale italiano di Changeling: i Perduti.
Le pagine scorrono come un fiume e, già a partire dalle prime righe, attirano l'attenzione del lettore che lo divora in pochissimo tempo (due giorni per quanto mi riguarda, uno dei due ero in ferie e quindi mi sono trovato per tutto il pomeriggio appiccicato al testo! NdGama). Il sistema di gioco è assimilabile in quello che può essere definito come un'inezia e l'ambientazione lascia spaziare la mente di un Narratore verso l'infinito e oltre... E non è un modo di dire!

Anche coloro a cui il gioco non dovesse piacere, sanno solo i Grandi Antichi perché, consiglio di leggere questo manuale: in un'epoca di delirio ludico Anime e Sangue mostra nuovamente cosa vuol dire Giocare di Ruolo (con le maiuscole) e può essere fonte di ispirazione per giocatori e master. Nella sua semplicità Anime e Sangue presenta concetti spesso dati per scontati che però non dovrebbero mai essere scordati.

Ammetto di essere rimasto spiazzato dalla scelta della Magia legata alla natura colorata dei personaggi, un impatto che fa pensare a Magic The Gathering ma che rappresenta uno dei pilastri fondamentali di questo gioco. Con il sistema di colori presentato i giocatori possono dare vita a qualsiasi personaggio passi loro per la mentre, che sia esso generato casualmente, creato dalla fantasia del giocatore o strappato dalla sua Realtà (reale o fantastica che sia). Pensate che al mio tavolo sedevano La Morte, Davy Jones e Gatsu (protagonista del manga Berserk di Kentaro Miura. NdGama) ed ognuno di questi personaggi è stato strappato dal proprio mondo per dar vita ad un Racconto nel ruolo di protagonista.
Lo spirito del gioco è proprio in questo, attraverso gli Spriti i giocatori spezzano i limiti, infrangono le barriere e possono fare quello che più vogliono. Anime e Sangue non è tutto Spiriti, potreste trovarvi ad indossare i panni di un emulo del principe Elric di Melniboné armato di un'arma assetata di anime.


Passiamo quindi al gioco vero e proprio.

Tempo di creazione del personaggio? 5 minuti. Toh, facciamo 7 con la scelta degli incantesimi.
Tempo di creazione di un'avventura? Da 2 secondi a 30 minuti.

Tutto questo è possibile perché, ancora più che in qualsiasi altro gioco di mia conoscenza, il gioco viene fatto dai giocatori. Mi sono sempre reputato un buon improvvisatore nel gestire le mie avventure, Anime e Sangue ha proiettato tutto questo a livelli estremi. Non nego che la cosa inizialmente risulta molto impegnativa e che dopo la prima sessione ero fuso come il formaggio di un camogli ma, così come accade ai giocatori, anche il Narratore si trova in un turbine creativo, un esperimento ed una sfida alla propria capacità di adattamento e creazione.

Le meccaniche di gioco snelle, minimali ma allo stesso tempo complete aiutano i giocatori nel loro viaggio ed il Narratore viaggia con loro tra le parole di un Racconto genuino e vivo.

Si usano solo dadi a 20 facce, non è un d20 system e non è un sistema a "riserva di dadi" come quello del Mondo di Tenebra. Lo dico per fugare un po' di quei dubbi che ho visto sollevarsi in rete. La scheda del personaggio è di una singola facciata, preparate le gomme oltre ai dadi perché ci sarà da cancellare abbastanza di frequente! ;)
Il sistema di magie "a colori" concede pochi poteri ma di grande effetto, pensate ad esempio alla spada di Davy Jones che, sfregata contro una roccia, ha iniziato ad ardere come la miccia di un cannone sprigionando scintille infernali. ;)




Cosa accade al tavolo, resoconto di un'esperienza di gioco.

Dopo aver spiegato brevemente il gioco al gruppo, abbiamo creato i pg ed i giocatori sono rimasti profondamente stupiti dal poco tempo necessario.
L'approccio iniziale al gioco non è stato facile, il salto nell'ignoto fa sempre paura: ho quindi accompagnato per mano i giocatori lungo le vie di una cittadina del 1200 circa, un ambiente simile al familiare fantasy; è in questo luogo che la libertà ed il divertimento hanno preso il controllo del tavolo.
Davy Jones e la Morte hanno scatenato una carneficina in preda alla frustrazione della prigionia ed alla presa di coscienza del grande potere acquisito dai loro potenti Spiriti. Una fuga rocambolesca, una pericolosa battaglia con delle Scimmie Vampiro (annientate poi da Gatsu) in un'oscura foresta piena di storie da incubo, nuovi incontri, dei nuovi corpi ed il gruppo ha letteralmente cambiato le carte in tavola stringendo amicizia ed aiutando un vecchio. Questo proprio non me l'aspettavo le loro scelte hanno stravolto le mie aspettative ed il cambio che ne è scaturito è stato ancora più entusiasmante sia per loro che per me.
E tutto questo è stato solo l'inizio della vicenda: altre Realtà sono state viste dai personaggi (che ne dite della Chicago anni '30?) ed io ho solo dovuto seguire le loro scelte inserendo quello che mi veniva in mente al momento opportuno.
Al termine di ogni sessione fermare i giocatori si è rivelato un'impresa! :D


Fino ad ora il gioco è stato definito "giocattoloso", io cercherò di spiegarvi perché.
Il gioco è veloce ed immediato perché semplice e immune a deliri e voli pindarici sui regolamenti. Sebbene i giocatori possano (debbano) mettere in piedi "combo" non c'è il rischio di perdersi in miliardi di casi e cavilli: al centro dell'attezione c'è il gioco ed il divertimento in compagnia. Una sessione di Anime & Sangue può nascere sul momento, senza lunghe preparazioni proprio come avviene per altri giochi (non di ruolo) in cui apri la scatola e sei pronto.


Note negative? Ci ho pensato attentamente e credo che questo gioco possa averne solo se viene giocato da un gruppo che non ne capisce lo spirito.
Gli Spiriti sono cazzuti, drasticamente una spanna sopra la gente comune, ed hanno uno scopo da raggiungere che quasi sicuramente li porterà verso imprese sempre più esagerate. Prendendola nel verso sbagliato, con un master limitativo ad esempio, rende il gioco futile e dimezza il divertimento.
Le regole sono minimali per favorire uno scorrimento fluido del gioco, gli appassionati dei sistemi che cercano di definire tutto nei minimi dettagli si troveranno totalmente spaesati con Anime e Sangue.
Per un master molto avvezzo al controllo del gioco può risultare arduo sciogliere le briglie, se questo non avviene Anime e Sangue perde il 90% della propria attrattiva.
Il gioco è adatto sia a giocatori completamente ignari del mondo dei GdR che ai giocatori con esperienza e, per assurdo, è proprio con questa seconda categoria che si possono avere maggiori difficoltà legate alle abitudini sviluppate in altri giochi.

Queste sono le note "negative" che ho trovato in questo gioco, sono a mio dire altamente soggettive e credo possano essere rigirate in positivo facendole diventare una sfida sia dal punto di vista interpretativo che da quello della gestione del gioco.



Considerazioni finali.

C'è poco altro da aggiungere a quanto già detto sopra, sono positivamente colpito e vedere i miei giocatori che ne parlano positivamente mentre si viaggia in macchina insieme inquadra quanto Anime e Sangue possa appassionare. Resto quindi in attesa di vedere arrivare alla luce la versione definitiva del gioco per poterlo magari portare alle serate associative per vedere come persone differenti possono muoversi tra le Realtà incarnando gli spiriti più insoliti.

Gama

giovedì, maggio 03, 2012

il fuoco ardente della storia

In mezzo al diluvio costante una singola giornata di sole ha permesso la prima uscita dell'anno del gruppo di rievocazione storica. Poteva andare tutto liscio? Siamo seri dai!

Lunedì, arriva un sms da $L (il capo gruppo).

$L - Sabato confermata uscita a $paeseConLaGL, domenica no in quanto previsto diluvio

Gama - Ok, hai mica trovato la mia camicia che è più di un anno che qualcuno l'ha presa e non è ancora tornata.

$L - Controllo, mi sembra di averne una in più a casa.


Restiamo quindi in attesa dei dettagli fino a mercoledì sera, io e la mia Oscura Metà siamo da amici per una pizza di compleanno e ultima sessione di gioco prima della nascita del pargolo dei padroni di casa.
I cellofoni suonano all'unisono:

$L - Sabato ritrovo a $paeseConLaGL in $piazza alle 7.30, mi raccomando la puntualità!

Gama - Eh?

Oscura Metà - Ma cosa si è fumato? Lo sa bene che $Joe finisce alle 6 di lavorare!

Sentiamo al volo $M e $Joe per come organizzarci e lasciamo a loro il compito di sentire $L.
Nessun problema a quanto pare, anche se arriviamo un attimo più tardi va bene lo stesso.

Gama - Perché ho la netta sensazione che il tutto inizi dopo le 11?

Oscura Metà - Siamo in due.


Fast Forward a sabato mattina, il programma è trovarci da noi per le 6 con $M per caricare la di lui auto, passare a recuperare $Joe alle 6.30 e dirigerci verso i monti. Bestemmie alla sveglia comprese. Il fatto che io non sia riuscito a prendere sonno fino a dopo la mezzanotte è solo un dettaglio trascurabile.

Stranamente siamo tutti in orario!
Balziamo sulla macchina di $M, recuperiamo $Joe e, mentre ci salutiamo, $M imposta il navigatore.

Il viaggio è piacevole e tranquillo fino a quando $M inizia ad inerpicarsi lungo strade montane guidando come una persona che si è appena scordata che la mia Oscura Metà e $Joe soffrono i viaggi in auto.
La mia mente nel frattempo inizia a sviluppare dei dubbi: da quanto avevo visto la sera prima sul web la strada per arrivare sarebbe dovuta essere dritta come un fuso... Bah, era tardi ed il sonno può aver giocato brutti scherzi.

Arrivamo quindi dopo più di un'ora e mezza a $paeseSENZAlaGL.

Gama - Ok, siamo finiti nel posto sbagliato.

$M - Ma no, mancano 200m secondo il navigatore.

Gama - Sarà ma io mi ricordo una G in più nel nome del paese.


Nel mentre l'auto si infogna in stradine talmente minuscole da far presagire copiosi carteggiamenti delle fiancate.
Oscura Metà impugna il cellofono e chiama $L.

Oscura Metà - Ciao $L, dove siete?

$L - Siamo nel parchetto appena dopo la piazza

Oscura Metà - Parchetto? Quale parchetto?

$L - L'unico che c'è, dietro alla chiesa.

Oscura Metà - Qui dopo la piazza c'è solo un dedalo di stradine.

$L - Ma siete sicuri?

Oscura Metà - Siamo a $paeseSENZAlaGL, appena dopo $paeseSuiMonti.

$L - $paeseSuiMonti? L'unico che conosco e in $altraValle!

Oscura Metà + $M + $Joe - Maddai...

Gama - Noi SIAMO in $altraValle ragazzi!

Oscura Metà + $M + $Joe - O_O'

$L - Avete sbagliato strada, dovete tornare indietro.

Gama - Quanto ci vuole da qui?

$L - Circa un'ora.

Gama - Ci vediamo tra un'ora allora.


Giriamo le tende e via, strada tutta curve... però in discesa. Il tutto con sommo gaudio dello stomaco di $Joe e della mia Oscura Metà.

Il resto del viaggio prosegue però senza intoppi e rimarrà topica la frase di $M appena arrivati:

$M - Al ritorno ci fermiamo al primo distributore che siamo in riserva eh!


Salutiamo gli altri e ci prepariamo.
La camicia alla fine si è rivelata non essere la mia. Mi va, me la tengo.

Nonostante il nostro ritardo mostruoso ci siamo persi solo la preparazione del campo, l'inizio della manifestazione è previsto per le 11... Guarda che strano!

Tra le scene degne di nota $F, membro più giovane della compagnia, che schernisce il padre ($C) per la geniale scelta di far "lucidare" corazze ed elmi da dei "professionisti della lucidatura del metallo".

Gli hanno cromato tramite elettrolisi il tutto! Manco le pentole di Mastrota brillano tanto! :D


Scopriamo quindi che "l'evento" è una rappresentazione di paese che, per quanto legata alla storia del gruppo che noi rievochiamo, ha ben poco di storico.
Il consorzio di rievocazione ultimamente è messo male, rimborsa pochissimo delle uscite, qui pagano decentemente, la cassa è vuota. Insomma, si prospetta un palo del telegrafo nelle terga.

Ci allontaniamo mentre un tizio della pro-loco ci assicura che ci sarà qualcuno a controllare il campo dove, per inciso, ci sono le armi ed i nostri effetti personali.

L'evento: una sfilata inutile per le strade deserte del paesino, funzione religiosa che abbiamo fortunatamente scampato, tre pezzi tre suonati dalla banda cittadina e poi l'inferno.

Ore 12.30, il corteo si inoltra nuovamente per le strade deserte del paese.

In ordine:

- Le Autorità: 5 (CINQUE) sindaci, responsabili della pro-loco, rappresentati delle forze dell'ordine
- Banda cittadina
- Figuranti del paese: volontari con abiti che sembravano usciti dalle favole
- Tamburini: ragazzi e ragazze dall'età compresa tra i 12 ed i 24. Fortunatamente molto bravi nel loro lavoro

- Noi:
aprono la fila $Terry e $Leti con le bandiere sforzesche
$L con armatura quasi integrale e schioppetto
$C corazzato e armato di roncone e storta al fianco - $F corazzato e con in pungno alabarda svizzera e spada al fianco
$M particolare alabarda del sud della germania chiamata colloquialmente "pala da pizza" - $Ale con spiedo da guerra
Gama & $J con picca da 5 metri
Oscura Metà in fase angelo della salvezza (vivandiera con brocca d'acqua)

- Tre ragazzi di un gruppo di scherma storica in assetto pesante da battaglia.


Il caldo da noi provato è percepibile.
Se poi contiamo che il grosso degli indumenti è in panno di lana il quadro assume toni più roventi.
Se poi consideriamo che i 5 sindaci hanno fatto UN'ORA E MEZZA di discorso mentre noi eravamo bloccati al sole (e loro comodamente all'ombra) il tutto diventa arroventato.

I tamburini stavano per lasciarci le penne.
$M ha rischiato la disidratazione.
La forma suina di nostro signore è stata invocata più e più volte.

L'ultima parte del tragitto ci ha condotti nella parte più sperduta del paese sperduto prima di tornare verso l'accampamento. Anche i tamburini hanno smesso di suonare vista la desolazione.

Tornati nel centro abitato siamo stati accolti dai paesani che, viste le nostre espressioni, hanno iniziato non solo ad applaudire ma a donarci acqua a profusione. Per un attimo mi sono sentito un ciclista durante il Giro D'Italia!


Il resto della giornata è proseguito bene, abbiamo mangiato come suini ed allettato i presenti con le consuete spiegazioni dell'armamentario che ci portiamo appresso.
Siamo arrivati a quota 8 persone che ci hanno chiesto se le armi erano vere ed una tizia (probabilmente sotto l'effetto di farmaci scaduti) ha chiesto a me ed alla mia Oscura Metà se eravamo "Maria Antonietta e Robespierre"!
Ora, non dico che dall'abbigliamento chiunque possa capire perfettamente il periodo storico, ma questa ha lisciato di TRE SECOLI!!! Da qualche parte qualcuno è morto dopo il suo "Ah, vabbè ci siamo quasi no?".

Sbaracchiamo il campo e si torna a casa dopo i consueti saluti conclusi da $L e la sua perla di saggezza:

$L - Gama, la prossima volta o guidi tu o imposti tu il navigatore!


Ricordate quando $M disse che doveva fare benzina?
Beh, ha tirato dritto davanti al distributore.
Autonomia prevista dall'auto 32 Km.
Cartello con indicazione del distributore successivo 25 Km.
Ok, ce la facciamo! Col cavolo, visto che il distributore è posto sull'autostrada DOPO la nostra uscita.

$M ha rischiato di addormentarsi al volante tra le varie cose, lascio a voi immaginare la mia reazione ma, soprattutto, quella della mia Oscura Metà.

Giunti a casa abbiamo solo potuto appurare lo stato di ustione delle nostre pelli (specialmente la mia) con conseguente scuoiamento. Probabilmente sabato sera perderò ancora pezzi della mia faccia come un povero lebbroso. :P

Ah, quasi scordavo, abbiamo raggiunto il distributore con l'auto che indicava l'esaurimento del carburante da almeno 4 Km.

Gama

martedì, aprile 24, 2012

Condividere, un'esperienza difficile

Chi ha la sfiga di seguirmi su twitter ha già letto la versione abbreviata di questo aneddoto; purtroppo sono decisamente incasinato per mettere giù testi lunghi come la continuazione della saga "Analisi dei requisiti" quindi mi limito a perle brevi ma intense.

Siamo a ranghi ridottissimi in ufficio: $collegaSveglio è stato benedetto (o maledetto visto lo sguardo da volpe) dalla nascita della sua erede, $collegaPelato, $tecnicoSalaServer e $collegaNuova hanno un esubero di giorni di ferie ed ore da recuperare in scadenza e sono più o meno costretti a stare a casa. In mezzo a tutto questo $collegaCheHaLavoratoCinqueAnniAGenova ha preso le classiche "ferie a tradimento" all'insaputa di tutti (abbiamo un calendario comune ma lui lo ignora) ed il Capo è stato operato e ne avrà per un bel po'.

Sono nel mio loculo mentre all'esterno impazza un clima degno delle Corti del Caos, la mattinata è una di quelle in cui l'omicidio potrebbe risultare come soluzione legale.

Ecco un estratto di quanto accaduto al telefono.


$utOnta - Gama, devo mandare una serie di dati presi da $software via mail ma non riesco

Gama - Che file sono? (Gama's brain awake) Aspetta, leggimi i nomi per favore.

$utonta - $numoeroincomprensibile.$estensioneSconosciuta

Gama - Ok (quattro secondi di ricerca) sono delle esportazioni in formato web che vengono bloccate dal server

$utOnta - E quindi? Oddio, come faccio?

Gama - Niente panico, a chi devi mandare quei file?

$utOnta - A $collega che lavora presso $servizioDallaParteOppostaDellaCittà

Gama - Beh, essendo una collega allora i problemi sono minimi.

$utOnta - Li stampo e glieli porto a mano?

Gama - Esagerata! A parte che puoi metterli su una usb o su un cd se sono tanti, io però ti direi di usare una cartella condivisa.

$utOnta - Non sono capace, è meglio se li stampo e li porto a mano.

Gama - Te lo spiego io, ci vuole un minuto.

$utOnta - Ma io sono sono capace!

Gama - Guarda che è davvero questione di un minuto, nessuno si deve muovere e non stampi cose per nulla

$utOnta - NoNoNoNoNoNoNoNoNoNoNoNoNoNo, faccio così che è meglio!

CLICK!



E menomale che $direttoreGenerale ha mandato una comunicazione in cui imponeva di limitare al minimo lo scambio di carteggi tra uffici...


Ah, giusto per rispondere alla domanda che vi frulla per la testa: $utOnta, come tanti altri, ha seguito un corso per l'uso del pc, lo usa tutti i giorni e, probabilmente, stampa tre quarti delle cose che potrebbe tranquillamente lasciare a schermo.

Gama

venerdì, aprile 13, 2012

Una pasqua difficile

Non avendo molto tempo per scrivere la continuazione della saga di Analisi dei requisiti, evito di far depositare troppa polvere su queste pagine con un brevissimo aneddoto appena verificatosi.

Scambio di messaggi tra il sottoscritto ed un amico con cui, per sua proposta, avremmo dovuto trovarci questa sera.


Gama - Confermato per questa sera allora?

$amico - Ma non si saltava alla prossima?

Gama - Si, ma avevamo deciso di trovarci comunque per cazzeggiare come la settimana scorsa.

$amico - Stasera ho un impegno, dovesse saltare ti avviso nel primo pomeriggio...

Gama - La cosa ridicola è che l'avevi proposto tu!

$amico - Ah si? Ho avuto una pasqua difficile....



Gama

lunedì, aprile 02, 2012

Metti una sera a cena con il Dittatore

Diario del Gama, data astrale... No, aspetta, ho sbagliato ambientazione!

Con immani sforzi e lotte contro gli impegni di tutti (specie i miei :P ) il Dittatore riuscì ad organizzare il primo ritrovo di quello che credo sia il miglior gruppo di folli presenti nel cosmo.

Trovate dei resoconti completi e migliori di quello che sto per fare io Qui e Qui. Qui di seguito la serata dal mio punto di vista.

Al grido di "Cominciamo male!" io e la mia Oscura Metà, reduci da una serata di gioco che si è protratta più tardi del previsto, scopriamo di esserci svegliati mostruosamente tardi.
La prima visione al di fuori della camera dal letto è quella della sala il cui pavimento (tirato a lucido il giorno prima) risulta ricoperto da una miriade di frammenti bianchi. Jack strikes again! Il disgraziato, in preda alla noia, ha deciso di sbrindellare il rotolo della carta assorbente scioccamente dimenticato da noi sul tavolo.

Preparo al volo il pranzo ma, nonostante tutto, la fase di preparazione si protrae troppo a lungo rispetto a quanto previsto: un'ora netta di ritardo sulla tabella di marcia.
Unica nota positiva, la scoperta attraverso il potente occhio del cielo (aka Google$mappe) che la zona della pizzeria non prevede parcheggi a pagamento né quantità di traffico mostruoso.

Mando un messaggio al Dittatore per avvertirlo del ritardo e via, alla volta di Milano!

Inizio a preoccuparmi quando il traffico incontrato risulta essere davvero scarso, sono ancora più preoccupato quando trovo un parcheggio comodo a cento metri dalla pizzeria. Murphy deve aver preso un giorno di ferie però ed ora mi aspetto disastri in settimana! :P

Dopo pochi minuti a piedi in una zona ricolma di persone che guardano me e l'Oscura Metà come se fossimo degli spettri (anche se teoricamente avrebbe dovuto essere l'opposto) giungiamo in vista del luogo dell'aperitivo.
Per riconoscere la tavolata sono stati sufficienti quattro nanosecondi, il tempo in cui gli sguardi intrecciati miei e del Dittatore acquisivano una costante coscienza dell'altrui identità.

Giro di saluti a razzo con annessa anticipazione della dimenticanza dei nomi nel giro di pochi minuti (qualcuno me lo ricordo ancora però!) e si comincia.
Manco ci siamo seduti che l'Oscura Metà ha già iniziato a limonare con Joy e Stick, i due fenomenali cani di Alessandro e consorte.

Arriva la cameriera:

$Cameriera - "Cosa vi porto?"

Gama - "Un litro di chiara"

$Cameriera - "Ti porto una da 0.4"

Ecco la vendetta di Murphy.


Il dialogo è spontaneo, naturale e sembra quasi che ci si conosca da una vita mentre ci si scambiano aneddoti deliranti e la birra si esaurisce gradualmente.
Seguire tutti è stato impossibile purtroppo, per la prossima volta o prendiamo un tavolo rotondo oppure ci esibiamo in un cambio di posti ad intervalli di tempo randomico! :P

Confermo il momento "il mio gatto" e gli aneddoti scolastico/lavorativi che hanno riempito la serata. Certo che è quasi inquietante scoprire che a scuole simili corrispondo aneddoti simili! Ancora adesso mi torna in mente il racconto del pezzo di lamiera proiettato nelle gonadi del professore in seguito ad un uso improprio del trapano a colonna!

Nel mentre Kidpixo chiede aggiornamenti dalla Germania ma, memore del fatto che qualcuno non voleva essere ritratto in foto, opto per fotografare la birra. Questa consuetudine che ripeterò nella serata lascerà perplesso il Dittatore anche nei giorni a seguire, ecco ora ho rivelato il perché.

Quando il freddo aumenta e l'ora si fa tarda decidiamo di incamminarci verso la pizzeria, perdiamo Julia a causa della preparazione di un esame e per alcuni minuti temiamo per le sorti di Seamus.

Nel mentre disquisisco con il Dittatore ed iniziamo a scoprire terrificanti punti in comune. Non dirò quali, nemmeno sotto tortura!

Giunti in pizzeria ci incastriamo in qualche modo nei posti a sedere dopo qualche giro di valzer: stavo per sedermi a capo tavola, mi sono trovato più o meno al centro insieme al Dittatore.
Anche su questa parte non c'è molto da aggiungere, abbiamo parlato talmente tanto che credo sia impossibile riassumere tutto: non faccio in tempo a focalizzare un pensiero che altri lo sommergono immediatamente.

Confermo il fatto che come al solito ho divorato la mia pizza con la stessa calma con cui un labrador si avventa sul ciappi... Pensare che Bitmover voleva aspettarci per iniziare! :D

Ci siamo fatti quasi buttare fuori dalla pizzeria e qualcuno non ha pagato i caffè. Tutto normale insomma! ;)

Il rischio di secchiate d'acqua è stato altissimo e palpabile grazie soprattutto all'ugola della mia Oscura Metà. A conti fatti credo che tra tutti abbiamo ripetuto almeno trecento volte che era ora di andare; anche giunti alla Gamamobile(tm) -di cui i presenti hanno potuto ammirare le sfighe- ci abbiamo messo una vista a schiodare le natiche!

Accompagnato Bosk all'auto ci siamo quindi fiondati verso la tangenziale in direzione di casa. Peccato aver dovuto cambiare tragitto causa autostrada chiusa! Vabbè, poco male: per una volta le indicazioni della deviazione sono risultate chiarissime.
L'Oscura Metà è collassata dal sonno all'altezza di Rho e credo che ad un certo punto Seamus mi sia passato accanto, io viaggiavo a 130Km/h... Lui non so!

Devo dire che tutti i partecipanti sono persone stupende ed uniche e mi spiace solo di non essere riuscito a parlare con tutti. Mi associo alla volontà comune di organizzare futuri incontri, non importa quando, basta che ci si trovi!

Grazie di tutto! :)

Gama

giovedì, marzo 29, 2012

Analisi dei requisiti? Parte quarta

Siamo quasi giunti alla fine di questa epopea.

Eravamo rimasti al sottoscritto in attesa di "qualcuno" di $aziendaEsterna.
Penso si sia già formata nelle vostre menti l'immagine di me ricoperto di ragnatele nella vana speranza dell'arrivo di qualcuno. A richiesta di spiegazioni la risposta era sempre "Stiamo organizzando la cosa" ed il tassativo divieto di scrivere anche solo mezza riga di codice.

Fast forward di tre mesi.

In piedi su di una nuvola di bestemmie al punto di sembrare Son Goku sulla nuvola Kinto ecco il Capo che sfreccia in corridoio in direzione della "Sala Programmatori".
Piccolo escursus: la "Sala Programmatori" è in effetti il locale in cui si trovano tutti coloro che sono in grado di scrivere del codice funzionante ($collegaSveglio, $collegaPelato, $collegaCheHaLavoratoCinqueAnniAGenova e, da quando è stata assunta anche $nuovaCollega), i nostri due prodi che da soli si occupano dell'assistenza di tutto il parco macchine (più di 600 client) e $collegaAddettoTelefoni. Tale stanza sarebbe anche la giusta postazione del sottoscritto che però è relegato nel loculo in quanto unico essere di sesso maschile in grado di sopportare $collegaFancazzista.
Seguo quindi la scia di santi spiattellati sul linoleum ed arrivo in tempo per sentire il Capo che sta spiegando a tutti che $assessore ha deciso che il servizio tributi avrebbe usato solo ed esclusivamente i software forniti da $aziendaEsterna.

È quindi iniziato il processo di migrazione dei dati: gli accordi erano che tutti i dati dovevano essere trasmessi in formato xml, la pratica è stata che noi abbiamo docuto scrivere degli script per generare dei file con tracciato richiesto da $aziendaEsterna. Perché? Perché a quanto pare nessuno aveva le capacità o la voglia di importare un file xml.
Abbiamo dovuto sostituire il parco macchine del servizio poiché a quanto pare la "webapp" di $aziendaEsterna necessitava di client iper carrozzati.
A tale scopo hanno inviato il sottoscritto a valutare quali dei pc già presenti potevano essere usati. Responso?

Gama - 18 (tutti tranne due) pc da sostituire.

$assessore - Sono troppi!

Gama - Lo so anche io ma se i requisiti sono quelli che ha comunicato $aziendaEsterna c'è poco da fare...

$assessore - Sono troppi!


Ripetere ad libitum per dieci minuti fino a che:

$assessore - Prendetene 13

Gama - Ok, riferisco al Capo e a $segretariaIncazzosa


Ri fast forward

- I pc sono stati piazzati... Uno l'ha voluto $assessore.
- L'importazione dati $immondizia ha richiesto sanguinose ere da parte di $aziendaEsterna
- Il gestionale per la gestione dell'imposta sugli immobili presentato con gli screenshot è risultato inesistente
- La quantità di bug rilevati dal sottoscritto in $gestioneImmondizia ha coperto un elenco di 7 pagine
- $gestioneImmondiza è risultato non accessibile e quindi non utilizzabile per legge
- $assessore (responsabile anche delle pari opportunità) disse "un disabile lo metti a fare un altro lavoro, non ci interessa che sia accessibile: state facendo ostruzionismo!"
- $aziendaEsterna voleva che pubblicassimo sul web la porta di accesso al database (yeah, sure! Cit. Davide Bianchi)
- $assessore ha dato di matto perché i pc (non sostituiti per SUA decisione) non facevano funzionare il programma ed i cittadini, giustamente, si incazzavano
- Ogni errore era ovviamente causa nostra e del fatto che non volevamo che il server venisse messo in una location esterna a pagamento (verso $aziendaEsterna ovviamente)


Il Capo e $collegaCheHaLavoratoCinqueAnniAGenova hanno cercato di far notare queste "piccole" mancanze e sono stati minacciati di licenziamento.

Tutto questo per un anno.
Dopo dodici mesi $aziendaEsterna ha rilasciato il programma di gestione dell'imposta sugli immobili.
Una gestione dell'anagrafe dei contribuenti -quella di $immondizia- unita ad un dump dei dati delle dichiarazioni di $exGestoreTributi comprensivo di caratteri separatori presenti nel file di testo della fornitura.

Che ci crediate o no, per un intero anno la situazione è stata questa unita al rilascio di qualche modulo bacato e rattoppato in corso d'opera. Naturalmente, per tutto il tempo, qualsiasi errore era colpa nostra.

La luce in fondo al tunnel è apparsa doo le elezioni.

Continua con l'ultima parte: il presente.

Gama

martedì, marzo 20, 2012

Analisi dei requisiti? Parte terza

Continua l'epica(?) saga.

Eravamo rimasti al progetto congelato fino ad ottobre.

Giunse l'autunno, caddero le foglie e qualcuno si rese conto che non c'era uno straccio di programma da usare. Panico generalizzato.
Purtroppo il panico non fu troppo: chi di dovere non fece altro che alzare le braccia al cielo urlando fino a novembre. Io, giusto per non trovarmi in questo turbine di delirio, misi in piedi per lo meno un'interfaccia di ricerca dei contribuenti e della loro situazione dei pagamenti... ed una ricerca delle loro proprietà catastali... ed una visualizzazione delle planimetrie se disponibili... ed un po' di tool di ricerca per via, immobile e situazione dei pagamenti. Così, perché i miei sensi di master stavano vibrando.

Giunse il freddo di dicembre ed ancora nessuno aveva la benché minima idea di cosa si dovesse fare poi, come un solitario fiocco di neve, apparve il Capo alla mia porta.

Capo - "Gama, i pezzi grossi vogliono fare una riunione. Dimmi che hai pronto qualcosa!"

Gama - "Ad essere cattivo potrei dire di no, visto che nessuno mi ha dato uno straccio di elenco delle richieste. Per fortuna ho fatto questo, non è il gestionale ma per lo meno dimostriamo che siamo interfacciati con la situazione catastale e dei pagamenti."

Un paio di click e digitazioni dopo il Capo se ne andò palesemente sollevato.

Giunse quindi il fatidico giorno, riunione plenaria dei pezzi più grossi con $aziendaEsterna, $dirigenteTributi, il sottoscritto e, ovviamente, il Capo.

C'è solo una parola per definire quella riunione: fuffa.

Dell'ora e mezza che abbiamo perso in quella stanza più di tre quarti sono stati impegnati dal teNNico di $aziendaEsterna e da una presentazione $puntoPotere piena di screenshot di un'applicazione talmente figa da fare anche il caffè, il cappuccino ed una serie di cocktails alcolici e analcolici.

I pezzi grossi nella loro interezza avevano gli occhi rilucenti, il mio naso fiutava uno strano odore di sostanza organica anfibia. Ho chiesto - a voce palesemente alta, lo ammetto - una cosa al Capo.

Gama - "Bello... ma... una demo invece di una serie di screenshot?"

Se gli sguardi avessero potuto uccidere sarei già morto un paio di volte, non solo gli elementi di $aziendaEsterna mi guardavano con odio: metà dei pezzi grossi mutarono lo scinitllio oculare in rabbia totale.

$direttore - "Ehmmm, vediamo cosa ha da presentare il CED allora!"

Capo - "Abbiamo una versione in ambiente di sviluppo con dati di test da mostrare. Gama, a te il pc"

Scalzo dalle scatole $teNNico e inizio la mia presentazione pratica di quanto sviluppato nei due mesi precedenti con una semplice premessa: "I dati sono aggiornati ad un mese fa in questa versione di prova".
Indovinate un po' le obiezioni che sono state mosse? Ovviamente $direttore e $assessore hanno voluto vedere i loro dati: avendo $assessore pagato il suo bollettino tre giorni prima si ha montato su un casino assurdo per il fatto che "Non è possibile che il mio pagamento non risulta!!!!!".

Gama - "Come dicevamo poco fa i dati in questo ambiente non sono aggiornati: è una versione dimostrativa".

Procedo quindi a collegarmi con l'ambiente di produzione... messo in produzione senza nemmeno un minuti di test su esplicita richiesta di $assessore. Come per magilla i dati erano lì.

$assessore - "Mancano un sacco delle funzionalità che $aziendaEsterna ha sviluppato nel lavoro del CED"

Capo (probabilmente folgorato dallo Spirito) - "Abbiamo visto degli screenshot ma nessun programma, anche noi potevamo fare una presentazione di immagini fatte ad hoc"

Silenzio e gelo hanno accompagnato questa affermazione, il mio ghigno era impossibile da contenere. Il boss di $aziendaEsterna ha quindi iniziato a sbraitare sulla questione della fiducia, dei rapporti di collaborazione e yadda, yadda, yadda....

Morale della favola? Avrebbero mandato qualcuno da $aziendaEstena a lavorare con me per lo sviluppo delle funzionalità mancanti.

Continua.

Gama

martedì, marzo 06, 2012

The sysAdmin song

Per tutti gli addetti ai lavori: ecco una bella canzone per voi! :)


lunedì, marzo 05, 2012

Analisi dei requisiti? Parte seconda

Per sviluppare un software mi hanno spiegato che in teoria:

- Ricevi le richieste del cliente
- Ne analizzi la fattibilità e l'eventuale modularità
- Imposti uno schema di risoluzione
- Fai eventuali disegnini per far capire la tua idea al cliente
- Correggi il tiro in base alle modifiche richieste
- Imposti le priorità ed una timeline
- Generi il database ed i moduli in ordine di priorità
- Correggi i bachi e le imprecisioni
- Implementi le funzionalità aggiuntive

Tutto questo in teoria. Purtroppo.

La condizione in cui mi sono trovato è stata:

Four years ago

Gama - Sono qui per sapere cosa vi serve nel programma per la gestione dell'imposta sugli immobili.

$dirigente - Un programma per la gestione dell'imposta sugli immobili.

Gama - Ok, un po' più di dettaglio?

$dirigente - Sonasegaio, senti $moglie.

Vado quindi da sua moglie che lavora nell'ufficio accanto.

$moglie - Usiamo il programma di $exGestoreTributiImmobili.

Gama - Vabbè, ma per fare pagare la gente come fate? Le cose mi hanno insegnato non si generano dal nulla.

$moglie - Ah, per quello senti $exGestoreTributi: il loro programma che funziona benissimo!

Ed inizia a cliccare come una forsennata in un applicativo che apre un fottigliardo di sottofinestre.

Gama - O_O'


Mesto me ne ritornai nel loculo con un foglio di carta bianco ed un numero di telefono da contattare, avviluppatto nella certezza che "Sicuramente mi diranno tutto quello che voglio appena sapranno che il loro contratto sta per essere reciso come un ramo secco!"

Nessuna risposta per giorni.

Nel mentre, durante un intervento di routine per pc spappolato ho incrociato $exCollegaTributi che, a quanto ho scoperto con il tempo, è una delle due persone che REALMENTE lavoravano sul programma di $exGestoreTributi.

$exCollegaTributi - Tranquillo, va sempre a finire così: io e $collegaTributi carichiamo le dichiarazioni dei contribuenti nel programma ed il resto lo fa tutto l'ufficio di $exGestoreTributi. Il tributo è tutto basato sull'auto-dichiarazione del contribuente, se poi non dichiarano il vero vengono prese sanzioni tramite gli accertamenti.

Gama - Ah.

$exCollegaTributi - Hai presente quella maschera di stampa delle ricevute delle dichiarazioni? Ecco, quel numero progressivo che generi è il numero di protocollo che diamo alla dichiarazione nel programma.

Gama - Ho già scritto un pezzo di programma e non lo sapevo?

$exCollegaTributi - A quanto pare si, sono davvero felice che ci lavori su! Quando vuoi ti faccio vedere come funziona la parte di inserimento ma se riesci cerca di farla meglio perché non ci si capisce nulla ed è scomoda e macchinosa.

Gama - Hai mica uno di quei moduli che consegnano i contribuenti in bianco, mi sembra ci siano sopra tutte le informazioni che vi interessano.

A quanto pare da un colloquio casuale ho ottenuto più informazioni di un incontro ufficiale.

Alcuni giorni dopo riuscii a contattare $exGestoreTributi che, ovviamente, si limitò a mandarmi un dump della banca dati in formato testuale. Record con campi a dimensione fissa e '\0' come riempimento degli spazi inutilizzati. Per i non tecnici '\0' è la trascodifica del carattere che termina una stringa di testo.
Ovviamente dato in pasto a qualsiasi programma di importazione o script scritto ad hoc il risultato era un sonoro sfanculamento.

Non ebbi nemmeno il tempo di iniziare a ripulire il tutto che il progetto venne fermato a causa della decisione del governo di modificare il tutto, cosa che si è risolta nell'abolizione del pagamento per la prima casa.

Tutto rimase congelato fino ad ottobre dello stesso anno.

Continua.

Gama

lunedì, febbraio 20, 2012

Analisi dei requisiti? Non serve: fammi un pezzo alla volta

È un gelido mattino di gennaio, i gatti mi hanno guardato con quella faccia da "Ma tu sei completamente deficiente!" quando sono uscito di casa e la Gamamobile(tm) era tramutata in un ghiacciolo che mi ha ustionato anche solo restando ad un metro di distanza.

La mattinata lavorativa comincia con una mail da parte $utOnto@$exGestoreTributiImmobili. The story so far: fino a tre anni orsono $exGestoreTributiImmobili forniva un software che, come dice il nome, permetteva di gestire la tassa sugli immobili. Quando venne iniziato $megaProgetto al sottoscritto appiopparono la scrittura di un applicativo che facesse le stesse cose ma meglio. Per farla breve il progetto è stato fermato cinque volte perché "coloro che tutto vogliono" dovevano fare in modo di far usare il software di $aziendaEsterna. Cosa è accaduto? Il nuovo programma si è rivelato una porcata (consegnato in ritardo di un anno tra l'altro NdGama), la mancanza di alcune funzionalità ha fatto in modo che l'ufficio competente usasse quel poco da me scritto affiancato al programma di $exGestoreTributiImmobili (il cui contratto è stato rinnovato per gli ultimi anni).
Tutto questo fino al cambio dei vertici.
Il progetto è ripartito, questa volta in maniera definitiva, ed io e $nuovaCollega ci siamo messi a sviluppare con la ferocia di un gruppo di labrador in vista della confezione aperta del Ciappi.

Di come è andata la storia dello sviluppo del nuovo programma parlerò in un altro momento e mi focalizzo su quanto segue: essendo il programma di $aziendaEsterna una porcata colossale i dati storici da importare sono quelli di $exGestoreTributiImmobili.
Siccome $collegaNuova è un genio nel trovare anomalie e puntigliosa al punto giusto per stanare qualsiasi bug presente nel codice, l'operazione di importazione ha dato risultati inaspettati: la banca dati fa pena! I principali criteri di integrità sono risultati dediti al meretricio, il rispetto per i tipi di dati un'opzione trascurabile (campo numerico: valore "1-2"... $mioSql l'ha fatto diventare -1 tra l'altro!), dati di test ancora presenti nella banca dati di produzione e, come ciliegina sulla torta, campi di importanza fondamentale vuoti come l'anima di un commerciale.

Considerando che tale programma è stato usato per un decennio inizio a capire come mai ci sono stati tutti quei problemi nella gestione di quell'ufficio...

Tornando a noi è quindi facile immaginare come $nuovoDirigente si sia inc@zz@to come un'ape ed abbia preteso da parte di $exGestoreTributiImmobili una bonifica dei dati.

Il colloquio con $utOnto è stato del tipo:

$nuovoDirigente - Questi dati fanno schifo!

$utOnto - Ve li bonifichiamo noi dati!

Dopo un mese da queste frasi e dalla fornitura delle anomalie (di un solo anno) è tornato $utOnto con $tiziaSconosciuta per dire che si sarebbero occupati dell'operazione di bonifica. Ci hanno messo un mese per decidere chi doveva fare il lavoro? Andiamo male, molto male!

Ed eccoci quindi al presente: l'email di $utOnto@$exGestoreTributiImmobili


Oggetto: R: Estrazione dati errati
A: Gama, $nuovoDirigente

Buongiorno,

invio i file bonificati per i fabbricati e per i terreni con identificativi
mancanti e/o errati.…



In allegato un file.

L'apparizione di $nuovaCollega sulla porta con il fumo che usciva dalle orecchie doveva avvertirmi.

1600 righe presenti nell'allegato
6 bonificate

"Ve li bonifichiamo noi i datiiii!"

Quasi scordavo: To be continued!

Gama

domenica, febbraio 05, 2012

Buongiorno Gama

Che io sia rincoglionito non è un segreto ma credo di aver superato ogni limite questa volta.

Flashback a ieri, bella giornata e divertente serata in compagnia. Io e la mia oscura metà abbiamo quindi salutato gli amici dopo le solite innumerevoli chiacchiere lieti del fatto di poter dormire.
Arrivati al nuziale talamo ho quindi cercato di impostare una tarda sveglia... Già dovevo intuire che qualcosa stava per accadere: la sveglia è risultata totalmente impiantata. Poco male, provvedo ad un resettone e la reimposto ex novo. Cosa assolutamente sbagliata da fare dopo le due di notte.

Fast forward ad oggi, domenica mattina.

Suona la sveglia, ore 11, provo a svegliare invano la mia oscura metá ed opto per un: "Ma chi se ne frega, siamo stanchi e non abbiamo molto da fare". Il sonno mi sfugge e dopo un'ora e mezza decido che è sufficientemente tardi per alzarsi. Sveglio la diabolica consorte ed indugiamo ancora tra le coperte con lei che non riesce a tenere gli occhi aperti.
Poi subentra la fame e ci alziamo pianificando cosa preparare per il pranzo.

Giunti in cucina ci troviamo davanti al display del microonde che annuncia trionfante 9.37... Ieri è saltata la luce ed ho sbagliato ad impostarlo.

Poi accendiamo i telefoni ed io me ne esco con una di quelle domande che solo io posso tirare fuori in questi casi: "Ma perchè il mio cellofono dice che sono le 9 e mezza?".

Giuro che si sono sentite le risate di sottofondo come nelle sit-com mentre mia moglie mi guardava con uno sguardo a metà tra l'omicida e lo sconvolto: "Perchê anche il mio fa la stessa ora, così come il microonde, il termostato e tutto ciò che abbiamo in casa che non sia la sveglia!".

All'apice del rincoglionimento, la mia mente ha sviluppato il rifiuto della situazione piuttosto che l'accettazione della stessa: "Ok, ci siamo riaddormentati ed abbiamo dormito fino a lunedì mattina...".

Lo sguardo della mia oscura metà è stato indescrivibile (mi dice che però ha pensato "Saresti in ritardo per il lavoro in quel caso").

Cosa è successo? Non ho sbagliato ad impostare l'ora sulla sveglia e non ho imparato a viaggiare nel tempo: la succitata sveglia prevede l'impostazione rapida del fuso orario, questa (ho scoperto poco fa) viene presentata come prima opzione nei settaggi ed io, ignorante e mezzo addormentato, ho pensato fosse il giorno (da notare che avrei anche sbagliato quello comunque). Domenica mattina, potevamo dormire, siamo svegli per la gioia dei felini che hanno mangiato ed ora vengono grattinati a profusione.

Credo che ogni ulteriore commento sia superfluo.


Gama

lunedì, gennaio 30, 2012

Scegli bene il tuo maestro

Questa storia è molto fresca.

Mentre fuori il freddo imperversa sono nel loculo che cerco di ricordarmi come si programma decentemente, le statistiche del mio risultato variano tra il software che produce cuoricini e quello che disegna Hello Kitty (cit. Valeren). Il mio boss chiama dalla stanza accanto come solitamente accade quando avvengono cose che non gli vanno a genio.

Boss - Ti ha chiamato $utontaIrResponsabile?

Gama - Il mio telefono non ha suonato e non ho chiamate perse.

Boss - Non so perché ma me l'aspettavo... In ogni caso, ha chiamato per un problema di condivisione di un programma di $cartografiaEcatasto, ne sai qualcosa?

Gama - Guardo nel mio archivio di posta perché di solito $cartografiaEcatasto non ci fornisce gli installer dei loro programmi.

Dal polveroso archivio delle e-mail spunta uno scambio di messaggi tra me e $cartografiaEcatasto risalente a Novembre 2009. A quanto pare siamo forniti dell'installazione del programma in questione e sono dotato di credenziali di accesso da amministratore perché il tizio di $cartografiaEcatasto con cui ho parlato non vuole "diventare scemo ogni volta per connettersi da remoto a $utontaIrResponsabile".
Riferisco al mio boss e resto in attesa della chiamata.

Mi sento come in uno di quei film horror in cui SAI che sta per succedere qualcosa di brutto ma non sai quando accadrà.

Nulla però succede per tutto il giorno, io proseguo (quasi) tranquillamente con i miei lavori e me ne torno a casa.

Il mattino seguente trovo sul telefono dell'ufficio 16 chiamate da $utontaIrResponsabile registrate ad intervalli regolari di un minuto a partire dalla 18.30. Vabbè.

Chiamarla è inutile perché inizia a lavorare (?) ad orari che non ho ancora compreso e mi rimetto sotto a bestemmiare in SQL.
Rientrato dalla pausa pranzo mi ritrovo con la seguente mail:


Oggetto: Condivisione Programma
Destinatario: Gama
Cc: $collegaBionda, $dirigente, Boss

Ciao Gama,
dopo aver parlato con Boss, mi rivolgo a te per chiederti se é possibile condividere il programma $beniImmobili ( Inventario dei Beni Immobili del Comune ) sul PC del Geom. $utontaBionda e/o eventualmente su altro PC che, secondo la precisazione di $dirigente, dovrebbe essere fornito temporaneamente ( ca. 3 mesi ) al Servizio scrivente in occasione del prossimo arrivo di una stagista ( 1°.02.2012 ).
La stagista dovrebbe essere adibita al " caricamento dei dati relativi agli immobili di proprietà del Comune ". Al momento $beniImobili é presente solamente sul mio PC !
Possiamo sentirci o meglio vederci oggi pomeriggio ?
Ti ringrazio anticipatamente ed... attendo !

$utontaIrResponsabile



Sorvolo sulla data e sull'uso creativo della punteggiatura, mentre leggo $utontaIrResponsabile sfreccia in cortile alla mia sinistra per andare a mangiare ed il tutto slitta all'ora successiva.

L'intervento è stato:


  • Vado da $utontaIrResponsabile

  • Scopro che non è ancora arrivata e, ancora peggio, $utontaBionda oggi non c'è

  • All'arrivo di $utontaIrResponsabile perdo 20 minuti per


    • Purgarmi il suo blaterare sul fatto che il programma non funziona

    • Farle notare che il programma, che io non conosco, funziona e che ci sono dei messaggi di errore in rosso

    • Dimostrare che mettendo i dati fondamentali mancanti non si ricevono messaggi di errori e tutto fila liscio

    • Rivelarle che, essendo lei la responsabile della sezione legata al catasto, ha accesso alla banca dati catastale per ricercare tutto ciò che le serve


  • Accedere al pc di $utontaBionda grazie alla password da lei lasciata

  • Installare il software



Da notare che l'ultimo punto ha richiesto un totale di 27 secondi (e non è un modo di dire!).

Rimango d'accordo per risentirci il giorno dopo con $utontaBionda per la creazione del suo utente visto che il programma non prevede un meccanismo di cambiamento password da parte dell'utente.

Arriviamo quindi alla giornata di venerdì: mentre continuo a non essere in grado di scrivere e spaccio sul blog di BitMover che le tazze dipinte dalla mia oscura metà possono essere lavate in LAVATRICE, creo l'utente per $utontaBionda.

A metà della mattina ricevo quindi una chiamata dalla succitata collega: lei sta provando ad usare il programma come le ha spiegato $utontaIrResponsabile ma c'è qualcosa che non va.
Visto che ho il cervello ridotto ad additivo per i lavaggi in lavatrice mi reco sul posto conscio del fatto che ne verrà fuori una storia per il blog.

$utontaBionda - Ciao Gama, $utontaIrResponsabile ha trovato qualcosa che non va: i dati inseriti ieri non si vedono!

Detto questo apre la maschera di gestione degli immobili e, ignorando totalmente la parte bassa della finestra contenente l'anteprima, prosegue:

$utontaBionda - Vedi, io metto i dati e premo "Salva" come mi ha fatto vedere $utontaIrResponsabile ma non succede nulla!

Gama - Beh, intanto dovresti premere il pulsante "Aggiungi" alla fine della maschera in cui inserisci i dati e poi (click sull'anteprima) eccoti i dati che ho inserito ieri per far vedere che tutto era ok.

Da notare che non è stato inserito NULLA dopo il mio intervento del giorno prima.

$utontaBionda - Ah. Questo non me l'aveva detto. Ti spiace se ne provo un altro mentre ci sei tu?

Gama - Vai, sono qui che ti guardo.

Inizia a mettere i dati.
Io, per esperienza del giorno precedente, so bene che riceverà un messaggio di errore legato a dati fondamentali mancanti ma preferisco stare zitto in attesa della reazione.
Il messaggio di errore "Superficie dell'immobile mancante" non tarda a manifestarsi e $utontaBionda entra in panic mode.

$utontaBionda - Perché non funziona?

Gama - Hint: abbassa gli occhi di un paio di centimetri...

$utontaBionda - Ooooh! Ma allora segnala se manca qualcosa! Ma non mi hanno dato quel dato, come faccio?

Gama - Non vorrei insegnarti il tuo lavoro ma credo che se ti serve un dato catastale dovresti cercarlo in catasto... Ho come un senso di deja-vu.

$utontaBionda - Ah, già! Mi chiedo perché non me l'abbiano spiegato...


Ho preferito tacere.

Gama

mercoledì, gennaio 25, 2012

Terremoto?

Come penso mezza Italia già sappia c'è stata una nuova scossa di terremoto. Qui a Novara non è stato nulla di preoccupante. Non essendo però zona sismica ci sono state scene assurde: prima stupore, in alcuni casi panico, infine diffusione virale della notizia. Mi hanno passato questa striscia di xkcd che trovo davvero appropriata.



Gama

lunedì, gennaio 23, 2012

La mail... di nuovo!

Sono come sempre nel mio loculo, fuori fa freddo e piove. Dentro non piove ma la temperatura è più bassa di quella esterna. Si, è lunedì e, come sempre, mi chiedo perché non sono rimasto a dormire fino al momento in cui l'sms di notifica della rata del mutuo mi ricorda il motivo.

Cosa è successo?

Nulla di che, a detta del Capo "Non è ancora stato dato il via libera all'accensione della caldaia e, di conseguenza, i termoconvettori pompano aria fredda"... peccato che la cosa non fosse vera e, solo grazie all'intervento di $collegaSveglia ci siamo resi conto della cosa in maniera rocambolesca: eravamo entrambi di stanza accanto a $collegaSveglio per debuggare un programma quando lei, istintivamente, ha allungato le mani verso il termoconvettore dimentica del fatto che (in teoria) fosse spento. Il suo "Ma esce caldo!" ha risvegliato l'intero ufficio ibernato, ogni essere vivente si è risvegliato dalla stasi e si è fiondato sui dispositivi di controllo per attivare le pompe di calore. Ovviamente in tutte le stanze tranne che in quella del Capo, la vendetta è stata proverbialmente servita fredda.

Mentre l'ambiente raggiungeva temperature vivibili sono tornato alla mia postazione nell'esatto istante in cui $uccelloDelTuono mi notificava l'arrivo di una nuova email dall'inquietante oggetto "RIUNIONE DIPENDENTI....".

Purtroppo non era spam, di seguito il testo:


Cari Colleghi,
la riunione del Prossimo Venerdì PER LA proposta di legge per salvare STIPENDIO, LIQUIDAZIONE E PENSIONE NONCHE' UN FUTURO PER I NOSTRI FIGLI la facciamo al quartiere CENTRO ALLE ORE 17,00

Saluti

$utonto

PS: allego proposta di legge e relazione teorica per chi se le volgia riguardare




WTF?!?!?!

Controllo il mittente, è l'indirizzo privato di $utonto un tizio che lavora per il Comune e con cui ho avuto pessime esperienze in passato.
Controllo i destinatari, ovviamente TUTTI in bella vista.
Riguardo l'oggetto completo e rileggo il testo, azzardo uno sguardo agli allegati: propaganda politica.

Bestemmio Odino.

Sia chiaro: ognuno può avere le sue idee idiote e strampalate che io non sono tenuto a condividere e nemmeno a classificare come accettabili, sono disposto a discutere delle mie idee anche con fervore ma c'è una cosa che mi fa incazzare come un'ape: quando qualcuno cerca di infilare nell'ambito sbagliato la sua propaganda.

Un po' come quella volta al Gods of Metal 1999, dopo l'esibizione dei Labyrinth salirono sul palco i Rhapsody (non ancora Of Fire e nella mia mente non ancora Gialapsody) per sparare frasi del tipo:

"Vi piacerebbe pagare meno i cd?" -> Ovazione dalla folla
"Vi piacerebbero più concerti?" -> Giubilo diffuso
"Vorreste più spazio per i gruppi emergenti?" -> Orda di metallari esaltati
"Allora, alle prossime elezioni votate $nonVoglioDirlo!" -> Tre secondi di silenzio

Poi ho visto la destra, il centro e la sinistra uniti in un solo grido ho visto gli apolitici inalzare la loro voce insieme agli altri in un possente grido... In anticipo di anni sul V-Day!

Torniamo a noi.

Decido di ignorare la mail del tizio cestinandola in tempo zero... peccato che si trattasse della prima di molte altre indesiderate.
Decido quindi di scrivere ad $utonto dicendo che non voglio più ricevere tali messaggi, specie trattandosi della casella di posta del lavoro che, per definizione, uso per il lavoro.

Nulla da fare, le mail persistono sempre più frequenti.

Sto pianificando di blacklistare $utonto quando, come per magia, appare fiscamente sulla soglia del loculo. Metto in pausa i Testament e mi preparo a mangiarlo crudo.
A quanto pare il fenomeno sta raccogliendo firme per una petizione da presentare a $sindaco per la creazione di un fondo comune per i dipendenti. In soldoni:

- Tu versi metà del tuo stipendio in questo fondo comune
- Ti viene data una carta (di credito?) con cui fare la spesa
- Quello che avanza viene accumulato e quanto andrai in pensione te ne verrà dato un po'

Finita la sua filippica sulla convenienza e la saggezza di tale proposta guardami guarda sorridente e mi chiede se voglio firmare.

Tolgo gli auricolari.

Gama - Sto lavorando, ho già chiesto più volte di non ricevere queste comunicazioni sulla mail dell'ufficio e, soprattutto, NON ME NE PUÒ FREGARE DI MENO DI QUESTA BOIATA!

$utonto - Ah... Ti cancello subito dalla lista.

Indovinate un po' come è andata a finire?
Si, avete indovinato: mi ha mandato ancora un'altra e-mail prima che gli scrivessi ANCORA di piantarla.

Gama

lunedì, gennaio 16, 2012

Mail per tutti

Credo sia capitato a molte persone di dover mandare un messaggio di posta elettronica a più destinatari e, sicuramente, a tutti è capitato di essere tra i destinatari di suddette e-mail.

Tutto normale, prassi comune può sembrare. Il fattore utOnto è sempre lì in agguato, pronto a colpire furtivamente là dove fa più male.

Quando ho iniziato a lavorare qui, più o meno sette anni orsono, c'era una fetecchia di server di posta il cui unico pregio era quello di essere gratuito. Venne quindi il giorno in cui $dirigenteUfficioPersonale si trovò nella necessità di inviare una comunicazione a tutti i dipendenti, questa semplice prassi diede inizio all'apocalisse pochi mesi dopo: su decisione del $Capo venne creato un alias chiamato "tuttiDipendenti" che, come qualcuno può sagacemente intuire, inoltrava lo stesso messaggio a tutte le caselle di posta registrate sul server.
Non avendo potuto mettere becco nella questione fino a quel momento $boss, io, $collegaSapiente e $collegaSveglio lottammo per fare in modo che tale indirizzo rimanesse ignoto ai comuni mortali: doveva essere usato solo all'interno del ced e sempre in copia nascosta... Nel giro di un mese lo conosceva mezza città.

La pioggia di spam fu solo la punta dell'iceberg che Murphy aveva caricato sulla fionda!

Era un rovente giorno d'estate quando iniziammo a registrare un traffico abnorme sulla rete: qualcuno si era beccato uno di quei simpatici virus (si, anche l'antivirus faceva pena a quei tempi) in grado di sparare un baziliardo di email al minuto verso tutti i destinatari noti all'utOnto. Panico, terrore e raccapriccio sorsero quando l'indirizzo "tuttiDipendenti" comparve tra i destinatari: la sorgente della piaga era $collegaBionda, l'altro fenomeno che "lavora" qui al centro informatico.
Debellata l'infezione con il napalm speravamo di poter finalmente cambiare il server di posta... macché, $Capo decise di cambiare il nome dell'alias che oramai era compromesso.
$collegaSapiente optò per "seRiesciALeggereQuestoChiTiHaMandatoLaMailEUnDeficiente"... Vi lascio immaginare cosa accadde quando $collegaBionda inviò per sbaglio una mail a tale indirizzo mettendolo in bella vista!

Long story short: riuscimmo a convincere $CapoScuoiato a lasciarci cambiare il server di posta.

Veniamo quindi alla storia recente.

Allo stato attuale io e $collegaSveglio (E BASTA!) abbiamo le credenziali di accesso per lanciare uno script che invia messaggi di solo testo a tutte le caselle di posta registrate.

Semplice, pulito, indolore e quasi sicuro.
Mittente: "ced", Destinatario: "Il dipendente che riceve la mail" Oggetto: "Comunicazione per tutti i dipendenti" a cui viene concatenato il reale oggetto della mail.

Sono ormai più di tre anni che questo sistema è in uso ma, in media, in un anno ci chiedono perché:

1- Non è possibile mandare allegati anziché pubblicarli sulla bacheca della intranet: chiesta 8 volte dalla stessa persona che, all'ennesimo dinniego, ha commentato che "il sistema fa schifo!".

2- Non è possibile dare un indirizzo con tutti i dipendenti all'esterno: da notare che $Capo continua a fornire l'indirizzo "seRiesciALeggereQuestoChiTiHaMandatoLaMailEUnDeficiente" e poi chiede al sottoscritto perché non funziona.

3- Non possiamo ricreare un alias con tutti i dipendenti: questa è la richiesta del $Capo che ancora non è pago delle secchiate di spam che arrivavano in passato... Dopotutto lui iscrive l'indirizzo dell'ufficio (inteso come forward verso tutti i membri del ced) a qualsiasi mailing-list incontri sulla sua strada.

Come se non bastasse lo scorso Natale $ufficioPaghe ci ha chiesto come sempre di inviare a tutti la comunicazione in cui veniva reso nota la data di pagamento della tredicesima. A fine mail (che noi copiamo ed incolliamo) erano riportati gli auguri di buone feste.

Vi ho già detto che sono anni che questo sistema viene usato?

Bene, SEI fenomeni hanno risposto agli auguri "a tutti" e uno di questi è anche riuscito a fare una domanda riguardante un'anomalia nella sua busta paga (su questo fenomeno ho anche un'altra storia... ma questa è un'altra storia :P).

Gama

P.S. Ah, quasi dimenticavo: settimana scorsa il $Capo ha chiesto ancora se potevamo creare un alias con tutti i dipendenti da dare all'esterno.

giovedì, gennaio 12, 2012

La prossima volta....

Cammino spedito di ritorno dall'ospedale dopo la visita a mia madre, la città pullula di studenti che urlano come se la scuola fosse finita per sempre, lavoratori in cerca di un luogo dove mangiare e qualche sperduto passante che sembra non sapere nemmeno dove si trova.
Poco male, vado per la mia strada attirando come sempre gli sguardi della gente vista l'alta uniforme (AKA spolverino di pelle lungo fino alle caviglie, il resto del vestiario di colore nero. Occhiali scuri per preservare le mie retine) e driblando coloro che non hanno da ritornare in ufficio prima della fine del tempo della pausa pranzo.

Ecco quindi comparire lei, una creatura che posso definire solamente come $rincoglionita.

Cammina verso di me tutta infighettata pigiando i tasti del suo smartofono come se dovesse organizzare la soluzione alla fame nel mondo e si schianta a destra e manca contro tutti coloro che si mettono sulla sua strada.

Impatta contro gli studenti che le berciano dietro qualcosa che lei ignora.

Impatta contro un paio di anziane signore che quasi ci lasciano il femore.

Impatta contro di me e quasi si ammazza nel rimbalzo. Distoglie lo sguardo dallo smartofono con fare stizzito, probabilmente per propinarmi qualche poco felice epiteto, preferendo però starsene zitta visto il mio aspetto tipico degli orsetti del cuore.
Risate generali alla visione della scena e $rincoglionita che se ne va ad una velocità che non avrei mai pensato possibile per dei tacchi simili.

Faccio pochi passi ed alle mie spalle un rumore di frenata improvvisa mi fa voltare.
La scena raggiunge un livello di assurdità al di fuori dell'umana comprensione. Cosa è accaduto?

$rincoglionita, completamente presa da sanno gli Antichi cosa, decide che il semaforo rosso non è per lei.
La macchina in arrivo si accorge della presenza della $rincoglionita ed inchioda, probabilmente troppo tardi.
Un ragazzo vedendola praticamente morta la afferra per una spalla e la strattona indietro togliendola dalla traiettoria del veicolo che pattina sull'asfalto un microsecondo prima dell'impatto.
$rincoglionita inizia a INSULTARE PESANTEMENTE il proprio salvatore, lo spintona e se ne va per la sua strada invitando l'automobilista a recarsi in un luogo molto poco piacevole.
Dalla folla una voce (è $vichingo, un mio amico che poi mi ha raccontato i dettagli che mi sono perso in quanto di spalle) si alza possente:

LA PROSSIMA VOLTA FAI CHE SPINGERLA IN AVANTI INVECE DI SALVARLE IL CULO!


Gama

lunedì, gennaio 09, 2012

Un paio di perle di $collegaFancazzista

Come alcuni di voi sanno la fonte di molte delle mie storie è $collegaFancazzista, qui vi riporto un paio di perle che è riuscita a sparare nello scorso anno.

Episodio 1

È una fredda mattina di gennaio, fuori promette di scaricarmi sulla capoccia una buona quantità di neve. Ho il raffreddore ed i postumi dell'influenza (nota bene, tale influenza mi tornerà una volta a settimana inchiodandomi a casa più o meno per un mese) quindi il mio umore non è dei migliori. Non posso nemmeno ascoltare musica perché il vociofono non la smette di trillare per questioni più o meno serie.
$collegaFancazzista dopo aver, tanto per cambiare, discusso con qualcuno al telefono degli stracazzi suoi da almeno un'ora attacca infuriata e se ne esce con un:

$collegaFancazzista - Chissà perché va sempre a finire che mi preoccupo dei problemi degli altri...

La reazione della mia cosicenza è istantanea.

$coscienzaDelGama - Perché hai una tendenza innata a non farti i cazzi tuoi?



Episodio 2

Siamo in pieno periodo scandalo pedofilia/chiesa, sono nel mio loculo che rifinisco un paio di query quando $collegaFancazzista poggia il giornale ed esclama:

$collegaFancazzista - Continuano a parlare dei preti... Ma le suore? Secondo me anche le suore...

Guardate la vostra faccia allo specchio, è quella che io ho dovuto mascherare.




Gama

martedì, dicembre 27, 2011

Viaggi nel tempo?

Questa è accaduta più o meno un anno fa, il mio file di appunti parla di 21/12/2010.

Sono nel mio loculo che cerco di sgarbugliare una specie di script incomprensibile quanto suona il maledetto telefono.

$segretariaIncazzosa - Senti questa stordita di $segreteriaGrandeCapo che ha problemi con $rilevamentoPresenze

Gama - Ok


Un paio di bip dopo mi viene girata la chiamata.

$segreteriaGrandeCapo - Gama ciao, ho chiamato a vuoto perché mi diceva di cambiare la password di $rilevamentoPresenze e la cosa era strana

Gama - Non ci vedo nulla di strano visto che scade ogni tre mesi...

$segreteriaGrandeCapo - Ma no, è il numero di matricola! Non cambia mai quella!

$CoscienzaDelGama - Ma dove vive questa? È uscita da un tunnel temporale?

Gama - Saranno almeno TRE ANNI che se qualcuno si imposta come password il numero di matricola il sistema obbliga a cambiarla. Qualche furbo cercava di farsi gli affari altrui sapendo i numeri di matricola.

$segreteriaGrandeCapo - Ah. Senti già che ci siamo ho un altro problema: se io gli dico "mese corrente" mi fa vedere dicembre!

Gama - E quindi?

Una dozzina di secondi di silenzio dopo.

$segreteriaGrandeCapo - Ah già che è dicembre!!


I casi sono due: o questa ha scoperto il modo per viaggiare nel tempo oppure è totalmente rincoglionita....

Quélo

Gama

lunedì, dicembre 19, 2011

Quanto tempo è passato

Da molto, forse troppo, tempo non scrivo nulla qui sul blog. Devo dire che la maggior parte della colpa è legata ai nuovi impegni lavorativi: da una parte sono lieto che finalmente si sia smesso di buttare alle ortiche migliaia di righe di codice, dall'altra non ho il tempo materiale per aggiornare queste pagine.
Per fortuna ho qualche appunto da parte su storie da raccontare. ;) Cercherò quando possibile di raccontarvele.

Una piccola perla:


Sto parlando con una nuova collega (che conosco già da un po' visto che ha fatto l'università con me e che il suo moroso ha giocato di ruolo con il sottoscritto per un po') del progetto a cui stiamo lavorando quando, dalla scrivania accanto ad alta voce viene letto il testo del nuovo ticket presente nelle richieste di assistenza:

"La stampante $stampante a volte funziona e a volte no!"


Subito si alza una voce:

$collegaMagro - Soluzione: usala quelle volte in cui funziona. Chiudi il ticket.


Gama